Il cottage in realtà è una villa abbastanza distante dall' abitazione dei genitori di Edward, più lontana dalla strada, immersa fra gli alberi, vicino ad un torrente che scorre sotto il rialzo dove la costruzione si erge in tutto il suo splendore.
"Edward questo posto è bellissmo..."
"Sono contento che ti piaccia. Come vedrai è da rifinire ma forse è meglio così, preferisco che anche tu decida come arredarlo in modo che lo possa sentire più tuo."
Nella camera c'è tutto l' arredamento salvo il letto che si limita a essere rete e materasso.
"Lunedì come prima cosa sceglieremo il letto, dato che non ci sono negozi speciali qui a Forks vedremo con mia mamma on-line e faremo in modo di averlo consegnato in tempo, se non per le nozze almeno per dopo la luna di miele"
In realtà secondo il mio putno do vista c' è ben poco da fare dentro... Si tratta di aggiungere qualche mobile, le tende... Ma credo che con l' aiuto di Esme non ci saranno problemi.
"I tuoi genitori sono persone straordinarie Edward"
"Lo so. Come ti avevo detto non ti avrebbero messo a disagio. Credo che tu piaccia molto a entrambe. Sono molto contento Isabella, sei stata eccezzionale"
Non mi pare di aver fatto alcun che comunque lo prendo per un complimento e lascio perdere.
Ci mettiamo a letto e ci addormentiamo subito, tutti e due sfiniti per il viaggio. La mattina dopo comunque Edward non mi cerca e la cosa mi lascia perplessa. Non è mancato giorno a casa in cui abbiamo avuto la noatra intimità, pur senza arrivare a fare l' amore. Mi manca il sentirmi desiderata. Spero non si sia messo in testa di non toccarmi fino al matrimonio... Con lui non si sa mai...
Domenica la trascorriamo a casa di Esme e Carlisle. Edward passa del tempo con suo padre a discutere di lavoro mentre io ed Esme ci concentriamo sulla scelta dei tessuti. Ha un gusto eccezionale da come posso vedere in questa casa, pertanto tendenzialmente la lascio lavorare limitandomi a scegliere colori e materiali. Alla fine abbiamo un' immagine grafica con tutto quello che ci serve stanza per stanza.
"Questo programma è fantastico Esme e tu sei un architetto coi fiocchi. Non avrei potuto fare meglio..."
"Aspetta di vedere tutto realizzato mia cara. Ti assicuro che l' effetto finale sarà caldo e accogliente"
"Credi che troveremo il posto per alcuni mobili che arriveranno domani?"
"Ma certo Isabella! Ci sono almeno altre due stanze da sistemare. Una è il tuo ufficio e l' altra è la stanzina adiacente al garage per dare uno spazio al tuo cane quando sarà qua. A proposito non vedo l' ora di conoscere Lucky!"
"É una peste... Comunque è un bellissimo esemplare. Il veterinario mi ha suggerito di portarlo a delle esposizioni. Io non sono molto propenza ma se è una cosa che ti interessa Lucky è un cucciolo promettente"
"Ne sono sicura. Edward conosce molto bene la razza. Abbiamo sempre avuto dei labrador in casa. Adesso sono due anni che siamo senza... Sento la mancanza di un cane. Ti ha detto Edward che abbiamo dei cavalli al maneggio?"
"Sul serio?! No non lo sapevo. Mi ha detto che avete altri animali ma non ho indagato oltre. Non conosco i cavalli, ma mi piacerebbe vederli"
"Potresti provare a montare se ti fa piacere, anzi perchè non ti fai portare da Edward nel pomeriggio?"
"Perchè non venite anche tu e Carlisle?"
"Non vorrei sembrarti invadente..."
"Oh ma assolutamente non è un problema Esme... Vedi io non ho una famiglia mia, o meglio l' ho persa quando ero poco più che ragazzina... Mi farebbe molto piacere avervi con noi, sempre se Edward vuole portarmi. Non ho molta voce in capitolo con lui..."
"Lo so Isabella... Mio figlio è sempre stato un leader. Ha sempre avuto un carattere molto forte anche da ragazzino. Occorre una donna forte come te per tenergli testa e per non soccombere conpletamente alla sua volontà. Ti posso garantire per esperienza che gli uomini della famiglia Cullen hanno tutti una tempra forte e battagliera. Carlisle stesso è un treno in corsa difficile da frenare quando si kette in testa qualcosa. A modo suo è molto simile ad Edward anche se i loro interessi sono molto diversi. Edward ha sempre pensato di essere molto più simile a suo nonno ma io non sono d' accordo. Ha preso da suo nonno uno spiccato intuito per gli affari, ma il cuore di mio figlio non ha niente a che fare con quell' uomo. In ogni famiglia c' è una pecora nera purtroppo..."
"Non mi sento di giudicarlo, non lo conosco. Anche lui non conosce me e se si limita ad ascoltare cosa scrivono i giornali sul mio conto sicuramente non gli andrò a genio... Purtroppo non posso cancellare il mio passato e non lo rinnego"
"Isabella tesoro, nessuno in questa casa si permette di giudicarti. E comunque io mi fido del mio istinto. I tuoi occhi sono troppo sinceri per la persona che descrivono i giornali... Edward si sente responsabile per la sua famiglia e la sua azienda e in pratica è effettivamente lui che si occupa di tutto, ma se gli lascerai il tempo di rendersi conto che la realtà è ben diversa dalle dicerie, allora ti garantisco che avrai un matrimonio meraviglioso, come quello mio e di Carlisle. Edward quando ama, lo fa senza freni, così come quando è in collera, mette tutto se stesso nei sentimenti"
Le parole di Esme mi frullano in testa più tardi quando Edward mi porta a fare un giro per i boschi a cavallo. Ho troppa paura per montare da sola quindi mi fa salire in sella davanti a se' mentre mi rilasso appoggiata al suo petto con le sue mani che mi tengono per non cadere.
"Sei pensierosa oggi Isabella. Qualcosa ti turba?"
"Niente in particolare. Mi sento un po' frastornata e mi domandavo come mai non abbiamo avuto un momento per noi in questi ultimi due giorni... Ho sempre il timore che tu decida di cambiare idea e non mi voglia più..."
"Questo è praticamente impossibile Isabella. Credo però chi sia opportuno smettere di avere contatti fisici così intensi... Non credo di essere in grado di controllarmi. A mano a mano che ti lasci andare con me ho difficoltà a mantenere la mia promessa... Dovrai aspettare anche tu... Spero che ti serva di lezione per farti capire come mi sento quando mi neghi ciò che è mio... Non fa piacere vero Isabella, non sentirsi desiderati?"
In effetti no. Se c' è una cosa di cui sono sempre stata sicura è che lui mi vuole, ma è facile farsi prendere dal dubbio quando non me lo fa capire. Ma come al solito non provo nemmeno a fargli cambiare idea. Però un po' questo essere passiva mi sta stufando... Vendiamo fino a quanto reggo, poi basta. Se pensa che accetterò tutto quallo che decide si sbaglia di grosso. Lui sarà un Cullen e io sono nessuno, ma nella vita ho imparato a fare conto solo suelle mie forze. Non mi pare di aver fatto un cattivo lavoro e che diamine!
***
I giorni trascorrono e a mano a mano che il tappezziere, profumatamente pagato, mette a punto il progetto di Esme in tempi record il cottage sembra sempre più casa mia. Non ne ho fatto parola con Edward ma ho saldato le varie fatture con la mia carta di credito. Mi piace pensare di contribuire a costruire il nostro nido e non ho voglia di discutere. Lunedì sono arrivati i mobili, i bagagli e i cani. Lucky è fuori di se' dalla gioia con tutto lo spazio a casa di Esme e dei padroni compeltamente dedicati a lui. Lana si è ambientata presto nella nuova casa. Spero che non risenta della mia assenza quando saremo via... Esme si è offerta di farla stare da lei e questo mi fa stare più tranquilla.
Il mio ufficio ha preso forma con il mobilio di casa mia e con il tocco di Esme a dare valore aggiunto all' insieme. Il giorno lavoro per la maggior parte e sono in continuo contatto con Jake. Nel pomeriggio Esme mi ha portato diverse volte a Port Angeles a fare compere oppure in giro per Forks a prendere un caffè o semplicemente al cinema. Mi trovo sempre più a mio agio con lei e mi rendo conto quanto mi sia mancata una figura materna da quando mia madre è morta. Spero che la nostra amicizia cresca col tempo e comunque è impossibile non adorarla.
Le ultime cose che acquistiamo per la casa sono gli elettrodomestici della cucina. I mobili sono già installati ma Edward ha insistito perchè pensassi io al resto "Isabella sei una brava cuoca voglio che la cucina abbia tutto quello che ti serve, ma non posso consigliarti. Vai con mia madre. Vedo chr comunque andate molto d' accordo, non sarà un problema, no?"
Quando il mercoledì prima della cerimonia i fattorini finiscono di installare tutto, possiamo cenare a casa inece che essere ospiti dei genitori di Edward o uscire per andare al ristorante. La mattina non ho potuto comunque lavorare e decido di andare a fare un po' di spesa per questi ultimi giorni prima di partire.
"Edward avrei bisogno della macchina devo andare al supermercato..."
"Ti accompagno."
Disclaimer: I don't own the characters. This story is written for fun only
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domenica 26 ottobre 2014
CAPITOLO 36
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E no......non riesco proprio a gustarmi questa quiete ...... Sento il peso della tempesta sulla testa.....
RispondiEliminaAnche perché se la tempesta è direttamente proporzionale alla calma di Edward in questo momento.......siamo messi male!!!
Un Bacio
JB
Sarà lei a rompere l' equilibrio per fortuna... Lui si limita a fare se stesso... Ovviamentr la pazienza di lei non può essere eterna...
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