Disclaimer: I don't own the characters. Story for fun only.

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venerdì 24 ottobre 2014

CAPITOLO 32

"Meglio così, perchè da adesso in avanti tutte le dcisioni saranno mie. Come signora Cullen avrai un comportamento irreprensibile, non frequenterai nessun altro uomo. Sarai controllata a vista in mia assenza da persone di mia fiducia, il resto del tempo sarai con me e potrò controllarti di persona. Non mi farai diventare lo zimbello di tutti Isabella. Ti comporterai in modo rispettoso con tutta la mia famiglia e non mi metterai in imbarazzo. E non mi importa se sarai d' accordo o meno..."
"Io non sono la persona che credi Edward, lasciami spiegare"
"Non ho voglia di ascoltarti. Adesso sei tu quella che deve ascoltare me. Come tuo marito mi aspetto di avere la gestiome della tua azienda. Lavoreremo insieme e ogni cosa dovrà avere la mia approvazione. Verrai ad abitare con me, questo immediatamente. Se avremo dei figli e tu dovessi decidere di lasciarmi, loro resteranno con me e saranno sotto la mia completa tutela. Rinuncerai a pretendere qualsiasi vantaggio economico acquisito come signora Cullen fatta eccezione un somma che sarà a mia discrezione rilasciare. E acconsentirai a tutto Isabella... Lo farai per scritto perchè ti farò firmare un contratto prematrimoniale."
Rimango in silenzio mentre sputa veleno contro di me. Paradossalmente dovrei darmela a gambe levate. Invece una speranza si fa strada dentro di me. Sarà mio... Non dovrò temere che ritroni a propormi di doverlo dovidere con un' altra donna...
"Hai niente da dire Isabella, accetti? Diventerai mia moglie domostrandomi di volere me e me soltanto, di non avere altro fini accettando le mie condizioni?"
"Sì Edward. Per te sono disposta ad accettare tutto a patto che tu non abbia altre donne. Sono diposta a rinunciare alle mia vita pur di stare con te. Ma se fossi tu a stancarti di me? Cosa mi rimane?"
"Per me il matrimonio è indissolubile. Se mi stancherò di te mi guarderò intorno. Ma posso assicurarti che è quasi impossibile, sei la mia droga Isabella non ne avrò mai abbastanza di te. Per quanto mi riguarda allora ci sposeremo al più presto, entro un mese. Non voglio aspettare oltre. Questo non è un matrimonio Isabella, è un esorcismo. Adesso vestiti e andiamo a magiare, non voglio rimamere in questa stanza un minuto di più" e scende al piano di sotto lasciamdomi nella confusione più completa. Ma ho anche qualcosa in cui sperare adesso. Sono certa... Quando saprà la verità su di me, quella che non ha voluto ascoltare stasera allora cambierà idea... Forse capirà che posso essere la donna che vuole, degna del rispetto della sua famiglia. Forse potrà innamorarsi di me un giorno. Il desiderio fisico c' è già ed è già una parte importante in un rapporto di coppia... Mi vesto rapidamente e lo raggiungo.
"Avanti Isabella, sali in macchima" e mentre gli passo accanto mi prende e mi bacia. Provo a protestare ma mi rimette subito al mio posto "Come mia fidanzata ho il diritto di baciarti e toccarti quando mi pare. Inizia a farci l' abitudine"
"Edward, la cena che ho preparato..."
"Se riamaniamo in casa non sono responsabile delle mie azioni Isabella. Ho promesso che ti avrò dopo che sarai mia moglie e sono un uomo di parola" chiude il discorso e si mette alla guida.
Nonostante l' abbigliamento casual mi porta in uno dei ristoranti di lusso che detesto, ma sono troppo sconvolta per farci caso.
"Sero non ti dispiaccia. Dobbiamo festeggiare come si deve il nostro fidanzamento. Il prossimo passo sarà presentarti alla mia famiglia..."
"Edward non è necessario tutto questo... Non sei obbligato..."
"Eccome se lo sono Isabella. Ho preso la mia decisione. Spero solo che mia madre non ne soffra troppo. Tu ti comporterai in modo tale da non causare ulteriori fastidi"
Secondo me adesso si sta divertendo ad infierire approfittandosi del mio atteggiamento passivo, d' altra parte ho imparato a mie spese che la sua volontà è ferrea e quando si mette in testa qualcosa la ottiene.
"Edward non dipingermi come il mostro che non sono... Lo sai che Io non sono così..."
Non mi risponde e inizio a chiedermi se forse non mi sto imbarcando in qualcosa più grande di me.
"Domani ci occuperemo di fissare i vestiti per la cerimonia e ingaggiare un' agenzia per l' organizzazione del matrimonio"
"Non potremmo aspettare il ritorno di Alice... So che ci terrebbe ad essere lei..."
"Come ti ho già detto Isabella, un mese è il massimo del tempo che sono disposto ad aspettre. E lo faccio appunto per aspettare la tua amica e mio cugino. Non un giorno di più. Domani organizzati per lasciare il lavoro fra due settimane. Staremo a Forks a partire da due settimane prima del matrimonio. Ho un cottage di mia proprietà e abiteremo là come marito e moglie durante la nostra permanenza al mio paese. É necessario fare dei piccoli lavori e sistemare la stanza padronale quindi non saremo a New York per circa un mese e mezzo. Lavorerai da casa come hai fatto a Los Angeles. Hai preferenze per la luna di miele?"
"Nessuna in particolare..."
"D' accordo, allora la trascorreremo in un' isola di proprietà della mia famiglia ai Caraibi. Oragnizzati di consequenza con i bagagli che porterai a Forks"
"Ok"
"Ah, domani risolveremo anche la questione degli anelli. Hai bisogno di una fede e di un anello di fidanzamento"
"Non porterai la fede Edward?"
"Dipende. Se ne avrò voglia. Se ti fa piacere acquisteremo due fedi nuziali,  ma la cosa non cambia."
"E come farai con i Masen? Non credi che potrebbero crearti dei problemi"
"Isabella... Ho rotto con Victoria, che adesso immagino sia già in Europa con Biers. Stasera ero venuto da te con l' intenzione di parlartene prima di trovarti con Newton e prima che tu ottenessi di farti sposare con i tuoi giochetti"
Non rispondo alla provocazione. É già abbastanza difficile non prenderlo a schiaffi e non voglio dargli motivo di continuare a schernirmi. Mi manda avanti soltanto la certezza che le cose cambieranno dopo la nostra prima notte di nozze. Dopo avrò la mia rivalsa.
Arriviamo a casa mia relativamente presto, sono appena le 22.30. Mi squilla il cellulare e faccio per rispondere, ma Edward me lo prende di mano.
"Pronto, sì Newton cosa vuoi? Ah capisco... Sì lo riferirò a bella. A proposito, ti occupi di contratti prematrimoniali? Ok allora domani sarò nel tuo ufficio con Isabella alle 16.00. No niente di predefinito. Ti manderò un elenco dei punti salienti via mail in mattinata poi alle 16.00 verremo a firmare. Capisco, ti pagherò il doppio per il disturbo" e riattacca poi si rivolge a me "In questo modo me lo sono levato dai piedi. É contro l' etica professionale provarci con un cliente lo sapevi?" e sorride.
"Domani prima di andare da Newton andremo in un' agenzia immobiliare. Faremo mettere in vendita questa casa e da domani sera ti trasferirai da me. Non ho intenzione di perderti di vista e sarà più semplice organizzare le cose se sarai da me. Per stasera dormiremo qua".
"Edward non voglio vendere la casa... Ci sono legata..."
"Non mi interessa. Non voglio che tu abbia un posto dove scappare da me. Sei mia, adesso più che mai, e quello che è mio sta con me." Chiude il discorso e si avvia verso la camera.
Quest' uomo è impossibile. Cercherò di parlargli domani perchè stasera ho paura che non otterrei che peggiorare la situazione.
"Come sta il cane di Mike?"
"É sotto terapia antibiotica. Ha una piccola infezione dovuta a qualcosa che si è incastrato in una gengiva. É così idiota che non si è accorto... Non posso pensare che abbia anche solo provato ad avvicinarsi alla mia donna."
"Edward non credi sarebbe meglio che tu andassi stasera... Abbiamo entrambi molto su cui riflettere..."
"No. É tutto molto chiaro Isabella. Hai intenzione di tirarti indietro ora che hai ottenuto quello che volevi?"
"Sei cattivo Edward. Spero che tu ti renda conto che se fosse interessata al tuo denaro o al tuo nome non avrei acconsentito ad una delle tue assurde richieste. Sei veramente impossibile. Non ho mai voluto nulla da te. Non ti ho cercato io. Mi hai trascinata in questa storia con tutte le tue forze. Ho la sola colpa di amare un uomo che non è abituato a scendere a compromessi. Non ti ho mai chiesto di sposarmi, volevo te, ti voglio ancora... La sola cosa che non volevo era doverti dividere con un' altra donna. Non è necessario tutto questo. Puoi smettere di ferirmi di proposito e andartene. Non sei obbligato a sposarmi se non mi vuoi"
"Pensa quello che vuoi Isabella. Comunque mi pare di averti già dimostrato che il non volerti non è il mio problema. É l' esatto contrario come puoi vedere. Ti desidero a tal punto da dare un dispiacere alla mia famiglia pur di avere te. Sto solo cercando di tutelare i miei interessi. Adesso spogliati e vieni a letto"
Inizio a spogliarmi ma stavolta provo imbarazzo... Sembrani passati secoli dall' ultima volta mentre in realtà non sono nemmeno tre ore. Tre ore durante le quali ha praticamente preso in mano e stravolto la mia vita. Indosso un pigiama e mi metto sotto le coperte dove lui mi aspetta cercando di evitare ogni contatto.

2 commenti:

  1. Che bruttto.......bruttissimo.......ovviamente non il capitolo anzi i capitoli......ma la situazione!!!
    Sinceramente a me farebbe incazzare di più il suo comportamento in questo capitolo che in tutti i precedenti!!!
    Cioè gli ha stravolto la vita......e lei niente?!?
    Gli dice di si?!?
    Ho paura a leggere i prossimi capitoli O.o
    Un Bacio

    JB

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  2. Diciamo che è un tipo un po' impulsivo... Però vi farò un epov più avati in cui so dovrebbe capore cosa lo muove...

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