Oltretutto sta mantenendo la promessa e si sta comportando in maniera impeccabile. Alcuni dei prototipi che abbiamo portato fanno una buona cifra e sono soddisfatta. Edward partecipa all'asta accaparrandosi una bellissima parure di zaffiri e oro bianco, offerti da una delle più belle gioiellerie del centro, chissà a chi la regalerà... Si scusa per andare a prendere da bere e realizzo di aver perso di vista Alice. Sto per andare a cercarla quando intravedo Rose ed Emmet. Lei mi abbraccia, lui mi fa il solito sorriso tirato. Mi sento cingere la vita da dietro e sento la voce di Edward "Emmet non sapevo partecipassi all'evento di stasera. Comunque è un piacere vederti! La sessione di venerdì è stata pesante ma mi è piaciuta, dobbiamo ripeterla"
"Voi vi conoscete? Quando pensavi di farmi partecipe?" una Rose infastidita sta gelando il marito con lo sguardo.
"Il Sig. Cullen è cliente della palestra da qualche tempo..."
"Tu devi essere Rosalie, è un piacere..." "Cullen pochi discorsi. Per qualche motivo qui il tuo amico ha omesso qualche dettaglio stasera ma questo non è un tuo problema. Il tuo di problemi sono io. Stai attento, perchè io ti tengo d'occhio. Torci un capello a Bella e sei un uomo morto" Mentre parla lo fissa negli occhi e fa cenno con la mano dove lui mi sta tenedo per la vita. Questa è la mia Rosalie.
"Posso garantirti che le mie intenzioni con Isabella sono cristalline... Comunque apprezzo l'avvertimento." Ci spostiamo tutti e quattro verso la sala da ballo e troviamo Jasper e Alice seduti vicini su uno dei divanetti. Il braccio di lui sulle spalle di lei. Rose sgrana gli occhi e io le facci cenno di stare calma. Appena recepisce che il lui della situazione è il famoso Jasper dell' altro giorno mi sussurra "Bella dopo devi spiegarmi un paio di cose..."
La musica è bassa di sottofondo ma presto la sala si popola e il volume si alza.
Ci accomodiamo dove sono i due piccioncini e dopo breve sento Edward avvicinarsi per parlarmi all'orecchio. Il suo odore misto al dopobarba mi stordisce un attimo.
"Che ne dici se andiamo in pista a sgranchirci le gambe? Mi farebbe piacere avere un po'di tempo da solo con te"
"Edward preferirei evitare..." ma mi ha già preso la mano e mi sta portando in pista. Sento le sue mani cingermi la vita e non so dove appoggiare le mie quindi le metto sulle sue braccia. Lo vedo sorridere.
"Preferirei avere le tue braccia intorno al collo o sulle spalle per averti più vicina" e non esita a mettere in pratica le sue parole. Siamo praticamente abbracciati, iniziamo a muoverci a tempo di musica ed io ho caldo. Sono consapevole del braccio che mi stringe la vita con fare possessivo mentre l'altra mano mi accarezza la schiena. Non ho mai ballato così con un uomo e vorrei facesse di più. Non sono io probabilmente è quello che ho bevuto o è colpa sua che riesce ad ipnotizzarmi. Il suo odore mi inebria e i suoi occhi mi incatenano. Balliamo così in silenzio per un tempo indefinito poi lui rompe il silenzio "Lo senti Isabella? Non dirmi che non ti accorgi dell'elettricità che c'è fra di noi. Io la sento. Non ho intenzione di rinuncia a questo... Non so quanto ci metterò a convincerti ma devo averti"
"Edward... Io..." ma non faccio in tempo a finire la frase che le sue labbra sono sulle mie. La sua stretta si fa ancora più salda se possibile e non posso fare altro che schidere le labbra per accoglierlo. É un bacio dolce, passionale che dura un'eternità. Quando ci stacchiamo mi guarda diritto negli occhi "Isabella ti prego, passa la notte con me" Mi prende il panico. Vorrei dirgli di sì. Vorrei non pensare. Il mio corpo è ancora in fiamme per quello che abbiamo appena condiviso e ho paura. Paura di non essere responsabile delle mie azioni. Allora faccio quello che mi viene meglio, giro i tacchi e mi avvio dagli altri. Realizzo che mancano Alice e Jasper e che Rose ed Emmet stanno per andare via "Bella vieni via con noi? Alice ha preso le chiavi della macchina dalla tua borsa e le ho promesso che ti avrei riaccompagnato a casa"
Edward deve avermi seguita "Lascia stare Rose, l'accompagno io".
Vedo Emmet tirare un sospiro di sollievo e Rose "D' accordo ma vi seguiamo con la macchina e tu Bella mi chiami appena arrivi a casa e se sento qualcosa che non mi quadra dalla tua voce sono guai"
Arriviamo a casa mia e saluto Rose che parte appena metto la chiave nel cancello. Avverto la presenza di Edward accanto a me "Perchè sei andata via prima? Bastava un semplice no..." É troppo vicino per rimanere lucida e non voglio svegliare il vicinato con il nostro chiaccherare
"Ti prego Edward è molto tardi..." cerco di congedarlo.
"Isabella lo sai vero che non ti libererai di me? Prima o poi avrai un momento di debolezza e io sarò pronto ad approfittarmene"
"Ti prego... É tardi, i vicini stanno dormendo..."
"Esci con me domani, ti porto a fare un giro in città, dove vado di solito per rilassarmi"
"Se esco con te adesso te ne vai senza fare confusione?"
"Affare fatto. Vestiti comoda" e va via dopo un ultimo bacio che mi lascia ancora più confusa.
Disclaimer: I don't own the characters. This story is written for fun only
Disclaimer: I don't own the characters. Story for fun only.
.
mercoledì 15 ottobre 2014
CAPITOLO 8 PARTE SECONDA
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento