É tremendamente erotico vederlo in questa posizione con la testa china su di me che mi provoca sensazioni che non ho mai conosciuto. Quest'uomo bellissimo e prepotente che riesce a farmi fare anche quello che non voglio. Anche se in questo preciso momento non vorrei essere in nessun altro posto che seminuda fra le sue braccia. Mi sento viva, sento la passione che mi attraversa e vorrei di più. Quello che fa ha un collegamento diretto al mio basso ventre e provo una sensazione a metà fra il fastidio e il piacere mentre con i denti inizia a mordere e con le labbra a succhiare. Inarco la schiena e gemo, lui ne approfitta per dedicare la sua attenzione anche all'altro seno "Così sensibile, così calda... Ti voglio Isabella"
Con la mano libera inizia ad accarezzare il mio stomaco e scende lentamente fino a coprire a palmo aperto il mio ventre poi i fianchi, coperti solo dal laccio del costume. Fa per sciogliere il fiocco ma lo fermo con la mano allora inizia a scendere e mi accarezza le gambe. Gli occhi sono chiusi come se mi stesse assaporando. Il suo tocco è leggero. Lo sento circondarmi un ginocchio e spostarlo leggermente per poi passare ad accarezzare l'interno delle mie cosce... Sempre più su. Sento il calore della sua mano mentre si avvicina sempre di più al mio centro pulsante. Intanto ha lasciato il mio seno e ci stiamo di nuovo baciando. Si stacca e mentre lascia una scia di baci delicati sulla mia mandibola lo sento sussurrare "Lasciari toccare Isabella. Voglio darti piacere, voglio sentirti venire intorno alle mie dita". Emetto un suono incoerente con la gola "Per favore Edward..."
"Per favore cosa?" la voce è roca "Prometto di essere gentile, se farò qualcosa che non vuoi devi solo fermarmi, ma ti prego lasciati toccare. Ho voglia di farlo dalla prima volta che ti ho visto..."
La sua bocca torna su di me e le sue dita sono sotto la stoffa del mio costume. Iniziano a massaggare proprio dove ho bisogno per placare la tensione che sta salendo. Il suo tocco esperto mi fa di nuovo inarcare la schiena e questo lo incoraggia, quindi inizia a descrivere centri concentrici introno al mio clitoride. Mi manca l'aria. La sensazione di lui che mi tocca, il pensiero di una mano che non è la mia in una parte di me così intima mi manda in corto circuito. Il fatto che sia a farmi questo mi manda in estasi. Mentre col pollice continua con la sua tortura sento un dito che si fa strada alla mia apertura "Sei così bagnata Isabella... Anche tu mi vuoi non pui negarlo... Dio cosa non ti farei..." mi massaggia bagnandosi dei miei umori e mi penetra. Iniza a muovere dentro e fuori in un ritmo serrato. Questo e la stimolazione che mi sta dando con il pollice sono più che sufficienti a farmi perdere ogni freno. Sento montare la familiare sensazione che mi conduce rapidamente all'estasi, solo che tutto grazie a lui avviene molto più rapidamente. I miei muscoli si contraggono intorno al suo dito mentre faccio l'esperienza dell'orgasmo più intenso che abbia mai provato fino ad oggi. Devo ancora finire di riprendermi quando lo sento mettersi in ginocchio fra le mie gambe che sono ancora aperte. Si sta stendendo su di me e riesco a sentire il peso del suo corpo quando per fortuna, o purtroppo, suona il campanello.
Si alza imprecando "Vai a darti un a rinfrescata, intanto vado ad aprire". Così mi alzo e mi fiondo in bagno. Ho ancora l'affanno davanti allo specchio mentre osservo i miei occhi lucidi e le guance arrossate. Sarà evidente a tutti che ci siamo baciati perchè le mie labbra sono gonfie e la pelle irritata dalla barba incolta di lui. Cerco di ricompormi e mi sciacquo il viso. Decisamente meglio. Aggiusto il costume e indosso il kaftano. Mi stampo in faccia un sorriso di circostanza ed esco. Avrò tempo poi stanotte per riflettere su quanto accaduto.
***
Se gli altri hanno intuito del nostro intermezzo di poco fa, nessuno lo ha dato a vedere. La serata trascorre piacevole. La cena è ottima e Edward si domostra un ottimo padrone di casa.
Non mi lascia mai da sola, sottolinea costantemente che sono sua sfiorandomi casualmente o cingendomi la vita con il braccio. Così quando più tardi ci baciamo dentro la piscina nessuno pare stupito. Dovrei essere scocciata, il buon senso dovrebbe farmi evitare di mostrarmi così con i miei amici, dando un che di ufficiale alla nostra pseudo-relazione, ma le sue attenzioni mi fanno stare bene. Voglio illudermi, almeno per questa sera, di essere parte di una coppia e che lui voglia con me molto di più di quanto non dica. Lo so che non è saggio. Lo so che è pericoloso, ma non posso impedirmi di sognare. Mi rendo conto di aver oltrepassato la famosa linea di confine e questo non prospetta niente di buono per me.
Quando è l'ora di andare colgo l'occasione di farmi accompagnare a casa da Rose e lui mi sembra contrariato. Non voglio dargli l'opportunità di chiedermi di rimanere perchè non so se sarei in grado di rifiutare. Un minimo di buon senso mi è ancora rimasto e per stasera siamo andati anche troppo oltre a quelli che sono i miei limiti, anche con lui. Ho bisogno di stare per conto mio e analizzare il casino che ho in testa. Ci baciamo sulla porta e mi sussurra nell'orecchio "Ti chiamo domani... Vorrei riprendere da dove ci hanno interrotto ma qualcosa mi dice che se ti lascio andare via stasera non mi farai più avvicinare così tanto..."
"É meglio così...". "Si ma adesso ti voglio ancora di più. Non ti lacerò scappare via da me. Mi sei entrata dentro Isabella e non voglio più farti uscire"
Le sue parole mi lasciano di sasso e sgrano gli occhi. Vedo Rose che mi fa cenno e mi limito a dargli la buonanotte.
In macchina non parliamo perchè c'è Emmet, ma so benissimo che domani dovrò dare dei resoconti dettagliati alle mie amiche.
"Grazie del passaggio Rose, ti chiamo domani ok?"
"Puoi starne certa. Intanto buona notte!"
Dubito che questa sarà una buona notte per me. In realtà da quando conosco Edward sono state rare le nottate tranquille per me.
Le sue ultime parole mi hanno spiazzato. Non so come interpretarle... Se non sapessi le cose a monte potrei pensare che stia iniziando a cambiare le carte in tavola. Che voglia dell'altro da me oltre al sesso? I suoi gesti, la gentilezza di stasera... Non voglio sperare, ma dentro di me si accende qualcosa. Spero solo di non illudermi...
Disclaimer: I don't own the characters. This story is written for fun only
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venerdì 17 ottobre 2014
CAPITOLO 15
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