Arrivo a casa e sono compiaciuta di vedere Lara in ottima forma. I cuccioli sono lievitati e trotterellano nella gabbia. Fanno una gran confusione e sono adorabili. Devo ringraziare i miei amici perchè sono stati super gentili e si sono presi cura della mia bambina. La prima cosa che farò domattina sarà fissare per le mie amiche e Jake una giornata in un centro benessere. Credo che per Angela invece ci sarà una bella sorpresa quando verificherà l'accredito dello stipendio.
Martedì mattina arrivo in ufficio e saluto Angela "Allora i cuccioli sono stati bravi dal dotor Ben?"
"Oh sì altro che! Sono adorabili... Ben è stato molto gentile... Credo che stasera dopo l'ufficio gli porterò a conoscere Chantal. Non ho avuto spesso bisogno del veterinario... Ma un controllo non puo'far male. I gatti hanno vita lunga ma ormai ha già sei anni..."
"Il dottor Ben è il migliore. Fammi mandare la fattura, il check up lo offro io. Sei stata molto gentile a prenderti cura di Lana e i cuccioli Angela, te ne sono grata!"
"Oh Bella! Sei il miglior capo del mondo, ti voglio bene!"
***
"Ciao Edward sono Bella..."
"Wow. É la prima volta che mi chiami in ufficio. A cosa devo quest' onore?"
"Dai non fare lo sciocco. Mi hai mandato tu un messaggio in cui mi dicevi di chiamarti..."
"Volevo portarti fuori a pranzo. Ma non credo che sarebbe saggio. Ho bisogno di stringerti, di sentire il sapore della tua bocca e non credo che un'ora di pausa pranzo sia sufficiente... A parte gli scherzi, quel negriero di Aro mi sta facendo lavorare e non sono abituato come dici sempre tu. Sono a pranzo con lui. A meno che tu non voglia essere tediata da un pranzo d'affari preferirei sequestrarti per la serata. Con un'opzione per la notte se me lo consenirai..."
"Vada per la cena. Ho comunque molto lavoro da fare"
"Passo a prenderti alle otto. Vestiti elegante"
"Edward non è necessario niente di troppo sfarzoso. Lo sai che i posti troppo di lusso mi mettono a disagio...
"Se è per la stampa stai tranquilla. Se ti dico che non ti daranno più problemi mi puoi credere"
"Non è per quello"
"Allora niente scuse. Voglio viziarti. Ne hai bisogno, hai vissuto fin troppo sotto tono. Devi iniziare a goderti la vita tesoro mio. Alle otto"
E come al solito l' ha vinta lui. Tutto sommato ha i suoi vantaggi lasciare a lui le decisioni... Posso sempre lamentarmi di non aver avuto scelta...
In realtà ho detto una piccola bugia. Durante la pausa pranzo prendo accordi per l'immediato con le ragazze e prenoto tutto il pomeriggio in un centro benessere. Devo ringraziarle dell'aiuto con Lana e devo recuperare il venerdì sera che abbiamo perso. Jake è stato istruito e porterà avanti il lavoro. Se c'è una cosa bella nel lavorare con lui è che ci capiamo con lo sguardo e sa già cosa fare. Forse è meglio se per ringraziarlo prenoto un week-end romantico per lui ed Embry...
Il pomeriggio è una favola. Il trattamento completo prevede cera, massaggi, mani e piedi. Usciamo dal centro come nuove, lisce dal collo alla punta dei piedi. Pare che adesso sia d'obbligo non avere più neanche un bulbo pilifero abitato per essere trendy... A parte il dolore e l'imbarazzo devo dire che la sensazione di essere liscia come una bambima ai piani bassi ha un suo perchè. Alice mi ha preso in giro tutto il pomeriggio per la mia sorpresa... "Bella... Ma dobbiamo spiegarti sempre tutto?!" e Rose "Alice se proprio devo essere sincera è un po' una novità anche per me... Credo che questo ti farà guadagnare dei punti con Emmet stasera Isabella..." É difficile vedere Rose in imbarazzo ma quando accade è abbasanza esilerante.
***
Scelgo con cura l'abbigliamento per la serata. Decido di mantenere il mio stile naturale per il trucco e lascio i capelli sciolti. Indosso un abito color petrolio a sottoveste, tagliato sotto al seno in stile impero. Il top ha al suo interno delle coppe che sostengono il seno e non prevede uso dell' intimo. É lavorato con cristalli e ricami mentre la gonna scende morbida e leggera fino a sopra il ginocchio. Sulle spalle una sciarpa si seta dello stesso colore dell'abito, come le scarpe, tacchi alti ovviamente.
Quando Edward arriva a prendermi sono soddisfatta della scelta dell'outfit. Il suo sguardo è di puro desiderio e ammirazione.
"Isabella sei una visione..."
Con la mano mi accarezza la guancia con dolcezza. Lo trovo diverso, forse è l'approccio che è differente. Ma basta un mio sguardo per accenderlo e riconosco l'Edward che mi fa perdere la testa. La sua bocca è sulla mia in un istante. Il bacio è famelico e le sue mani sembrano entrarmi nella carne quando mi afferra per i fianchi. Le nostre lingue si ritrovano e iniziano una danza erotica che è solo nostra. La familiare sensazione di calore al basso ventre mi fa deglutire a farica. Vorrei non dover smettere... Non pensavo mi avrebbe fatto questo effetto rivederlo. Rimango stupita per come il mio corpo, ma stavolta anche il mio cuore reagiscono a lui. Il suo odore, mescolato al dopobarba, mi intorpidisce i sensi.
Continuiamo fino a quando il fiato inizia a mancare e quando mi lascia andare non sono ferma sulle gambe.
"Faremo meglio ad andare. Se ti tocco ancora credo che non arriveremo mai al ristorante. Mi sei mancata Isabella. Più di quanto mi costi ammetterlo"
La serata si rivela migliore di ogni mia aspettativa. É il piacere di ritrovarsi, di sfiorarsi le mani, di ridere insieme. Non è mai stato così fra noi... Era più un farsi la guerra... Non so da cosa dipenda, forse sono io che ho deciso di cambiare atteggiamento o forse sono state le lunghe telefonate durante le quali ci siamo conosciuti realmente. Sono sempre più convinta che il viaggio a Los Angeles sia stato un' ottima idea.
Presto si fa ora di rientrare. Domani si lavora e non mi piace andare a dormire tardi in settimana.
"Posso entrare Isabella?"
Lo faccio entrare? So benissimo dove andremo a finire. La domanda è: lo voglio anche io? La verità è che lo voglio, ma ho paura. Non è più paura di buttarmi... Si tratta più di una paura legata all' ignoto. Dopotutto non ho mai fatto l'amore. Si tratta di decidere lucidamente che è arrivato il momento di perdere la propria verginità. Quale ragazza non avrebbe almeno un po' di paura? La voglia di sentire le sue mani su di me è tanta. Forse potrei dirglielo... Forse possiamo arrivarci per gradi e stasera gli posso chiedere di fermarsi ad un certo punto, se dovesse diventare troppo. Non ho motivo di dubitare di lui. Non me ne ha dati fino ad ora.
"D' accordo..." Come prevedibile, non appena la porta si chiude sono fra le sue braccia. Mi fa indietreggiare e mi trovo appoggiata con la schiena contro la porta. Le sue mani sono dappertutto. Lo sento spingere la sua erezione contro il mio corpo. Lo sento respirare velocemente, fremere come me ad ogni tocco. La sua bocca mi divora... É sul mio collo.. Poi sul mio seno dopo che mi ha fatto scendere il vestito di dosso abbassando le sottili spalline. Le sue mani mi afferrano per le natiche e mi sollevano. Le mie gambe gli cingono la vita. Sento ancora la sua asta sfregare proprio lì dove ho bisogno di lui attraverso la barriera dei vestiti.
Senza fatica mi porta sul divano dove mi fa sdraiare. Lui è in ginocchio davanti a me. Le sue mani iniziano a far scorrere i miei slip lungo le gambe. Per la prima volta sono completamente nuda davanti a lui. I suoi occhi sono un pozzo di desiderio mentre inizia un lento percorso con le mani partendo dal collo fino ad arrivare ai fianchi. Poi la Sua bocca prende il posto delle mani ma non si ferma, continua a scendere... Un moto di imbarazzo mi spinge a chiudere le gambe ma le sue mani sopra i miei ginocchi me lo impediscono. E poi è lì, le sue labbra assaggiano, poi la sua lingua inizia a giocare con il mio clitoride muovendosi in cerchio. Io sto per impazzire di piacere...
"Ho sognato di farti questo praticamente da sempre Isabella... Il tuo sapore mi fa impazzire..." ed è di nuovo su di me, stavolta usa anche i denti e mi divora letteralmente mentre con due dita inizia a penetrarmi e a lavorarmi con forza. L'intensità dei motleplici stimoli e la consapevolezza di averlo fra le gambe mi porta rapidamente al culmine. Vengo intorno alle sue dita e lo sento gemere
"Isabella ho bisogno di te. Sto impazzendo... Permettimi di averti. Ti prometto che faremo soltanto quello che vuoi, ma ti prego non respingermi. Ti desidero troppo. Non posso più stare senza di te..."
Sono ancora in estasi, non sono pronta a resistere alla sua supplica e le sue parole sono la mia rovina.
"Devo dirti una cosa Edward..."
Ma lo sento irrigidrisi. Mi lascia andare e mi sento persa...
Disclaimer: I don't own the characters. This story is written for fun only
Disclaimer: I don't own the characters. Story for fun only.
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sabato 18 ottobre 2014
CAPITOLO 18
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