EPOV - DOMENICA MATTINA DOPO LA CERIMONIA
"Edward spiegami perchè ieri te ne sei andato dietro a quella e non sei rimasto con Victoria?"
"Senti nonno, è arrivato il momento di fare un discorso noi due. Ho deciso che non voglio più alcun tipo di ingerenza da parte tua nella mia vita. Ho chiuso con ieri sera e mi rendo conto di averti dato fin troppo spago. É giusto che tu faccia un passo indietro, così come hai fatto per il lavoro..."
"Edward hai promesso!"
"D' accordo te ne rendo atto. Ma so quasi per certo che ci sono delle cose poco chiare su Victoria che anche tu credo avrai il piacere di verificare."
"Che cosa vuoi dire?"
"Ho motivo di pensare che non sia quella verginella che suo padre ti ha fatto credere... Ho anzi quasi la certezza che abbia un compagno e che nello specifico questi sia l' uomo che ieri era in compagnia di Isabella Swan. Ma non voglio stare qua a fare congetture. Credo sia meglio parlare coi diretti interessati"
"Pronto Victoria, cara buongiorno. Ti dispiace se anticipiamo il nostro incontro a questa mattina. Ho bisogno di scusarmi per ieri sera e mi farebbe piacere pranzare insieme a te se non hai altri impegni. Ok allora ti aspetto."
Faccio in modo che il pranzo scorra tranquillo. Poi ad un certo punto guardo mio nonno che ci lascia da soli e procedo come d' accordo.
"Senti Victoria... Mi dispiace di essere così crudo ma ho necessità di avere al più presto il certificato di un dottore di mia fiducia circa... Sì insomma, capisci bene che ho bisogno di sapere per certo che non hai avuto altri uomini prima di me. Tuo padre ha acconsentito a questo dettaglio quindi adesso non rimane che procedere... D' altra parte come sai diventando mia moglie avrai diversi vantaggi... Devo assicurarmi che il gioco valga la candela"
La vedo agitarsi sulla sedia "Non credo che mio padre..."
"O no ti assicuro che i patti erano questi... Un matrimonio con grandi vantaggi economici e senza accordi prematrimoniali per te e una ragazza pura di cui poter essere fiero da prendere in moglie per me che possa essere una buona madre per i miei figli... Perchè è anche per questo che ci si sposa giusto? O devo pensare che forse c' è qualcosa che dovrei sapere?"
"Io... Non ho mai pensato che il matrimonio dovesse essere effettivo..."
"Mia cara Victoria... Non credo tu sia così ingenua... Cosa ci guadagno io se non posso neppure godere dei diritti che un marito acquisisce? Sei una bella ragazza perchè non dovrei volerti?"
"Mio padre... Si tratta di un debito da saldare... Tuo nonno deve un grosso favore a mio padre... Non è mai stato previsto che dovessi essere mio marito a tutti gli effetti..."
"Invece ti sbagli"
"Ma tu sei impegnato, voglio dire, tutti sanno che frequenti Isabella Swan..."
"No. Non è esatto. La signora Swan ha un fidanzato e il suo nome è Railey Biers. Me lo ha detto proprio lui ieri..."
"No. É impossibile. Ti posso garantire che Railey..."
"Railey cosa Victoria? Come fai a conoscerlo per garantire per lui?"
"Io... So per certo che Railey non sta con la Swan..."
"Questo al momento è garantito... Dato che l' ho fatto visitare dai miei uomini ieri sera in albergo..."
"Cosa? Tu non... Cosa gli hai fatto? Dov'è adesso?"
"Victoria devo essere franco con te. Credo che tu abbia una relazione con Biers... Credo che tu non sia illibata come sostiene tuo padre. Sbaglio? E comunque non è vero, non gli è stato fatto niente. Ignoro dove possa essere in questo momento. Presumo sia nei paraggi con la ferma intenzione di impedire la nostra unione"
La vedo rilasarsi visibilmente ed è la conferma di cui ho bisogno.
"Victoria non è necessario che tu ti venda per tuo padre. A quanto ammonta il debito?"
"Cosa?"
"Non sono stupido. Immagino che il motivo che spinge un padre a usare la figlia così possa essere solo di grave entità. Mi sto offrendo di ripagare il debito di mio nonno con del denaro. Voglio capire di quanto denaro si tratta."
"Mio padre ha contratto grossi debiti con persone che sono fuori dai limiti della legalità. Per lui questo matrimonio sarebbe stato la garanzia economica per uscire fuori dai guai. Mi ha costretta... Credimi non volevo stare al suo gioco, mi ha costretta... Ma ha minacciato di fare del male a Railey... Non voglio che gli accada nulla... Mi ha detto che sarebbe stato una messa in scena e che poi avrei avuto a disposizione tutto il denaro necessario... Non posso più stare al suo gioco, non se questo significa tradire il mio uomo. E immagino che anche tu non voglia portare avanti la farsa del fidanzamento. Mi pare evidente che anche il tuo cuore sia già impegnato da come hai reagito quando lui e Isabella si sono baciati. Ho visto nei tuoi occhi la mia stessa furia. Perdonami, spero che quello che ti ho raccontato sui piani di mio padre possa garantirti la mia buona fede. Non è necessario che tu paghi per uno sbaglio non tuo. Adesso io ho intenzione di tornare in Europa con Railey e dimenticarmi di tutto questo. Voglio fare la mia vita lontana da tutto questo schifo, ma prima voglio denunciare le attività illecite di mio padre così avrai un motivo in più per uscire da tutto questo senza nessuna colpa"
"Io non ho motivi di fare nessuna denuncia..."
"Tu no, ma io sì e ho intenzione di farlo. Per essere libera da lui. Ha condizionato fin troppo la mia vita facendo leva sul mio amore di figlia e sul mio sentirmi in debito per tutto quello che ha fatto per me. Mi ha usata. Non merita la mia lealtà. Se posso permettermi forse dovresti anche tu smettere di essere il burattino di tuo nonno"
"Se non altro tu sei miglore di lui... Se mai avessi bisogno di qualcosa, tu e Railey, fammi sapere. Devo essere grato al tuo fidanzato per aver scatenato questo putiferio, altrimenti saremmo entrambe ancora coinvolti in qualcosa che non vogliamo e che avrebbe portato spiacevoli consequenze."
Detto questo mi alzo e l' accompagno alla porta.
Trovo mio nonno di nuovo seduto al tavolo con un espressione indecifrabile sul volto.
"E con questo nonno spero tu ti renda conto che la tua percezione della realtà, di cosa sia giusto o sbagliato, è alquanto distorta. Da questo momento intendo fare come meglio credo per quanto riguarda l' immagine della famiglia. Anche frequentare Isabella Swan ufficialmente. Posso assicurarti che è lontana anni luce da tutto questo schifo in cui volevate trascinarmi tu e il senatore"
"Edward ma lei è poco più di una prostituta... Pensa a quello che ti ho detto sul buon nome della famiglia"
Stavolta mi avvicino e gli parlo sul viso sperando che il messaggio sia chiaro
"Primo, non azzardarti mai più in mia presenza a mancare di rispetto ad Isabella. Secondo, devi ringraziare lei se abbiamo evitato di mescolarci con Masen e magari rimetterci una fortuna. Terzo, quella che tu avevi scelto come candidata ideale a portare il mio cognome si è rivelata essere tutt' altro. Permettimi di confidare maggiormente nel mio buon senso che nel tuo. Preferisco evitare a priori di sposarmi se questo significa dover rinunciare ad Isabella. E con questo considero l' argomento chiuso."
Mi giro e me ne vado. Voglio preparare i bagagli, voglio tornare a New York e prendere in mano la mia vita e gestirla come meglio credo. Ho sopportato fin troppo le imposizioni di un vecchio mentecatto, adesso basta. Se devo essere stronzo voglio farlo perchè lo decido io, non per far contento qualcun' altro. Quello che so adesso è che voglio avere la possibilità di vivere una relazione con Isabella Swan perchè per la prima volta in vita mia sento di provare qualcosa che va oltre l' attrazione fisica, oltre la stima, non so se si tratta di amore perchè io non capisco niente di sentimenti, ma so per certo che non posso fare a meno di lei e non accadrà. Voglio giocarmi fino all' ultimo asso nella manica per averla e in un modo o nell' altro l'avrò.
***
Lunedì sera sono in macchima e sto guidando verso la casa di Isabella. Ho notizie importanti... Le dirò che non c'è più nessun fidanzamento, che sono pronto a vivere la nostra storia alle sue condizioni. Non potrà rifiutarmi stasera... Sono stanco di essere respinto. Ho anche io una dignità e ogni volta che mi dice di no è come se una parte di me si spengesse... Spero che se è vero che è ancora innamorata ed è me che vuole, allora i suoi paletti dovranno crollare perchè non c' è più nessun' altra donna in mezzo. Solo lei... Solo lei che è nella mia testa da quasi tre mesi ormai... Mi è entrata dentro e non la voglio lasciare andare. Per una volta in vita mia mi voglio fidare... La mia testa mi dice che non ci sono i presupposti ma il mio istinto mi dice che è onesta, che non ha secondi fini, che ha chiuso con il suo passato e con gli altri uomini...
Arrivo da lei con dieci minuti di anticipo. Al diavolo! Ho troppa voglia di vederla... Ed è un bene. Nella strada vedo parcheggiata l' auto di quel Newton. Possibile?!
Quando suono ho la conferma. É con Newton dannazione. Sono un coglione. Spero che stavolta abbia una spiegazione plausibile. Ti prego Isabella non tradire la mia fiducia...
Disclaimer: I don't own the characters. This story is written for fun only
Disclaimer: I don't own the characters. Story for fun only.
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giovedì 23 ottobre 2014
CAPITOLO 30
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