Disclaimer: I don't own the characters. Story for fun only.

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giovedì 23 ottobre 2014

CAPITOLO 29

In macchina mi metto comoda sul sedile. Saranno 3 ore di viaggio... Con Edward. Spero non abbia voglia di parlare perchè sono stanchissima. Chissà perchè ha lasciato tutto per venire dietro a me. Quest' uomo è un mistero... Mentre rifletto mi trovo rapidamente nel mondo dei sogni. Mi sveglio improvvisamente quando sento la macchina arrestarsi e mi rendo conto di essere rannicchiata sul sedile coperta con la sua giacca, la sua mano che mi accarezza i capelli.
"Ehi bellissima... Hai dormito quasi tre ore. Manca ancora un po' prima della partenza che ne dici di mangiare qualcosa?"
Mi stiracchio e annuisco. A malincuore gli restituisco la giacca e indosso il mio soprabito che avevo messo nel sedile dietro. Faccio per recuperare il mio borsone ma mi precede
"Viaggi sempre così leggera?"
"Ormai dovresti conoscermi, non mi piace mai esagerare, nemmeno nei bagagli" e gli faccio la linguaccia. Mi sento ancora un po' rincoglionita ma tutto sommato mi sento molto serena in questo momento. Sarà perchè è qui con me, oppure perchè sembra in vena di non farmi irritare? Non mi va di indagare e preferisco godermi il momento.
Ci fermiamo in un ristorante vicino all' aereoporto e mangiamo qualcosa di veloce. Parliamo del più e del meno, anche lui preferisce non toccare argomenti scottanti e gliene sono grata. Diverse volte le dita della sua mano si intrecciano con le mia oppure mi accarezza il palmo. Mi viene quasi da piangere... Sto così bene con lui, vorrei che fosse possibile così, per sempre, che non ci fossero i paletti che tutti e due abbiamo messo... Presto si fa ora di partire e ci incamminiamo verso l' imbarco. Quando mi metto in coda per fare il check in penso che fra un po' se ne andrà e mi torna il magone. Tornerà da lei... A prescindere dal tipo di relazione che imposteranno rimane il fatto che sarà suo marito... E io rimarrò con un pugno di mosche in mano... Rinunciare definitivamente anche a vederlo e tener fede alle mie parole si prospetta molto più difficiel del previsto, soprattutto quando è così e si comporta come l' uomo di cui mi sono innamorata.
"Se vuoi andare Edward... Non ti voglio trattenere oltre"
"Andrò via quando salirai sull' aereo, voglio godere ancora un po' della tua compagnia. Mi fai sentire leggero Isabella e non mi capita spesso..."
É pensieroso e non oso immaginare cosa gli passa per la testa.
Quando alla fine arriva il momento di salutarsi gli porgo la mano, ma lui mi tira per il braccio e nasconde la sua faccia nell' incavo del mio collo. Dopo qualche istante torna di fronte a me e lo so che sta per baciarmi. Vorrei avere la forza di non permetterglielo ma lo voglio anche io. Lo voglio disperatamente... Lo voglio a prescindere da tutto. Come sia possibile non riesco a spiegarmelo, so solo che quando le nostre labbra s' incontrano sono persa. Il suo profumo familiare, le sue braccia forti che mi sostengono... La sua lingua che provoca e pretende... Immediatamente tutto il mio corpo si accende e do tutto quello che ho in questo bacio perchè penso che sarà l' ultimo... Solo il pensiero mi distrugge e mi aggrappo a lui, lo trattengo a me, stavolta è la mia lingua che fruga disperata la sua bocca. Cerco di imprimere a fuoco nella mia mente il ricordo di lui, di questo momento. L' hostess che mi chiama interrompe questo momento magico e mi riporta alla realtà
"Devo andare Edward... Addio"
"No Isabella. Non è un addio. Lunedì sarò a New York e parleremo.  Dobbiamo affrontare tutto quello che hai voluto evitare qui a Forks. Promettimi che ci vedremo Isabella..."
Lo so che mi pentirò da subito di questa mia debolezza, ma sapere di poterlo sentire ancora mi dà una soddisfazione che supera di gran lunga il morso della mia coscienza. Sto diventando una persona indulgente, soprattutto con i miei limiti... D' altra parte pur di sopravvivere si scende a compromessi...
"D' accordo Edward. Lunedì."
"Da te oppure da me. Non voglio niente a interromperci. Dobbiamo chiarire la nostra situazione e non ho bisogno di pubblico"
"Allora da me alle 20.00 non è necessario che tu mi chiami a meno che non ci siano cambiamenti. Ci vediamo fra due giorni"
Ancora un bacio mentre l' hostess sbuffa e sono sull'aereo.
Poche ore dopo, stanca e sconvolta rientro a casa. Sono così sfinita che non faccio neppure la doccia. Mi butto sul letto vestita e mi copro con una coperta. Addosso ancora l' odore di Edward, in bocca il suo sapore.
***
Domenica mattina vengo svegliata da Lana che abbaia alla porta e da dei rumori in soggiorno. Lì per lì ho paura dei ladri poi realizzo che Angela si era presa l' impegno di occuparsi dei cani nei giorni che ero via. Mi sono scordata di chiamarla... Devo scusarmi.
Scendo di sotto e sono sorpresa di trovare due cani saltellanti che festeggiano Angela e... Il dottor Ben.
"Ciao Bella! Sei rientrata prima? Che sorpresa!"
"Ciao Angela, dottor Ben, sono rientrta ieri notte. Un contrattempo... Scusami, non ti ho avvertita, ti avrei evitato l' impiccio..."
"Non preoccuparti Bella. É un piacere e comunque Ben deve portare i suoi cani al parco... Anzi se vuoi possiamo protarli fuori anche se ci sei così ti rilassi un po'... Devono essere stati dei giorni faticosi..."
"Non so che dire..."
"Allora è deciso. Te li riporto per pranzo, a dopo Bella."
"Buongiorno Signora Swan a più tardi"
Li saluto con cenno del capo e mi ritrovo a sorridere. Sembra che il mio secondo impiego ultimamente sia far trovare alle mie amiche un fidanzato, o un marito nel caso di Alice. Sono molto felice per Angela, ma mi viene da domandarmi come mai queste mie capacità funzionano per gli altri e non per me. Io riesco solo ad incasinarmi la vita a quanto pare.
Approfitto del fatto do essere sveglia per farmi un meritato bagno e per mettere via le cose del viaggio.
Mi trovo a fantasticare su come sarebbe più semplice la vita se Edward non avesse tutti i suoi preconcetti su cosa è giusto e su cosa è sbagliato, sul dover mantenere una certa immagine. Se sapesse che in realtà nemmeno Victoria è la sua moglie ideale... Forse ho sbagliato a non dirgli niente di specifico... O forse è giusto così perchè in fondo potrebbe aver pensato che agissi per un mio tornaconto. Con lui non si può mai sapere... Un secondo si comporta da perfetto gentiluomo, un secondo dopo da perfetto idiota... Non so mai con quale dei due mi trovo a discutere. Domani sera non sarà semplice... Spero che abbia solo intenzione di parlare. Non credo dopo ieri sera di essere in grado di resistergli se tentasse un approccio di tipo fisico... Non riesco a tener fede a me stessa quando sono fra le sue braccia. É più forte della mia volontà il desiderio che ho di lui... Sarebbe sbagliato sotto tutti i punti di vista e anche masochistico se vuoi, ma se domani volesse di più non so se sarei in grado di negarglielo. Di negarmelo. Perchè così almeno avrei un ricordo di lui ancora più forte da portare con me. Forse potrei decidere di regalargli la mia verginità per dimostrargli quanto si è sbagliato su di me. Se la prima volta deve essere per amore... Allora sarebbe per amore. Non sarebbe sbagliato... Almeno non completamente.
Sto ancora arrampicandomi sugli specchi per trovare una scusa valida per andarci a letto senza sentirmi in colpa quando Angela e Ben mi riportano Lana e Lucky. Li invito a rimanere a pranzo ma declinano gentilmente perchè sono attesi a casa dei genitori di lei. A quanto pare hanno tutti fretta di sistemarsi... Tranne l' unico uomo che amo e che non posso avere perchè sta per sistemarsi... Con un altra. Che situazione del cazzo!

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