Disclaimer: I don't own the characters. Story for fun only.

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sabato 18 ottobre 2014

CAPITOLO 20

Domenica mattina mi alzo un po'prima di lui ancora sulle nuvole per quello che è successo ieri sera. É stata una serata perfetta. Decido di preparargli la colazione. Mentre mi metto all'opera rifletto sul fatto che se non ci tenesse a me non sarebbe così paziente... Non perderebbe tutto il suo tempo portandomi fuori. Sono convinta che potrebbe avere tutte le donne che vuole, pronte sicuramente a fare di tutto per compiacerlo. Credo che le mie resistenze si stiano facendo sempre più sottili... Lo dimostra il fatto che mi sia lasciata andare così ieri sera. Spero che capisca quanto ha voluto dire per me. Voglio trovare il momento giusto per parlargli del mio matrimonio: adesso che c'è un bel feeling credo che potrebbe credermi e comunque se ne accorgerà da solo quando faremo l'amore la prima volta. Per me sarà fare l'amore... E forse dopo per noi potrà esserci un futuro, un futuro fatto di cose normali, di vita di coppia senza più segreti o incomprensioni o giudizi. Perchè con lui io vorrei di più...
Sono ancora persa nei miei pensieri quando sento due forti braccia cingermi da dietro.
"Buongiorno tu... Mi è dispiaciuto non trovarti al mio fianco..."
Iniziamo a mangiare e a parlare del più e del meno quando accade per me l'inimmaginabile.
"Dimenticavo. Ho detto a mia madre del cucciolo e non vede l'ora di conoscerlo"
Ha parlato di me a sau madre... O mio Dio... Una speranza comincia a farsi strada in me, purtroppo si tratta dell' inizio della fine.
"Hai parlato di me a tua madre?!"
"Non ho detto chi ha il cucciolo Isabella solo che ho intenzione di regalarle un Labrador. Non ho intenzione di dare un dispiacere alla mia famiglia... Non ti ho mai promesso che saremmo stati una coppia normale. Il fatto che stiamo vivendo una storia bellissima e che io non possa più fare a meno di te non cambia le carte in tavola. Mi dispiace averti dato modo di credere il contrario... Quello che faccio nella mia vita privata è affar mio, non della mia famiglia. Loro conosceranno quello che sarà la mia vita pubblica ufficiale il resto appartiene solo a me. Tu appartieni a me.Quando parlerò a mia madre di una ragazza sarà perchè sarò intenzionato a sposarla..."
Se una lama mi stesse passando da parte a parte soffrirei meno di quanto non lo stia facendo adesso. Non è vero niente. Mi sono illusa che fosse cambiato, che si stesse innamorando di me, ma non è cambiato nulla. Vuole sempre e solo portarmi a letto. Non so se essere furiosa con lui e con me stessa. Mi sento tradita, dopo tutto quello che abbiamo condiviso fino a ieri sera e scoppio
"Certo che sei proprio uno stronzo. Anzi uno stronzo ipocrita"
Mi alzo dal tavolo e mi fiondo in camera per prendere le mie cose seguita a ruota da lui.
"Isabella non ti ho mai promesso che saresti diventata la mia fidanzata. La ragazza che presenterò ai miei avrà un passato immacolato. Sarà vergine e saprà comportarsi in società dove avrà una reputazione inattacabile. Chiamami bigotto quanto vuoi o pensa pure che sia all'antica, ma ci tengo al buon nome della mia famiglia..."
Sono contenta di non avergli detto di essere vergine. Aveva ragione Marcus, nessuno merita spiegazioni...
"E dove la trovi date le tue frequentazioni una ragazza del genere? Certo che hai una bella faccia tosta a venirmi a dire certe cose. Chissà se la tua famiglia conosce chi sei veramente..."
Mi pare di aver colto nel segno perchè reagisce piccato
"A dire il vero la ragazza l'ho già individuata se proprio vuoi saperlo. Al momento opportuno non dovrò fare altro che ufficializzare il fidanzamento"
Una doccia fredda.
"Ma la ami?"
"Certo che no. É figlia di amici di famiglia, al momento sta studiando in Europa ed è via con la madre. L'avrò vista si e no un paio di volte. L'amore verrà in seguito... Oppure no ma non importa. Sarà una donna onesta. Il minimo che posso volere per la madre dei miei figli. Per il resto io avrò comunque le mie distrazioni... Quando mi sposerò non smetterò certo di volerti Isabella... E poi sono molto più spesso a New York che  Forks..."
"Come puoi essere così senza cuore? Come puoi solo pensare che io possa accettare una cosa del genere? A parte il fatto che ancora io e te non siamo niente. Al momento stesso che sarai fidanzato cesseremo anche di rivolgerci la parola. Io ci credo nel matrimonio Edward. Non sarà per colpa mia che verrai meno ai tuoi voti. Ma senti che roba... E sto ancora qua a parlarti?!. Facciamo così Edward, stasera la festa in piscina fattela da solo". Caccio i vestiti in borsa, lo spingo via e scappo. Scappo da lui, dalla sua casa, dal sogno di una vita con lui che mi pareva ad un passo soltanto mezz' ora fa. Se è vero che non mi ha mai promesso niente, lo è anche che mai e poi mai mi sarei immaginata potesse essere così meschino. No. Non sarò mai l'amante di nessuno. Chi mi vorrà dovrà prendermi per come sono e dovrà volere tutto. Non vuole solo rovinare la mia di vite, ha già programmato a tavolino di rovinare anche la vita di quella povera ragazza. Ho pena per lei... Non sa a cosa va incontro.
Spengo il cellulare che squilla incessantemente mentre sono in macchina e quando arrivo a casa stacco il telefono. Anzi. Siccome tanto poi me lo ritrovo alla porta, prendo la macchina e me ne vado fuori.
Lascio il cibo per Lana e mi assicuro che abbia acqua a sufficienza poi metto in moto.
Ho bisogno di digerire la merda che mi ha rovesciato addosso Cullen. E guido per almeno due ore in direzione di Long Island. E io che pensavo fosse solo stronzo con me... Non posso neanche pensare a cosa ha in mente. Forse pensa di vivere nel medioevo? Esistono ancora i matrimoni combinati? E ha il coraggio di giudicare il mio matrimonio con Marcus?
Mi accorgo che le indicazioni stradali inziano a mostrare Hither Hillls State Park nelle destinazioni elencate e decido dei seguirle. Guido ancora per un ora e parcheggio nell'area riservata ai visitatori del parco. É una vita che non ci vengo. Mi ci portava papà a fare campeggio prima... Prima che il mio mondo venisse stravolto. Se penso alla serie di eventi negativi che mi hanno portata dove sono adesso dopo la morte dei miei... Forse sarebbe stato meglio andarmene con loro. E invece no. Qualcuno lassù ha voluto salvermi la vita per poi farmi pagare lo scotto. Eppure eravamo una famiglia felice... Non vivevamo nel lusso ma ci volevamo bene. Papà e mamma erano innamorati come due ragazzini. Se penso a come erano felici... Come ho potuto anche solo pensare di andare a letto con Cullen? Come ho potuto permettere alle cose di andare avanti fino a dove sono arrivate. No. Se e quando sarà accadrà per amore e questo è fuori discussione e dovrà essere recicproco.
Mentre passeggio lungo la spiaggia mi viene incontro un cagnolone della stessa razza di Lana. Gli faccio due coccole quando il suo padrone si avvicina.
"Ehi! Spero non ti abbia dato fastidio!"
"No tranquillo. Ho anche io un labrador. Anzi una femmina che adesso è a casa con i cuccioli. Hanno circa un mese e mezzo"
"Wow! Adoro i cuccioli. Anzi stavo pensando di comprare anche una femmina. Che dici? Sono in vendita i tuoi cuccioli?"
"A dire il vero non lo so ancora... Non è stata una cosa premeditata. Comumque sì, non posso tenerli tutti..."
"D'accordo allora. Se vieni dove ci sono i miei amici ti lascio un biglietto da visita. Sono un avvocato e lavoro a New York. In settimana chiama la mia segretaria e fissa con lei un appuntamento quando ti torna comodo per vedere i cuccioli. Non ci conosciamo e credo sia più sicuro per te, tanto per dimostrare che non sia un maniaco che dici? Comunque io sono Mike, Mike Newton"
"Io sono Bella Swan, grazie..."
"Senti perchè non ti unisci ai miei amici. Siamo qui per fare surf ma fra poco abbiamo in programma una mega abbuffata. Sei dei nostri?"
Trascorro il pomeriggio con Mike e altri tre ragazzi con le loro tre fidanzate. Il clima è allegro e il cibo è ottimo. Sono tutti mezzi brilli tranne io e Mike perchè lui ha il turno di guida e io sono comunque in macchina e devo tornare a casa in qualche modo. Sono con un pulmino per viaggiare tutti assieme con le attrezzature da surf.
Mi sembra di essere in una realtà parallela. Tutto sommato mi diverto anche ed è grazie a questi incosapevoli nuovi amici che riesco a non pensare. Almeno per ora.
"Allora Bella è stato un piacere. Aspetto una tua chiamata per conoscere la tua Lana e i cuccioli"
"Grazie per la compagnia. A presto"
"Ehm... Bella, giusto perchè tu lo sappia... Ovviamente ti ho riconosciuto... Non credo alla stampa. Ecco... Volevo dirtelo. Ho avuto problemi in passato per colpa dei giornalisti e so benissimo quanto possono essere crudeli... Conosco la tua attività e ammiro quello che fai nella vita... Scusa se mi sono preso la libertà di dirti queste cose, ma ci tenevo. Hai uno sguardo triste... Vorrei potessi sorridere. Non ci sono soltanto persone cattive al mondo"
"Grazie... Io..." ed è già andato.
Arrivo a casa stanca e mi getto sul letto sfinita. Il sonno mi coglie immediatamente, ma domani dovrò fare i conti con la realtà.

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