Disclaimer: I don't own the characters. Story for fun only.

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mercoledì 15 ottobre 2014

CAPITOLO 10

E si sta già avvicinando. Gli ho appena detto che deve andarci piano e non penso ad altro che ho una voglia matta di sentire ancora la sua bocca e le sue mani su di me. Complimenti per la coerenza Bella...
E poi arriva. Il bacio. Ancora una volta le sue labbra morbide e allo stesso tempo esigenti che mi obbligano a schiudere la bocca per dare libero accesso alla sua lingua. Dio come vorrei essere davvero quella che lui crede, avere esperienza e fare l'amore con lui, qui, adesso... É la prima volta in vita mia che sento qualcosa di così potente...
Le mie mani hanno vita propria e iniziano a cercare le sue spalle e i suoi capelli, istintivamente piego la testa per garantirgli migliore accesso alla mia bocca. Lui coglie questa mia piccola resa e le sue mani si impossessano del mio sedere. Mi spinge verso di se' ed è come se ci stessimo fondendo.
In qualche modo ci spostiamo verso il divano lì vicino in soggiorno e lui mi trascina con se mentre si siede portandomi a cavalcioni sulle sue gambe. Non sono mai stata in una posizione così intima con un uomo e sono in imbarazzo. Si accorge che mi sono irrigidita e mi sussura all' orecchio "Rilassati Isabella, non voglio fare niente che tu non voglia, basterà che tu mi dica di fermarmi..."
Il suo tono rassicurante e la scia di baci umidi che lascia sul mio collo sono la mia rovina. Per la prima volta in vita mia prendo l'iniziativa e sono io che lo bacio. La sua risposta è immediata e le sue mani iniziano ad accarezzarmi la schiena, le gambe, la sua mano destra inizia a correre su e giù lungo il mio fianco, prima sopra la felpa, poi sotto. Si ferma un attimo per sfilarmela la felpa e lo lascio fare ormai completamente persa nel mare delle sensazioni che il mio corpo sembra avido di scoprire.
Con il braccio sinistro mi tiene ancorata a se'¦ e con la mano destra torna ad accarezzarmi il fianco fino a quando le sue dita sfiorano la base del mio seno. In quel momento lo guardo negli occhi e lui prende questo come un tacito assenzo. La sua mano si chiude sul mio seno provocandomi una scarica elettrica in tutto corpo. Non torna a baciarmi, bensì mi tiene ancorata con lo sguardo mentre con le dita inizia a giocare con capezzolo, che si inturgidisce immediatamente al suo tocco
"Guarda Isabella, senti come è giusto quello che sta succedendo fra noi in questo momento. Senti le mie mani, senti come il tuo corpo risponde a me. Sei perfetta, questo è solo un assaggio di come potrebbe essere fra di noi..."
"Edward... Io..." non so esattamente cosa voglio dirgli. Non so cosa voglio, so solo che in questo momento mi sento sopraffatta dalla verità delle sue parole, dalle sensazioni che mi ha fatto provare. Mi prende il panico, realizzo in quel momento che non ho più scampo... Il problema non è quanto lui sarà tenace nel volermi portare a letto. Il problema principale è che non sono più così sicura di volergli resistere, almeno in questo momento. Non termino la frase, ma calde lacrime iniziano a rigarmi il viso.
"Isabella, chi ti ha ridotto così? Ti prometto che curerò le tue ferite, se mi lascerai fare ti farò riscoprire la gioia di lasciarti andare. Non è giusto che una ragazza giovane e bellissima abbia così paura dell'intimità con un uomo" e mi abbraccia. Mi tiene stretta al suo petto mentre continuo a singhiozzare, mentre penso che purtroppo sono proprio le persone come lui che mi hanno ridotta così, non fantomatici amanti passati. Penso anche a quanto sto rischiando per un uomo che conosco da così poco tempo e che sta sconvolgendo il mio mondo.
Rimaniamo così per un tempo indefinito. Poi sono io che mi stacco e mi alzo. Mi asciugo il viso e tento di ricompormi "Penso che adesso dovresti andare Edward."
"D'accordo. Ti posso chiamare più tardi o domani?"
"Sentiamoci in settimana Edward, per favore non..."
"Domani, ti chiamo domani. Voglio portarti fuori a cena in settimana oppure al cinema. Voglio passare con te più tempo possibile. Non posso stare lontano da te."
"Vediamo, preferirei non corressi così, dammi il tempo di metabolizzare."
"Considera che questa è la mia maniera di non correre, ci sentiamo domani."
Mi lascia un casto bacio sulle labbra ed è già fuori dalla porta di casa.
Appena va via mi sento già un po'più lucida. Ma cosa diamine mi è preso? L'ho lasciato andare già troppo oltre il lecito...  Quest' uomo sarà la mia rovina, non riesco a pensare razionalmente quando ce l'ho vicino.
Sono lì che rimugino quando mi squilla il portatile
"Ehi Bells! Ho dato un'occhiata via web e pare che le testate che parlano di ieri sera si siano limitare ad annotare la tua presenza con Cullen. Una addirittura ha dedicato un trafiletto alla tua attività imprenditoriale evidenziando il lato umano del tuo modo di condurre gli affari. É stato di parola"
"Ottimo! Speriamo che non sia un caso isolato..."
"Dubito... Se Cullen ha fatto presente che non gradisce si scrivano cattiverie sul tuo conto probabilmente questo rimane valido a tempo indeterminato...
"Speriamo Jake, speriamo"
"Ah stavo scordando che venerdì dopo che sei uscita un corriere ha consegnato una busta con dentro la proposta di Cullen per l'acquisto della Volturi... La cifra che offre è abbastanza impressionante..."
"Strappala" e riattacco.
Eccola là: la nota stonata. Lunedì mattina come prima cosa voglio definire con Aro per la cessione della Volturi. Prima mi levo questo dente meglio sto. Essere in contatto con quest' uomo è come andare sulle montagne russe. Mezz'ora fa gli ho permesso di baciarmi perchè mi ha conquistata con gesti e parole; in questo momento gli tirerei il collo. Ma cosa credeva? Che inviandomi la proposta con corriere l'avrei valutata diversamente da come ho fatto nel suo ufficio...
D'accordo, vorrà dire che giocherò al suo gioco e gli farò rispondere direttamente da Aro una volta definito il nostro di accordi. Non vedo l'ora di vedere la faccia che farà...

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