EPOV
Alzo lo sguardo e la vedo entrare. Forse non è lei. Mi si presenta davanti una ragazza, perchè di questo si tratta, vestita da signora. Una classe innata che va oltre l'eleganza. Una corporatura esile, nascosta da un abbigliamento che copre, ma non nasconde, curve molto femminili. Un seno piuttosto prosperoso per essere così piccola, una vita sottile sopra a fianchi morbidi accarezzati dalla gonna sotto al ginocchio. Chissà se le gambe sono come me le immagino... Certo ha delle caviglie sottili ed eleganti e di solito sono una delle cose che apprezzo di più in una donna. Piedi piccoli rinchiusi in scarpe senza plateau dal tacco molto alto. Un punto a tuo favore Swan, detesto le donne che indossano i plateau... Ecco sto iniziando a sudare e l'amico là sotto pare gradire più del necessario. Mi aggiusto a sedere e realizzo che la sto fissando da qualche secondo.
"Buonasera Isabella, prego si accomodi" le porgo la mano alzandomi e accolgo la sua nella mia, piccola e fredda, forse la ragazza è nervosa. Fa bene ad esserlo... Alzo gli occhi e per un istante mi sento in imbarazzo di fronte a due meravigliosi occhi scuri, grandi, color cioccolato, caldi, contornati da lunghe ciglia. Lascio la presa e stacco il contatto visivo, mi soffermo sul naso, piccolo e pieno di lentiggini per poi scendere più in basso, dove una bocca carnosa e a forma di cuore mi fa scendere un brivido lungo la schiena. Per un attimo ho la visione di lei in ginocchio davanti a me con la bocca sul mio uccello. La sto di nuovo fissando e la mia erezione sta diventando evidente. Cazzo. Mi sembra di reagire come un adolescende con gli ormoni in circolo. Cullen datti una regolata! Quindi mi siedo e allento la cravatta. Prevedo un incontro più complicato del previsto, in questo momento non mi ricordo nemmeno perchè ce l'ho tanto con Aro. Penso che il mio obiettivo principale da adesso sia quello di trovarmi fra le sue cosce, possibilmente senza mutande in mezzo. La guardo mentre si siede, sembra in imbarazzo. La tonalità della camicetta mette in risalto il colore della sua pelle, bianchissima e apparentemente soffice, da mordere, leccare... I lunghi capelli color mogano sono raccolti dietro la testa ma alcune onde le ricadono sulla curva del collo elegante e sottile, vicino alle orecchie piccole dove non c'è traccia di orecchini. La studio ancora qualche secondo, così tanto per metterla a disagio ulteriormente, perchè è chiaro che è a disagio, me lo dice fra le altre cose la posizione delle sue braccia, raccolte intorno alla vita quasi a proteggersi. Vuole mostrare una freddezza ed una sicurezza che non ha. C'è qualcosa che non quadra fra lo sguardo di questa giovane donna e il suo passato. Nessuno può fare quello che ha fatto lei ed avere degli occhi apparentemente così sinceri e innocenti, tanto da sentirsi in soggezione se ti osserva. Una cosa è certa, dalla risposta immediata del mio amico dei piani bassi capisco perfettamente tutti gli uomini caduti nella sua rete. É praticamente impossibile da resistere. Un mix esplosivo di sensualità e delicatezza, che ti ispira protezione da un lato e sesso selvaggio dall'altro. E questo mi fa ancora di più incazzare. Per essere in grado di mascherare così bene la sua vera natura di manipolatrice deve essere proprio un'attrice mancata. E cresce ancora di più la voglia di fargliela pagare, per la Volturi, per aver ridotto in solitudine il vecchio Marcus, per avermi fatto questo effetto.
"Signora Swan, o preferisce Isabella, veniamo subito al dunque. Acquistando la Volturi ha arrecato danno alla mia impresa. Dovrei pertanto essere poco incline a risolvere in maniera amichevole la faccenda, ma mi sento in vena di essere cordiale, vista la sua giovane età e la sua limitata conoscenza del mondo degli affari. Sono quindi pronto a farle una generosa offerta per acquistare la Volturi pagandola il doppio di quanto ha speso oltre a un extra per ripagare gli investimenti per il risanamento in corso, con i relativi costi da lei sostenuti. Mi pare di aver capito, e tutti lo sappiamo bene, che il lato economico per lei è fondamentale, quindi quello che rimane da chiedere a questo punto è: quanto"
Perfetto. Conciso, diretto. Bravo Cullen. "Signora Swan va benissimo, grazie. La ringrazio anche per la generosa offerta ma la mia risposta è no. Rimane comunque no a prescindere dal fatto che possa deciderecdi alzare la posta e con questo se vuole scusarmi..."
Si sta per alzare quando squilla il telefono quindi esita e si rimette seduta.
"Mi scusi è da Parigi, sono subito da lei" Purtroppo si tratta di una faccenda pittosto seria e la telefonata si protrae più del previsto, mentre lei si scusa credo per andare alla toilette. Termino la telefonata soddisfatto dopo ancora trenta minuti e realizzo che non è ancora rientrata. Probabilmente Jasper le avrà offerto qualcosa da bere.
"Jasper, puoi comunicare alla Signora Swan che ho terminato la chiamata e che possiamo tornare a discutere dell'affare?"
"Edward se n'è andata mezz' ora fa. Mi ha detto che avevate già concluso..."
Riattacco prima di far esplodere su mio cugino una rabbia che non merita. Ma come cazzo si permette questa sgualdrinella?! Nessuno si comporta così con Edward Cullen. Forse non si rende bene conto con chi ha a che fare. Aspetto un' ora circa per darle il tempo di tornare a casa e inizio a telefonare. Tutti sanno dove abita e non è difficile per me ottenere il numero di telefono. Le prime 3 volte mi riattacca il telefono in faccia, dopo lo stacca. Sono veramente incazzato come una iena. Prendo le chiavi e mi precipito alla macchina. Se pensa di potermi evitare si sbaglia di grosso. Il suo indirizzo lo conosco, non mi rimane che accendere il motore.
Disclaimer: I don't own the characters. This story is written for fun only
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mercoledì 15 ottobre 2014
CAPITOLO 4 PARTE SECONDA
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