Scopro che siamo tutti ospiti a casa dei genitori di Jasper. É una villa molto grande e ogni ospite o coppia ha la sua stanza con bagno privato. Nonostante il mio timore i signori Whitlock sono persone molto cordiali e gentili con me. Questo mi aiuta a sentirmi meno ospite indesiderato. Adorano letteralmente Alice eriescono a mettere tutti a loro agio. Anche Jasper quando non c' è Edward mi sembra più tranquillo e alla mano del solito, capisco perfettamente perchè Alice si è innamorata così profondamente di lui.
Purtroppo la pace non è destinata a durare. Giovedì subito dopo pranzo Edward si presenta a casa degli zii materni... Ci salutiamo con un cenno del capo in evidente imbarazzo. Vedo stranamente che fra Jasper e lui c'è un' insolita tensione e mi piacerebbe conoscerne il motivo. Tuttavia mi astengo dal chiedere... Anzi preferirei proprio evitare un confronto con Edward, ma lui non è dello stesso avviso. In qualche modo riesce ad avvicinarmi e a sussurrarmi nell' orecchio in un momento in cui tutti sono impegnati a parlare degli ultimi dettagli della cerimonia.
"Perchè non mi hai detto che sei tornata a New York?"
"Ti ho detto che dovevo riflettere... Il luogo dove lo faccio non è affar tuo. Non ti ho chiamato perchè non ho voglia di affrontare l' argomento. Sto cercando di fare la mia vita Edward..."
"E da quando la tua vita non mi riguarda Isabella?"
"Edward io non ho intenzione di affrontare una discussione del genere qua in casa dei genitori di Jasper dove sono ospite. Secondo me dovremo trovare il tempo di parlare dopo il matrimonio, se poi davvero c'è qualcosa di cui parlare..."
"Non prendermi in giro Isabella... Sei tu che hai detto di essere innamorata di me"
"D' accordo. Ma questo non toglie che per me rimane tutto com' era. Io non sarò la tua amante. É un tuo problema il fatto di doverti sposare con qualcuno che vada bene alla tua famiglia. Io non voglio essere l' amante di nessuno. Voglio un uomo che mi accetti per quello che sono e che mi dia tutto se stesso."
"Vuoi un anello al dito Isabella? É questo che vuoi? Vuoi che qualcuno faccia di te una donna onesta? Non puoi scendere a compromessi per amore, se di ci di amarmi? Forse non è vero... Forse lo stai usando come scusa per ottenere quello che vuoi"
Non so come gli altri non sono più nella stanza. Forse hanno da fare o forse ci hanno voluto lasciare un po' di privacy... Ed è un bene perchè lo colpisco sul viso, stavolta non riesce a fermarmi. É strano come riesca a scatenarmi sempre reazioni esagerate, non sono una persona irascibile, tantomeno violenta, ma quest' uomo tira fuori il peggio di me.
"Non osare mettere in dubbio i miei sentimenti. Tu... Tu non ne provi per nessuno. Io sono una stupida perchè nonostante tu sia il peggiore degli individui non riesco a impedirmi di amarti. Il fatto stesso di non riuscire a dimenticarti è la mia punizione."
Mi sta tenendo il braccio con cui l' ho colpito ed è in collera, riesce a stento a trattenersi quando mi parla. "Non scherzare col fuoco Isabella... Non permetto a nessuno di schiaffeggiarmi"
"E io non ti permetto più di mancarmi di rispetto e per rispondere alla tua domanda, sì Edward, voglio un uomo, uno che se tutto va bene voglia diventare, perchè no, mio marito. Perchè fra le persone normali succede questo. Ne ho diritto Edward! Non uno che al massimo può promettermi una relazione che già in partenza ha le premesse sbagliate. In virtù di cosa? Di un' attrazione incontrollabile? Non è abbastanza. Voglio tutto o nulla. In questo caso preferisco nulla con te. Mi offendi anche solo insistendo Edward..."
"Io non ti capisco. Hai detto di amarmi, mi desideri. Ci sono persone che darebbero la vita per avere quello che c' è fra noi. Non capisco come tu possa essere così cieca..."
"Sei tu che non vedi. Sei tu che non provi niente. Altrimenti non staremmo qui a parlare di una cosa già chiarita più di un mese fa. Mi vuoi Edward?"
"Puoi scommetterci Isabella. Il mio desiderio di te, e bada bene non solo fisico, non è scemato. Anzi ti voglio ancora più di prima. Non posso e non voglio fare a meno di te. Ti porterò a cedere alle mie condizioni... Ci sono tanti modi di persuadere una persona..."
"Se mi vuoi allora le mie condizioni le conosci. O tutto o niente"
Detto questo giro i tacchi e me ne vado in camera mia, chiudendomi a chiave.
E menomale... Pochi secondi dopo sento muovere la maniglia "Non finisce qui questo discorso Isabella... Non ti sarà possibile evitarmi e la cerimonia si tiene a casa mia..."
Sento altri passi "Che diavolo stai facendo qua Edward?". É la voce di Jasper e dal tono capisco che è seccato "Non ti permetto di importunare i miei ospiti a casa mia. Adesso vai."
"Hai fortuna che non voglio fare scenate Jasper. Faremo i conti in un altro momento. Non provarti a metterti in mezzo fra me e Isabella" e se ne va.
Apro la porta mortificata "Mi dispiace Jasper..."
"Non sei tu che ti devi dispiacere. Isabella io... Alice mi ha raccontato tutto e comunque sarei con te a prescindere. Mio cugino è un coglione... Dovrebbe smetterla di farsi condizionare così... Se solo riuscisse a lasciarsi andare... Lui prova qualcosa per te, ne sono certo. Se solo riuscisse ad aprire gli occhi..."
"Grazie Jaz... Fa bene al cuore saperti mio amico. Alice è come una sorella per me e non potrei essere più felice di così per voi. Non credo che Edward provi qualcosa per me... Non potrebbe parlarmi così altrimenti..."
"É proprio per quello invece, io credo. Hai sconvolto la sua vita e non riesce a venire a patti con quello che vuole e con il cambiamento. Secondo me ha paura... Lo conosco bene Isabella e so di cosa sto parlando. Ti chiedo solo di non cedere. Sii forte per tutti e due. Sono convinto che alla fine pur di non perderti riuscirà a cambiare"
***
Venerdì vola via fra prove generali degli abiti e simili. Alice quando è sotto pressione dà il meglio di se' e credo che si stia superando in questo frangente. Sono sicura che avrà poi tempo per rilassarsi. Ho deciso di regalarle un bellissimo viaggio di nozze in giro per l' Europa, dove potrà partecipare anche a diverse sfilate dei più famosi stilisti. Lei ancora non sa nulla... Per buona pace di tutti decido di non pensare ai miei problemi con il testimone dello sposo. Avrò tutto il tempo in seguito... Anche perchè dubito che Edward abbia intenzione di demordere...
Venerdì sera per allentare la tensione decidiamo di uscire. Rose e Emmet, Alice e Jasper con me a fare da quinto incomodo... O almeno spero. Tuttavia mi rendo velocemente conto che anche ad Edward è stato chiesto di venire. Probabilmente Emmet... Per fortuna Edward si unisce a noi dopo la cena che riesco quindi a gustare in un piccolo ristorante Italiano a Port Angeles e viene direttamente nel locale che abbiamo scelto per finire la serata. Il posto è tranquillo e la musica non facilita la conversazione quindi si limita a fissarmi per tutto il tempo. Io lo ignoro per quanto possibile, anche se quando non se ne accorge mi trovo anche io ad osservarlo. É così bello da togliere il fiato. Nonostante tutto anche io lo desidero e so benissimo che dovrò essere forte per andare avanti senza di lui. Mi sono innamorata del ragazzo con cui ho parlato di tante cose al telefono, di quello che ha avuto tanta cura di me e del mio corpo... So che è lì da qualche parte... Mi manca. Da morire... Ma non può bastare.
Ad un certo punto mi accorgo che siamo soli al tavolo perchè gli altri sono a ballare. Senza chiedermi niente si alza, mi prende per la mano e mi trascina in pista. Non sono in condizioni di opporre resistenza per cui lo assecondo.
Una volta in pista, stretti durante il ballo è come se tutto fosse sempre come all' inizio... Prima della sua assurda proposta. Siamo due persone che si piacciono e che godono del contatto l' uno dell' altro. Purtroppo la magia si spezza poco dopo "Ti sono mancato Isabella? Tu si da morire... Come puoi rinunciare a questo? Lo senti come stiamo bene insieme quando non perdiamo tempo a scannarci?"
"Sei tu che hai rovinato tutto... Non so nemmeno se esiste la persona di cui mi sono innamorata... Quella sì, mi è mancata..."
"Sta a te decidere se rinunciare a questo... Se starai con me Isabella non ti farò mancare niente, voglio viziarti... Non te ne pentirai... Riuscirò a farti scordare tutto il resto, dammene la possibilità"
Detto questo mi stringe ancora di più a se' e mi bacia. Posso contrastare Edward Cullen quando fa lo stronzo, ma non ho armi contro l' uomo di cui mi sono perdutamente innamorata... É dolce questo bacio, sa di noi, di promesse ancora più piacevoli. Io lo so che devo mantenere fede alla mia decisione, ma quando sono fra le sue braccia mi sembra l' unico posto giusto, noi siamo la cosa più giusta che esista insieme. Ci stacchiamo dopo un tempo infinito ed io sono scossa. La familiare reazione del mio corpo al suo tocco mi rende debole... Devo stargli lontana... Se lo faccio avvicinare così non so se sono in grado di dirgli di no... Quindi lo prendo alla sprovvista e mi allontano.
Disclaimer: I don't own the characters. This story is written for fun only
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mercoledì 22 ottobre 2014
CAPITOLO 26
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