La domenica decido che è meglio non vederlo. Non voglio dargli la possibilità di andare oltre a quello che è già accaduto ieri sera. Non che mi sia dispiaciuto o che me ne penta intendiamoci, ma voglio andarci con i piedi di piombo. In fondo sono appena due settimane che lo conosco e mi pare di aver già rivoluzionato abbastanza il mio mondo fatto do sicurezze e abitudini. Quindi invento una scusa, una rogna improvvisa sul lavoro... Pare funzionare quando mi chiama e per fortuna non insiste a voler passare da me, con la promessa di sentirsi prima di dormire.
Chiamo Rose e facciamo la chiaccherata di rito, poi decido di dedicarmi un po' al giardinaggio. L'erba è da tagliare, ci sono erbacce da togliere. Un po' di lavoro fisico è l'ideale per sgombrare la mente. Verso sera ho finito e sono soddisfatta del mio lavoro. In fondo avevo una vita prima che Edward entrasse di prepotenza nel mio quitidiano, posso fare benissimo a meno di averlo sempre intorno. É necessario che smetta di averlo sempre intorno... A mano a mano che passano i giorni e le cose a livello fisico fra noi progrediscono mi sento sempre più ancorata al pernsiero di lui... Non va bene. Sono una donna indipendente e mi vado bene come sono. Quando non sono con lui è più semplice far finta che il mio coinvolgimento non sia sempre più profondo... E non è solo un problema di desiderio fisico che da solo complica le cose. La cosa grave è che quello che mi manca di più sono le piccole attenzioni, la sensazione di appartenergli. É necessario mettere dei paletti, devo trovare il modo di rallentare, di vederlo meno. Più lo desidero e meno lo devo frequentare. Se ha davvero interesse per me dovrà saper aspettare e se non può alla fine si scoccerà. Ho bisogno di testare quanto davvero gli interesso oltre all'attrazione fisica. Sembra gradire la mia compagnia e quando non è inpegnato a saltarmi addosso parliamo ed il tempo insieme è meraviglioso. Se volesse solo del sesso non vorrebbe passare del tempo con me, farsi vedere fuori in pubblico, trascorrere del tempo con i miei amici... Non posso credere che sia capace di fingere solo per portarmi a letto...
L'occasione per prendere le distanze si presenta da sola quando lunedì mattina Jake mi rivela di avere qualcosa di nuovo per le mani su Los Angeles. Di solito avrei mandato lui a fare un viaggio di ricognizione per capire se c'è del materiale su cui lavorare, ma questa volta decido di recarmi personalmente. Starò via tutta la settimana così con l'occasione posso anche stare un po' nella mia casa di Malibù. Non ho avuto cuore di venderla alla morte di Marcus, adoro il mare e la spiaggia privata è un angolo di paradiso. Il mio rifugio felice. Posso prendere l'occasione per far svuotare la piscina e perchè no... Prendere spunto dall' idea di Cullen e coprirla in modo di poterla sfruttare anche con il freddo.
Sono eccitata dall'idea del viaggio quando Edward all'ora di pranzo mi chiama.
"Allora Isabella, risolto il problema di ieri che ti ha tenuto lontana da me? Mi piacerebbe vederti a pranzo ma sono impegnato con Aro... Non so in che guaio mi sono cacciato, le cose da valutare sono tante. Praticamente ho tutta la settimana impegnata. Ma la sera sarò tutto per te... Ho già pensato a cosa potremo fare mercoledì sera e il fine settimana"
"Non del tutto direi... Anzi ti avrei chiamato per dirti che nel pomeriggio devo fare i bagagli e alle 18.00 parto per Los Angeles, starò via tutta la settimana. Jake ha scovato un affare e è necessario un sopralluogo prima di partire con l'offerta e il resto"
"Capisco... Se dovessi liberarmi potrei volare da te, anche solo per una sera."
"Edward non è necessario. Sono pochi giorni e se finisco prima penso di rientrare. Non vale la pena spostarsi. Ci vediamo quando rientro. Concentrati sul progetto con Aro"
"Come mai mi sembra che tu stia scappando di nuovo?"
"Non sto scappando Edward. É il mio lavoro, la mia vita. Era così prima e lo sarà dopo."
"D'accordo, voglio fidarmi della tua parola e comunque no, non sono entusiasta di fare a meno di te per una settimana Isabella... Le parole che ti ho detto sabato sera sono comunque valide. Non posso fare a meno di te, mi piace la tua compagnia. Sei una persona molto stimolante... E non sto parlando solo del tuo corpo favoloso. Credo che uno dei miei passatempi preferiti in questo momento sia proprio farti arrabbiare e questo la dice lunga su cosa sei diventata per me. Ancora non abbiamo fatto l'amore ma dopo sarà ancora più difficile per te liberarti di me... So essere molto possessivo..."
"Beh... A patto che tu riesca effettivamente a ottenere quello che vuoi e non è per niente detto, rimane comunque il fatto che ho una vita e un lavoro e a prescindere da quanto tu sia possessivo o meno capiterà molto spesso di dover viaggiare per affari e come ti ho già detto io lavoro da sola, non voglio compagnia"
Mi accordo con Jake e le ragazze per fare a turno a prendersi cura di Lana e i cuccioli mentre sono via. Anche Angela si offre volontaria per portare in settimana tutti dal veterinario a fare i vaccini. Quindi alle 18.00 in punto sono in aereoporto e con un piccolo ritardo di prassi parto alla volta di Los Angeles.
Il fiuto si Jake non mi delude e dopo un primo sopralluogo decido che l'affare potrebbe valere un investimento. Si tratta di un vecchio locale industriale vicino al porto che ospitava un'attività di lavorazione di prodotti ittici. L'edificio è in ottime condizioni, spazioso e luminoso. Ho intenzione di acquistarlo e convertirlo in un locale, uno di quelli che vanno tanto di moda adesso. L'open space è perfetto e lo spazio esterno può ospotare anche party all'aperto. Una volta finito potrei anche decidere di tenrelo oppure rivenderlo. Sicuramente visto il basso prezzo dello stabilimento non ci dovrebbero essere problemi a fare un buon profitto.
La settimana trascorre velocemente fra riunioni con imprese di costruzioni, architetti e similia per avere un quadro generale dei costi da sostenere per lo sviluppo della mia idea. Decido che è fattibile e faccio un'offerta che puntualmente viene accettata. Una volta a casa passerò la palla ai miei collabratori, ma il grosso del lavoro è già definito. Sono soddisfatta e orgogliosa di me. L'idea di venire a Los Angeles non poteva risultare più positiva di così. Un' iniezione di autostima e del tempo per riflettere.
A casa ho approvato un progetto per la costruzione di una veranda in legno per coprire la piscina, chiusa da porte in vetro scorrevole per poter scegliere di stare al chiuso oppure aprirle ed avere la piscina all'aperto. Anche il tetto è apribile. I lavori inizieranno fra un mese e avrò l'occasione di tornare a Los Angeles a breve. Potrei anche decidere di trasferire il mio ufficio qua in California... New York e la vita di città cominciano a starmi stretti, soprattutto da quando Edward è entrato nella mia vita.
Non ho avuto molto tempo per pensare alla mia situazione con lui... Ed è stato un bene. Mi ritrovo a riflettere sull'aereo nel viaggio di ritorno Lunedì pomeriggio che da un lato non voglio che Edward influenzi la mia vita come prima e dall'altro voglio dare a questa pseudo storia un'opportunità, così come mi ha suggerito Alice. Non voglio farmi trascinare da lui ma voglio essere parte attiva in quello che succederà. Speriamo di tenere fede al mio proposito... E comunque voglio prendere le cose per come vengono.
Durante la mia assenza ci siamo scambiati costantemente dei messaggi e abbiamo parlato a lungo al telefono, soprattutto la sera. Sembra che Edward abbia accantonato l'idea di continuare il suo lavoro di seduzione per telefono e abbiamo avuto invece modo di parlare e conoscerci meglio. Molto più semplice senza gli ormoni in subbuglio. É una persona molto intelligente e spiritosa, non avevo colto questo lato del suo carattere, sempre troppo presa a difendermi dalle avances e a combattere contro le reazioni incontrollate del mio corpo. Mi sono trovata molto spesso a ridere, cosa che non succedeva motlo spesso prima. Abbiamo anche discusso di temi importanti, come la politica o le nostre vedute a livello lavorativo. La cosa positiva e che ho potuto vivere una tregua con lui senza dover pensare alle implicazioni sentimentali di una possibile storia con lui o dover interpretare i suoi secondi fini. É come se le cose si fossero evolute ad un livello successivo di stima e conoscenza reciproca. Siamo già atterrati quando mi trovo a constatare di avere una gran voglia di vedederlo... Speriamo non faccia qualcosa per rovinare tutto...
Se penso al fatto di andare a letto con lui probabilmente sono più propensa adesso a lasciarmi andare, come se averlo potuto conoscere meglio abbia aggiunto qualcosa a quello che provavo per lui. Non credo che a questo punto i suoi pregiudizi nei miei confronti siano preponderanti rispetto a quanto ha avuto modo di conoscere della mia persona, per quello che sono veramente. E poi imsomma... Se son rose fiorirnanno.
Disclaimer: I don't own the characters. This story is written for fun only
Disclaimer: I don't own the characters. Story for fun only.
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venerdì 17 ottobre 2014
CAPITOLO 16
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