Disclaimer: I don't own the characters. Story for fun only.

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mercoledì 15 ottobre 2014

CAPITOLO 6 PARTE SECONDA

"Bells fallo finire..."
"Jacob Black! Da quando hai deciso di prendere anche tu decisioni nella mia vita privata!" Il tono della mia voce sta salendo rapidamente di diverse ottave, sto per avere una crisi isterica.
"Bells sarai anche il mio capo ma prima di tutto sei una mia amica e secondo me dovresti farlo parlare, poi fai come vuoi io ti aspetto dopo in ufficio" Detto questo il traditore se ne va lasciandomi di fatto nelle grinfie del nemico. "Quello che Black stava cercando di dirti è che possiamo fare in modo di far tacere i giornalisti..."
"Edward io non sono così. Non potrei guardarmi allo specchio se per ottenere un po'di pace tu dovessi intervenire per chiudere la bocca a quelle vipere con intimidazioni di qualsiasi genere. Non è la mia maniera. Mi dispiace..."
"D'accordo. Allora diamo alla stampa il modo di conoscerti, facciamo capire loro che tipo di persona sei, parla con un giornalista di tua scelta. Io posso garantirti almeno che l'articolo non sia sullo stile di tutti i precedenti. Anche se sappiamo bene che quello che scrivono è vero per certi versi, cerca di far vedere l'altro lato della medaglia. Esci, con me, non posso per mettere che la stampa sia un impedimento nel vederti perchè ho deciso che sarai mia e il fatto che tu non voglia ammettere l'attrazione che c'è fra noi mi fa incazzare. Non servono questi giochetti con me, puoi agire a carte scoperte"
"Cullen farò finta di non aver sentito l'ultima parte del discorso. Io non sono come te, questo è fuori discussione. Se non ti volessi? Cosa intendi fare rapirmi, obbligarmi contro la mia volontà?"
"No, ma posso portarti ad ammettere di volermi, posso farti desiderare di essere mia e..."
"Basta! Tu non sai un cazzo di cosa voglio! Smettila di parlarmi in questo modo, vai a tormentare qualcun'altro" Lacrime calde iniziano a scendere e questo non fa che accrescere la mia rabbia. In una frazione di secondo ce l'ho addosso e le sue labbra sono di nuovo sulle mie. Non so se per disperazione o se perchè è quello che voglio davvero, mi trovo a rispondere al bacio con passione. Le sue mani sono dappertutto, mi strizzano i fianchi, mi accarezzano la schiena... Poi il bacio si interrompe e mi trovo a singhiozzare stretta fra le sue braccia con la testa sul suo petto. "Sembra che questo sia l'unico modo per farti essere ragionevole. Devo prenderlo come un avvertimento per il furturo? No non dire niente fammi finire. Ho intenzione di portarti alla festa di beneficienza che si tiene ogni anno per la raccolta fondi dell'ospedale pediatrico. So per certo che, anche se non partecipi, la tua azienda fa cospique donazioni. Ci faremo vedere insieme e i giornalisti saranno avvisati di evitare di gettare fango sulla tua persona, saremo insieme non sarai sola ad affrontare tutto questo" Mi stacco dall'abbraccio e rido isterica "E tu faresti tutto questo per cosa? Qual'è il tuo tornaconto Edward?"
"Come ti ho detto ho deciso di farti mia. Non so cosa ti sia successo nelle tue relazioni precedenti che ti fa essere così restia a concederti a me e non voglio saperlo, ma la sfida di farti cambiare idea sul sesso è sufficiente ad intrigarmi. Vuoi sapere qual'è il mio tornaconto? Tu. Ti voglio. Mi sembra di avertelo fatto capire. Non ho mai provato una cosa simile, un'attrazione così potente per nessuna donna. Sono disposto anche a passare sopra alla tua reputazione pur di averti. Ti basta come spiegazione? Posso renderti la vita più semplice, posso insegnarti cosa vuol dire andare a letto con un uomo, non un vecchio. Dammi la possibilità di farmi conoscere, poi potrai decidere cosa fare" "Non c'è un modo per liberarmi di te vero?" "Vieni con me all'evento"
"D'accordo, verrò all'evento ma non con te. Ci incontreremo là. Sarò con la Alice la mia socia. Prendere o lasciare"
"D'accordo. Io mi occuperò della stampa e su questo non si discute. Non abituarti a spuntarla con me Isabella. Io vinco sempre" "Staremo a vedere Cullen. Intanto non voglio avere tue notizie fino a sabato sera."

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