Disclaimer: I don't own the characters. Story for fun only.

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sabato 18 ottobre 2014

CAPITOLO 19

"Ti prego no. Lo so che le tue esperienze passate ti hanno traumatizzata, ma ti prego non dirmelo... Non posso resistere.. Non posso nemmeno pensare alle mani di un altro uomo su di te. Sei mia Isabella non importa quanto tempo mi ci vorrà per farti mia, sono disposto a tutto "
"Ma non..."
"No. Perdonami. Perdonami se ti sono saltato addosso... Lo so, devo andarci piano con te. Sono pronto ad aspettare, devo darti il tempo di abituarti a me,  al mio corpo... Permettimi di dormire con te stanotte, voglio dimostrarti che ti puoi fidare di me"
"Ok... Comunque voglio che tu sappia che niente di quello che è successo stasera è stato sbagliato. Sono felice che sia successo"
Sarà dura fargli capire che i miei timori sono legati alla mia inesperienza... Non mi ha fatto nemmeno parlare... Comunque sono lusingata dalle sue parole e sono felice. Gli passo la mano fra i capelli mentre tenta di calmarsi appoggiato con la testa sul mio petto, il suo corpo ancora stretto fra le mie gambe. C'è qualcosa di infinitamente dolce ed intimo in questo momento fra noi che mi fa scoppiare il cuore di gioia... Quest'uomo mi sta conquistando inaspettatamente.
Dopo un tempo che non so quantificare si alza e mi aiuta a mettermi in piedi. Mi prende in braccio "Dov'è la tua stanza" e si incammina mentre gli spiego dov'è la mia stanza.
Si sveste ed è uno spettacolo per la vista. Quest' uomo bello e diffcile mi vuole... Per qualche strano motivo mi desidera e anche io lo voglio, sempre di più.
Rimane soltanto con l' intimo addosso e mentre va in bagno per prepararsi per la notte recupero anche io un paio di slip e una canottiera per dormire.
Ci mettiamo a letto così pelle contro pelle. Mi abbraccia e io appoggio la testa sul suo petto. Mi addormento serena ascoltando il battito del suo cuore mentre una mano gentile mi accarezza i capelli.
La mattina dopo mi sveglio da sola nel letto, ma trovo un biglietto sul cuscino:
Mi dispiace essere andato via così presto. Avrei voluto svegliarmi con te ma dovevo passare a casa a cambiarmi prima di andare in ufficio. Ci sentiamo più tardi.
E. C.
Abbraccio il cuscino con cui ha dormito e respiro il suo odore. Mi scopro felice come non lo sono mai stata in vita mia e realizzo che forse i sentimenti che provo per Edward sono molto più forti di quanto pensavo.
***
Le tre settimane seguenti trascorrono velocemente. Edward si comporta sempre in maniera impeccabile. Usciamo durante la settimana e stiamo insieme tutti i week end. Capita sempre più spesso che Edward passi la notte con me.
I miei sentimenti per lui sono sempre più intensi così come la voglia di fare l'amore ma lui è rimasto fedele alla sua parola e fondamentalmente tutta la sua attenzione è rivolta a me e al mio piacere. Non mi lamento... Ovviamente, ma inizio a pensare che mi piacerebbe poter contraccambiare.
Credo di essermi innamorata... E da donna innamorata ho voglia di restituire al mio uomo un po' di quello che lui mi regala ogni volta.
É sata dura ammettere con me stessa di amarlo... Superare le mie paure, avere la voglia di buttarsi anima e corpo in un rapporto di questo tipo. É tutto nuovo per me, ma ho deciso di mettermi in gioco e ormai anche volendo non posso più fare a meno di lui. Mi è necessario come l'aria.
É venerdì sera e di per sè è uno strappo alla regola, ma Alice ha appuntamento con Jasper: le deve presentare i genitori che si trovano in città. Rose festeggia con Emmet  l'anniversario di matrimonio quindi io e Edward siamo insieme, stanotte dormirò a casa sua. Domani sera qua da lui ci sarà un party simile all'altra volta, con i miei amici, che stanno diventando anche suoi.
Decidiamo di andare al cinema. Dopo concordiamo di andare a bere qualcosa in uno dei locali in voga al momento. Ci sono dei paparazzi perchè pare ci sia in città una qualche celebrity da stanare, ci scattano delle foto ma stranamente non mi disturba. Edward mi fa sentire al sicuro e la sua stretta intorno alle mie spalle si fa più decisa mentre mi accompagna dentro al locale. Ordiniamo due cocktails e prendiamo posto a sedere. Stanno suonando della musica jazz e la luce soft ci aiuta a rilassarci.
Dopo un altro cocktail ciascuno ci dirigiamo al suo appartamento. Sono un po' alticcia a causa dell' alcol ma giusto quel tanto che basta per sentirmi un po' più sicura di me. Quando arriviamo in camera iniziamo subito a baciarci e i miei vestiti sono presto sparsi un po' ovunque. Inizia il suo rituale di seduzione e ben presto sono come creta che si modella fra le sue mani. Si assicura di portarmi all'apice almeno due volte con le mani e con la bocca. Questa deve essere la serata giusta per portare avanti di qualche passo la nostra relazione. Voglio fargli capire che apprezzo le sue attenzioni e come mi sta trattando. In realtà non so bene come fare,  ma l'occasione si prospetta da sola.
"Penso di aver bisogno di una doccia... Vuoi venire con me Isabella? Prometto di comportarmi bene..."
"D'accordo"
Si libera dei vestiti. Non l'ho mai visto completamente nudo... É sorprendente. Il suo fisico è muscoloso al punto giusto, tonico. Le sue spalle larghe e perfettamente modellate e le lunghe braccia sono uno spettacolo per gli occhi. Il suo didietro è... Beh... Non avrei mai pensato di utilizzare l'aggettivo 'divino' per il sedere di un uomo ma il suo lo è. Ti far venir voglia di saggiarne la consistenza e sicuramente sarà una cosa che farò. Quando ci ritroviamo nella doccia faccia a faccia lo vedo in tutto il suo spelndore. É ancora eretto. Non ho mai visto un uomo nudo di persona anche se ovviamente ho visto delle immagini. Posso dire quasi con certezza che mi pare abbastanza ben messo. Come sia possibile che una cosa del genere riesca ad entrare dentro di me proprio non lo capisco e mi viene un brivido...
"Ho intenzione di lavarti Isabella poi voglio che tu faccia lo stesso con me. Voglio che tu prenda confidenza con il mio corpo. Prometto di essere un gentiluomo..."
Con la presenza del sapone, le sue mani scivolano sul mio corpo in un massaggio erotico molto stimolante. Lui percepisce la mia eccitazione e mi porta di nuovo all'orgasmo con le dita. Se è possibile è ancora più grosso di prima mentre il suo respiro si è fatto affannoso.
"Ora tocca a te Isabella. Fai quello che vuoi..."
Dedico l'attenzione al suo corpo massaggiando e accarezzando tutto, dal collo alle spalle, gli accarezzo il petto e provo solletico nel palmo delle mani quando sfioro la peluria che lo ricopre. Anche i suoi capezzoli come i miei si irrigidiscono quando li tocco. Vedere come il suo corpo reagisce a me mi fa sentire potente...
Lo guardo negli occhi mentre mi sposto dietro di lui e dedico la sua attenzione alla schiena possente.
Quando torno di fronte a lui mi faccio coraggio dopo aver preso ancora un po'di  sapone inizio a toccarlo dove lui ha più bisogno di me. Lo sento gemere. É veramente duro... Ma allo stesso tempo la pelle ha la consistenza della seta, ho quasi paura di fargli male per come credo sia sensibile. Non sono sicura di fare un buon lavoro e vado a intuito. Chiudo la mano intorno e inizio a mimare il movomento e il ritmo che lui usa di solito con le sue dita dentro di me.
"Dio Isabella, mi fai morire così..." La sua voce è quasi un lamento mentre appoggia una mano alla parete della doccia per sostenersi. Esito un secondo ma la sua mano si mette sulla mia dandomi il ritmo di cui ha bisogno. Poi mi lascia continuare da sola e con la stessa mano risale sul mio seno, sale ancora e mi cinge il collo per poi tirarmi a se in un bacio fatto di pura passione. Andiamo avanti così per un po' mentre i suoi gemiti si fanno più intensi e l'acqua calda scorre in parte sopra i nostri corpi vicini. "Isabella... Sto per venire... Spostati se non vuoi che lo faccia addosso a te"
Appena realizza che non ho intenzione di farlo mi cinge per le natiche piagando la schiena. La sua faccia è nell'incavo del mio collo mentre continuo a muovere la mia mano, fino a quando non sento sul mio stomaco un liquido caldo che viene presto lavato via dall'acqua che scorre.
Ci mette un po' a rimettersi diritto. "Edward... Io non credo di essere stata brava come te... Io"
"Shhh... Sei stata perfetta. Mi hai fatto impazzire"
Usciamo dalla doccia e lui si prende cura di me asciugandomi per poi portarmi a letto.
Ci addormentiamo ancora completamente nudi l'uno nelle braccia dell'altro. Sono soddisfatta e innamorata e forse la vita comincia a sorridere anche per me.

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