Disclaimer: I don't own the characters. Story for fun only.

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sabato 25 ottobre 2014

CAPITOLO 33

Mi sveglio la mattina presto con un senso di pesantezza sul petto. Nel buio della mia camera lì per lì faccio mente locale e poi mi ricordo... Realizzo anche che il peso è la testa di Edward che è poggiata sul mio seno mentre le sue braccia mi tengono strette. É così bello anche nel sonno, lo sguardo sereno. Decido di non muovermi e godermi ancora il calore del suo corpo, prima che apra gli occhi e mi rovini la mattinata. La mia mano inizia ad accarezzargli i capelli perchè non resisto alla tentazione mentre l' altra si appoggia sulle sue spalle. Vorrei che potesse essere sempre così, senza dover sopportare i suoi continui attacchi, la sua gelosia e sentirmi come investita dalla forza del suo carattere. Indubbiamente è un uomo sicuro di se' con una volontà di ferro e questo fa parte del suo fascino.
Ben presto sento mutare il ritmo del suo respiro e una mano mi accarezza il seno poi alza la testa e mi cinge le spalle con un braccio invertendo la nostra posizione. Le sue labbra cercano le mie mentre la mano dal seno si sposta ad accarezzare i miei fianchi. Sono già completamente persa al suo semplice tocco.
"Buongiorno Isabella, pronta per la nostra giornata?"
"Buongiorno Edward. Sei ancora convinto di voler andare avanti con i tuoi propositi?"
"Ci sposeremo Isabella, se è questo che intendi. Come ti ho già detto non ho intenzione di fare a meno di te e se questo significa essere tuo marito, allora è quello che voglio"
Insomma, meno peggio di ieri... Non voglio andare a svegliare il can che dorme e lascio perdere. Mi alzo e mi chiudo a chiave in bagno per farmi una doccia. Sento muovere la maniglia e Edward scoppia in una sonora risata "Non potrai scappare per sempre... Hai un mese. Mi assicurerò di nascondere tutte le chiavi in casa Isabella, grazie per la dritta...".
Esco in accappatoio rossa come un pomodoro, lui sorridendo prende il mio posto in bagno lasciando ovviamente la porta aperta. Al mio sguardo sorride "Se decidi di farmi compagnia non ho niente in contrario..."
La voglia di tornare sotto l' acqua con lui è tanta ma il ricordo di come è finita l'altra volta mi fa storcere il naso quindi taglio corto "Scendo a preparare la colazione..."
Mangiamo in un silenzio asettico mentre lui controlla il giornale dallo smart phone poi faccio uscire i cani e riempio le ciotole con cibo e acqua.
"Se devo venire a stare da te dovremo trovare un posto per loro nella tua casa... Non credi sarebbe meglio prenderci un paio di giorni per gestire la cosa?"
"No Isabella... Puoi portarli da me senza problemi e comunque per essere la mia futura mogliettina devota mi sembri poco felice della mia compagnia..." Si avvicina e mi tira a se' "Non è quello... Mi metti timore Edward... In neanche ventiquattro ore la mia vita è completamente stravolta. Io ti voglio sposare credimi, solo che il comportamenteo di ieri sera mi ha fatto perdere tutta la poesia... Sembra che tu lo faccia per i motivi sbagliati, mentre io vorrei dare una possibilità a questa unione. Io ti amo Edward, dovrei essere la persona più felice del mondo ma riesco solo a percepire risentimento da parte tua..."
"Non badare a quello. Avrai avuto modo di notare che non ho un bel carattere. Cercherò di controllare la mia tempra. Certo questo non sinifica che non sia ancora arrabbiato con te, ma non voglio renderti infelice..." Un bacio leggero e mi lascia finire quello che stavo facendo.
***
"Jake ci sono novità..."
"Solo belle spero"
"Sì e no... Io e Edward ci sposiamo. Partiamo per Forks fra due settimane e fra un mese ci sarà la cerimonia. Dovremo organizzarci per lavorare a distanza come quando sono stata a Los Angeles"
"Bells ma è fantastico! Lo sapevo che sarebbe capitolato. Quando avete deciso?"
"Beh in realtà ha deciso lui..."
"Se non ne sei felice perchè hai accettato? Credevo che fossi innamorata"
"Ma io lo sono, lo amo... Solo che non è stata la classica proposta romantica..."
Gli racconto le dinamiche e tutte le sue assurde richieste senza tralasciare la cattiveria gratuita con cui mi ha parlato per tutta la sera.
Jake alza le sopracciglia alla fine "Certo che è proprio un coglione... Senti Bells adesso ti dico come la vedo io e bada bene sono un uomo, lo so come funziona il cervello dei maschi... Secondo me lui è cotto, ma proprio perso. Ha rabbia con se' stesso perchè non puo' fare a meno di trasgredire tutte le stupide regole di cui ha blaterato fino ad ora. Sa benissimo che non ha bisogno di obbligarti a tutto quello che ti ha chiesto ma lo ha fatto, preso dalla gelosia per il povero e ignaro Mike, per punirti credo, per averlo fatto scendere a patti con se' stesso. Che dica quello che vuole, un uomo non chiede ad una donna di sposarlo se non ne è innamorato, col presupposto di mettersi contro tutta la famiglia. Abbi fiducia in me Isabella. Appena si sarà tranquillizzato un po' e avrà realizzato che non finisce il mondo se ti sposa, allora si renderà conto di avere l' oro fra le mani"
Le sue parole mi danno un po' di speranza e i miei propositi di lavorare sodo per far sì che la nostra unione funzioni si fanno sempre più decisi.
***
Dopo pausa pranzo si presenta in ufficio con un' altra rosa rossa e mi riporta alla prima che mi ha regalato. Sembra passato un secolo ma sono solo tre mesi. Mi bacia e lo lascio fare.
"Pronta Isabella? Abbiamo un pomeriggio impegnativo..."
Fedele alla tabella di marcia andiamo in un'agenzia immobiliare e prendiamo accordi per una visita la settimana successiva. Alle 16.00 siamo nell' ufficio di un imbarazzatissimo Mike che ci passa le copie del contratto.
"Vi prego di leggere e se ci sono dubbi possiamo fare le dovute modifiche" poi mi guarda e aggiunge "Non sei obbligata a firmare Bella, non è un contratto equo..."
"Non sono fatti che ti riguardano Newton. Isabella firma il contratto, poi andiamo"
Leggo brevemente e tutto corrisponde all' "accordo" della sera prima, quindi firmo.
"Aspettami fuori, devo scambiarecdue parole con Newton"
"Edward..."
"Non preoccuparti prometto di comportarmi bene"
Esco dall'ufficio irritata, cosa diavolo avrà da dirgli che non posso sentire? Non capirò mai quest'uomo...
Sono appena le 17.00 quando entriamo in una gioielleria.
"Buonasera, stiamo cercando una fede e un' anello di fidanzamento"
"Due fedi..."
"E sia, due fedi" poi si avvicina al mio orecchio e sussura "mi piace che tu voglia la fede al mio dito. Vuoi che tutti sappiano che appartengo a te non è vero?"
"Edward te l' ho detto... Se ci sposiamo l' unica cosa che pretendo è la tua fedeltà"
"Sono tuo Isabella. Ti preferisco possessiva... Non è bello sentirsi sempre rifiutati."
Rifletto su come mi sentirei se fossi io a rincorrerlo e fosse lui a non volermi e l' idea non mi piace. In fondo ho fin dall' inizio la certezza che lui se non altro mi vuole... Magari per i motivi sbagliati all' inizio, ma non ho mai dubitato del suo interesse nei miei confronti.
Scegliamo due fedi in platino, la mia con una linea sottile al centro fatta di brillanti e la sua con un solo punto luce. Chiediamo di incidere i nomi e la data all' interno. Fra 26 giorni... Sapere la data rende tutto molto più reale e mi vengono i brividi.
Come anello di fidanzamento lascio scegliere a lui un solitario dal taglio classico, la pietra è quadrata e sfacciatamente grande. Glielo faccio notare ma ignora le mie proteste. É un anello bellissimo e sono comunque orgogliosa di portarlo.
Il prossimo step è presso una boutique di abiti da cerimonia.
"Buonasera, posso esservi utile" la commessa lo mangia con gli occhi e mi stringo al suo braccio. Mi dà una soddisfazione enorme sapere che a prescindere da tutto quest' uomo bellissimo ha deciso di volere me...
"Buonasera, siamo venuti per acquistare un abito per entrambe. Il matrimonio è fra meno di un mese. Le anticipo subito che sono pronto a pagare per il disagio si dover correre con la confezione degli abiti."
Quando i presupposti sono chiariti la commessa si rilssa e ci conduce nel reparto maschile.
"Vista la sua statura e la conformazione fisica posso permettermi di suggerirle l' abito tradizionale per lo sposo, il tight, ovviamente aggiornato nel fitting e nei materiali"
La commessa sa il fatto suo e mentre Edward esce dal camerino credo di non aver mai visto niente di più sexy in vita mia. Ho un debole per gli uomini in abiti eleganti, ma Edward potrebbe tranquillamente stare sulla copertina di Vogue.
"Che ne pensi Isabella?"
"Sei bellissimo Edward"
"Allora siamo d' accordo" Si fa prendere le misure dal sarto per la confezione e ha un bel sorriso in volto "Potrei farci l' abitudine Isabella... Ai tuoi complimenti intendo. Di solito sei molto restia a comunicare il tuo pensiero, a meno che non si tratti di qualcosa di negativo"
Mi accarezza dolcemente il naso e mi dà un bacio leggero sule labbra. Sono momenti come questi in cui mi ricordo perfettamente perchè sono innamorata di lui nonostrante il suo caratteraccio.

2 commenti:

  1. Non ci credo quasi.......è stato tranquillo per tutto il capitolo.......
    Mi devo aspettare la bufera nel prossimo o possiamo sperare in un suo stato di grazia =D =D =D
    Un Bacio

    JB

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