Disclaimer: I don't own the characters. Story for fun only.

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martedì 18 novembre 2014

CAPITOLO 60

Sono le ventidue e trenta quando Jasper si ferma davanti al cancello della residenza di Edward.
"Jasper grazie... di tutto!"
"E stato un piacere Bella. Aspetto che tu sia dentro prima di andare"
Cosí mi faccio coraggio e inserisco la chiave nella serratura. Quando mi chiudo il cancello alle spalle, Jasper aspetta ancora un attimo e poi sento l'auto partire. Adesso siamo solo io e lui, la nostra montagna da scalare per ritrovarci, le mie scuse doverose. Non so ancora cosa gli diró per farmi perdonare... Non voglio pianificare niente. Finora non é servito... Anzi puntualmente, ogni sigolo piano o intenzione sono stati una perdita di tempo e basta. Con Edward ho imparato che devo agire d'istinto...
Silenziosamente entro nell' atrio e lascio la borsa dove al solito. Appendo il cappotto e spengo il cellulare. Non voglio interferenze, non stanotte. É arrivato il momento della veritá, é in ballo la mia vita, la mia felicitá... Non so se riusciró a farmi perdonare, ma sono positiva perché in fondo so che Jasper ha ragione... Se davvero mi ama mi deve perdonare, cosí come io ho perdonato lui.
Il piano é completamente deserto, le luci spente. Edward dev' essere a letto. Salgo al secondo piano dove c'é la nostra camera, la nosrta camera... Non c' é nessunio, apro il bagno ma nemmeno lí c' é traccia di lui. Poi tendo l' orecchio e lo sento. É nella sua stanza della musica e sta suonando il piano, una melodia struggente e malinconica, specchio probabilmente del suo stato d' animo in questo momento. Scendo al piano dove adesso ho la certezzza che si trova mio mairito, la porta é chiusa e probabilmente non mi ero accorta che era lí perché le pareti sono insonorizzate. Mi soffermo alla porta e appoggio l' orecchio al legno con la mano sulla maniglia, ma non entro ancora... Il mio cuore batte forte... Siamo fisicamente cosí vicini, ma  paradossalmente cosí lontani in questo momento... Lui perso nell' incertezza, non sapendo com' é andatao il mio incontro con Jasper e io qua, con la mia indecisione su come affrontarlo, su come avvicinarmi a lui... Piano piano faccio leva e la porta si apre, lui non mi sente e mi va bene cosí, voglio prendermi il mio tempo per osservarlo. Non l'ho mai visto suonare... Ho sempre desiderato ascoltarlo, ma non abbiamo mai avuto l'occasione, é buffo che capiti proprio adesso. É ancora vestito come oggi pomeriggio, solo che la giacca giace per terra insieme alla cravatta e la camicia é aperta fino al petto. Riesco a intravedere questi dettagli dal riflesso della sua immagine sul nero lucido del pianoforte a coda, illuminato dalla luce della luna che filtra dalla finestra aperta. La stanza é fredda, ma sembra non curarsene. I suoi occhi sono chiusi, l' espressione assorta, completamente perso fra le note, che sono sicura scaturiscono direttamente dalla sua anima... Le sue mani, bellissime e forti, le sue dita lunghe percorrono la tastiera in una danza piana di passione. Mi trovo ad avanzare verso di lui senza accorgermente, il cuore che pompa furioso nel mio petto.
Sono dietro di lui quando una folata di vento mi fa rabbrividire e la musica si interrompe all' improvviso.
"Isabella... sei qui..." volta il capo lentamente, non so cosa aspettarmi e tengo gli occhi chiusi.
"Guradami Isabella... Ti prego apri gli occhi..."
E cosí il mio sguardo si posa su di lui che ha gli occhi stanchi e l'espressione di chi sta vicnendo il suo inferno personale. Ma non c' é rabbia nel suo sguardo, nussuna traccia di rimprovero, solo tanta tristezza... Vorrei lavare via quella traistezza, senza sapere bene come fare.
"Perdonami Edward... Ti prego... Sono stata una sciocca impulsiva, io... Mi dispiace..."
Le sue mani cercano le mie, ancora in silenzio, lo sguardo basso e i respiri profondi. Mi tira verso di se' e lo sento appoggiare la testa sul mio stomaco.
"No c'é niente da perdonare Isabella... Se solo penso a come avrei reagito io in una situazione simile..."
"Non ti ho fatto parlare Edward... Sono stata volutamente crudele e ti ho detto cose che non meritavi..."
"Ho fatto di peggio Isabella..."
"Volevo farti una sopresa, volevo dirti del bambino ma ho rovinato tutto... Non dovevi saperlo in questo modo... Ho sognato tante volte il momento in cui te lo avrei detto... Mai avrei immaginato che finisse cosí..."
Finalmente alza lo sgurardo e i suoi occhi cosí belli, verdi come il mare, fissano i miei
"Ho rovinato ogni singolo momento importante Isabella... Ho sbagliato cosí tanto con te... Eppure adesso sei qui... Come potrei mai non perdonarti io stavolta, per una cosa cosí piccola rispetto a tutto il male che ti ho fatto? Mi diapiace solo che un banale equivoco abbia rovinato anche questo per te... Non immagini quanto sei preziosa per me Isabella... Ancora di piú adesso che so che dentro di te c'é mio figlio... Ma ti avrei perdonato lo stesso, perché..."
Con le mani mi cinge la vita e sento le sue dita aggrapparsi a me come ad un' ancora di salvezza. Le mie di mani sono sulle sue spalle poi lo stringo a me, al mio petto, accarezzandogli i capelli. Rimaniamo in questa posizione, godendo del reciproco contatto. Ormai tutti i miei dubbi sono un lontano ricordo cancellato dalla sua presenza qui, fra le mie braccia, e dalle sue parole.
"Ti avrei perdonato comunque Isabella perché ti amo, con tutto me stesso, dal momento che ti ho incontrata. Volevo dirtelo stasera... Volevo rendere tutto speciale almeno una volta..."
Sento le lacrime pungermi gli occhie e mio malgrado cominciano a rigarmi le guance. Per la prima volta in vita mia sono le benvenute. Non ho mai pianto di gioia, ma in questo momento non riesco ad esprimere altrimenti quello che queste due semplici parole significano per me e capisco che in cuor mio lo sapevo giá... Dovevo solo lasciar cadere il muro di diffidenza che mi ero costruita per proteggermi da lui, per capire l'evidenza di ogni suo singolo gesto nei miei confronti. Anche l'azione apparentemente piú sbagliata é stata sempre mossa dai suoi sentimenti. Tutto o niente con Edward... Sia in amore che in guerra con lui nomn esistono vie di mezzo...Magari le reazioni sono state alle volte eccessive, quelle di un uomo passionale e impulsivo che non sta ragionando lucidamente, ma non per questo meno sincere...
"Non piangere Isabella..."
"Ti amo Edward, non sai quanto... E sono cosí felice... Felice di sapere alla fine che anche tu mi ami..."
"Non é possibile che tu non te ne sia accorta Isabella... Ho fatto di tutto per dimostrartelo... Farei di tutto ancora..."
"Penserai che sia stupida e infantile Edward, ma avevo bisogno di sentirtelo dire... Mi hai fatto credere tante cose... Ho sempre pensato che non mi credessi degna del tuo amore... Non volevo credere all' evidenza dei fatti... Ho resistito con tutta me stessa per non illudermi e soffrire ancora e ho rischiato di rovinare tutto..."
"Non devi biasimarti amore mio, la tua reazione é anche questa dovuta a colpe che sono solo mia... Sono stato uno stupido, arrogante egoista con te fin da subito... Ho fatto di tutto per farti sentire in difetto quando in realtá quello sbagliato ero soltanto io... Ho lottato contro questo sentimento, imputando a te colpe che non avevi, se non quella di avermi stregato con il primo sguardo... Non sono mai stato bravo con i sentimenti Isabella, ho avuto una vita facile ed ero convinto che tutto mi fosse dovuto. Avevo le mie certezze e le mie veritá assolute, ma mi é bastato conoscerti e hai sovvertito completamente il mio mondo aprendomi gli occhi su quello che é davvero importante nella vita. Mi sono comportato male, ai limiti della crudeltá perché non volevo cedere nemmeno io a ció che era chiaro ckme la luce del Sole. Tutto di te gridava innocenza e sinceritá ma non ti ho mai voluto ascoltare, dando per scontato di conoscere tutto di te, la tua vita, le tue  motivazioni... Non ho indagato, ho voluto rimanere cieco di fronte all' evidenza quindi non biasimarti se anche tu hai fatto lo stesso oggi... Mi merito ogni singola parola che hai detto.. Ma spero di aver imparato dai miei errori Isabella e ti giuro su Dio che non faró mai piú lo stesso sbaglio." E la sua testa si appoggia di nuovo a me.
Per me questo é sufficiente a scordare tutto il brutto dei mesi precedenti. Il suo ammettere cosí apertamente i suoi errori, i suoi sentimenti, é molto di piú di quanto avrei mai sperato. Gli faccio alzare il viso e lo accarezzo... Lui chiude gli occhi assaportando il mio tocco in un gesto cosí intimo. Dio com' é bello e cosí profondamente mio in questo momento... Amo quest'uomo con tutta me stessa e porto in grembo suo figlio, lui mi ama e niente esiste in questo momento che potrebbe intaccare la gioia che provo. Ho voglia di lui, cosí lo bacio, la mia lingua che si fa strada fra le sue labbra.
"Isabella dimmi che sei pronta a ricominciare da capo, dimmi che anche tu mi vuoi come ti voglio io... E io ti giuro che non te ne pentirai... Giuro che ne varrá la pena" si stacca da me solo per queste parole e poi siamo di nuovo uniti, un bacio disperato, misto di passione e aspettative.
"Sono pronta Edward... Per te soni pronta a tutti" La passione infine prende il sopravvento e lo sento afferrarmi per i fianchi e tirarmi seduta su di se', le sue mani ovunque sul mio corpo, il suo bisogno di me, di sicurezza e di conferme rende i suoi gesti veloci e convulsi. Io non sono da meno, gli sbottono la camicia e gliela tolgo dalle spalle, lui mi lascia solo per liberarsi delle maniche e mi toglie la felpa e il reggiseno. Torniamo a baciarci e a stringerci forte come a voler confermare che sí, é tutto passato, sí ci saremo l' uno per l' altra... Un brivido mi percorre la schiena quando una folata di vento accarezza la mia pella accaldata "Isabella stai tremando... Andiamo in camera amore mio..." e cosí mi prende in braccio come una sposa, come non ha fatto dopo il matrimonio, dimenticando i nostri vestiti dove sono stati gettati.
Mentre facciamo l'amore quella notte, la sua voce mi ripete le parole che tanto ho agognato come una litania, mentre il suo corpo mi dimostra il suo amore. Se la notte scorsa ero ancora piena di dubbi, adesso non esiste piú nessun ostacolo, nessuna incomprensione. Sono sua, cosí come lui é mio e mai l' ho sentito cosí profondamente vero dentro di me. Possiamo entrambe aver commersso degli errori e tanti altri ne faremo, ma adesso so di aver fatto le scelte giuste perché un amore cosí grande vale sicuramente ogni singolo sacrificio fatto.
La mattina ci svegliamo ancora abbracciati. Non sono sola stavolta... Lui é qui con me e ho la certezza che ci sará sempre, semplicemente perché non possiamo restare separati. Facciamo ancora l'amore ma dolcemente e dopo, sempre abbracciati, continuiamo a parlare, come se dopo ieri sera si fossero rotti gli argini dietro cui si nascondevano tutte le parole che non ci siamo mai detti.
"Promettimi Isabella, che non mi allontanerai mai piú... Non posso vivere senza di te, quando mi sono sentito rifiutaro da te ho fatto gli errori piú grossi. Io non funzioni piú se non ti ho accanto..."
"Io ho sempre creduto che tu non mi amassi... Ho sempre pensato di non essere abbastanza... Sono scappata per non soffrire Edward... Ma alla fine.... Per quanto scappassi non sono mai riuscita  veramente a lasciarti andare, perché la  veritá é che ti amo, ti amo per come sei e mi lusinga che tu abbia fatto tanto per smussare alcuni lati del tuo carattere..."
"Sai qual' é la mia veritá invece? É che da quand ti conosco sono diventato una persona migliore Isabella... Il tuo comportamento con me ha toccato i tasti giusti e mi sono reso conto di tanti sbagli che ho fatto sia con te che con altre persone. Sei la mia benedizione e sí... Anche io ti amo. Non mi stancheró mai di ripetertelo..."
"Promettimi anche tu una cosa Edward... Che non smetteremo mai piú di essere sinceri l'uno con l'altra. Hai visto anche tu a cosa ci ha portato il non comunicare... Abbiamo perso tanto tempo e sofferto tutti e due quando potevamo evitarlo. Dobbiamo farlo soprattutto perché adesso non siamo piú soli..."
Istintivamente mi porto una mano al ventre con fare protettivo e lui copre la con la sua.
"Te lo giuro Isabella, mai piú questioni di orgoglio e mai piú segreti... Ti prometto che faró il possibile per essere un buon padre e, se sará una femmina, per far sí che non incontri mai un uomo come me... Perché se la facesse soffrire... Potrei ucciderlo con le mie mani. Se sará un maschio gli insegnreó quello che ho impararo dalla vita, ma soprattutto il rispetto, quello che mi é mancato all' inizio nei tuoi confronti..."
Con un dito gli chiudo le babbra "Sshh... adesso basta parlare del passato... Adesso  voglio concentrarmi sul futuro... Su di noi... Tutti commettono degli errori, l ' importante é essere in grado di chiedere scusa e mi pare che lo abbiamo fatto entrambe... Adesso... Adesso baciami amore..."
***
E cosí, dopo un inizio non proprio semplice,  una serie di incomprensioni e colpi di scena, ha inizio la nostra vera vita insieme. Una serie di veritá inaspettate ci ha portato dove siamo adesso. Di sicuro quando racconteremo ai nostri figli come ci siamo conosciuti non sará un racconto noioso... Non tutti hanno la possibilitá di incontrare il vero amore, quello che ti porta via come come un tornado... Io ho il piacere di pensare di essere stata fortunata ad incontrare Edward e che ne sia valsa la pena a dispetto di tutto. Credo infatti che se mai avró una figlia... Beh... le auguro di trovare un amore travolgente proprio come il mio. Mentre invece se dovesse essere un maschio sono  certa che suo padre sará un ottimo esempio da seguire perché non é perfetto, ma cerca di esserlo per me e soprattuto é in grado di ammettere i propri errori e imparare da essi. Quanto a me... Io spero proprio di non smettere mai di sentirmi viva come mi fa sentire Edward perché l' amore é vita e lui é la mia!

2 commenti:

  1. E finalmente, dopo tante peripezie, questi due si godono il loro amore!!!
    Grazie...... Grazie mille per aver allietato le mie giornate con la tua storia!
    Un Bacio

    JB

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