Disclaimer: I don't own the characters. Story for fun only.

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mercoledì 12 novembre 2014

CAPITOLO 54

Lunedí prima di andare a pranzo con Edward telefono alla ginecologa per chiederle di raccomandarmi uno specialista qui a New York. Sono sicura che i giramenti di testa dipendano dall' avvicinarsi del ciclo. Non voglio nemmeno pensare che siano dovuti all' incidente...
Prendo appuntamento per mercoledí presso lo studio della dottoressa Stanton per una visita completa.
"Buongiorno dottoressa Stanton sono Bella, Bella Swan"
"Ho appuntamento con la Signora Cullen..."
"Si mi scuso, Sono la signora Cullen in effetti"
"Prego si accomodi signora Cullen, sono subito da lei."
La prima arte della visita é un colloquio in cui mi chiede la mia storia medica e cosí le spiego dell' incidente, dell'interuzione del ciclo fono ad arrivare ai motivi che mi hanno portata qua.
"Capisce dottoressa... Prima di andare da un neurolpgo vorrei escludere che non si tratti semplicemente di un problema legato al ciclo. Non ho avuto modo di iniziare la pillola ancora..."
"D' accordo intanto facciamo una visita accurata poi le prescriveró delle analisi. In caso ci siano degli squilibri ormonali potremo valutare una terapia a base di ormoni appunto, anche se preferirei evitare se possobile... Lei é molto giovane e sono cose che succedono in caso di gravi traumi come quello che ha subito. Se vuole accomodarsi dietro c' é uno spogliatoio. Mi aspetti sul lettino mentre vado a lavarmi le mani e prendere i guanti"
La dottoressa inizia il suo esame in maniera molto discreta. Poi la vedo alzarsi e avvicinare il carrello con l'ecografo, senza dire una parola. Inizia con spruzzare del gel sulla sonda "É un' ecorafia interna Signora Cullen, non si preoccupi"
Inserisce la sonda e la vedo annuire, sempre senza rivolgermi la parola.
"Sognora Cullen é tutto appsto. Credo di aver intuito la causa della sua amenorrea, almeno nell'ultimo periodo"
"Quindi?"
"É in corso una gravidanza Signora Cullen"
"Mi scusi credo di non aver capito..."
"Lei é incinta Signora Cullen. Dalle dimensioni dell' embrione dovrebbe avere circa 5 settimane, quindi lei é alla settima settimana di gestazione"
Mi sdraio in silenzio con la bocca aperta per qualche secondo "Ma mi scusi, tre settimane fa ho avuto delle perdite di sangue, la dottoressa mi aveva detto che poteva essere stata l' ovulazione..."
"É molto piú probabile che si sia trattato di una perdita dovuta all' impianto dell'embrione... Dalla sua reazione mi sembra di intuire che non si tratti di una gravidanza cercata..."
"No... in rraltá non avevo il ciclo... Non ci ho mai nemmeno pensato..."
"Se non ha intenzione di portare avanti la gravidanza é comprensibile... Qui in clinica possiamo occuparci di tutto in assoluta discrezione ma la invito a riflettere..."
"No, no nemmeno per scherzo... Non potrei mai..."
"Vuole sentire il battito?"
"É possibile?"
"Certo. Se ha un po' di pazienza dovrebbe riuscire a vedere tutto l' embrione, compreso il cuoricino e... Si insomma adesso é poco piú di un fagiolino, ma se vuole le posso stampare anche una foto"
"Sí la prego..."
E cosí adesso sono seduta in macchina, con questa specie di diapositiva in bianco e nero fra le mani, mentre mi sembra di stare vivendo una vita parallela... E adesso? Cioé, e adesso? Non so nemmeno cosa siamo io ed Edward... Non abbiamo risolto i nostri problemi... Non volevo un figlio... Solo che quando la dottoressa ha parlato di risolvere la situazione, un moto di rifiuto totale anche della semplice idea di abortire mi ha sconvolto come un tornado. A prescindere dai miei problemi non potrei mai fare del male a questa creaturina che mio malgrado sta crescendo dentro di me. Che Edewrd mi ami o meno, adesso questa non é piú la mia prioritá. Devo fare quello che é giusto per fagiolino... Mi piace come lo ha chiamato la dottoressa. Quando ho sentito il battito non sapevo che pensare... Lui o lei é giá lí da un po' e senza che lo sapessi ha trovato il suo spazio nella vita... Un figlio di Edward... Oh mio Dio! Sono partita con l' idea di scongiurare un problema neurologico e adesso torno in ufficio con una lista di vitamine da assumere e istruzioni da seguire per il benessere del bambino. Anche se la situazione fra me e lui non si dovesse risolvere e dovessimo lasciarci adesso so che qualcosa di buono questa pazza storia mi ha portato. So di questo cosino da meno di un' ora ma sono giá sicura di una cosa, che lo voglio con tutt a me stessa e che dovró essere forte doppianente, per me e per lui o lei...
Rientro a lavoro e chiedo di non essere disturbata in ufficio, ho bisogno di pensare... Non voglio dirlo ad Edward prima di essere sicura di cosa siamo, se vuole stare con me oppure ha cambiato idea, se prova qualcosa per me come tutti sembrano credere. So che desidera un figlio, non lo ha mai nascosto... Non voglio che sia questa la ragione per cui stiamo insieme... O meglio non la prima. Glielo diró comunque anche se dovessimo lasciarci perché é giusto cosí, ma non voglio continuare ad essere legata ad un uomo che non mi ama... Non é giusto per lui, ma soprattutto per me... Ho bisogno di serenitá, adesso piú di sempre, ho bisogno di sapere di essere amata a prescindere dal bambino... Ancora ho un bel po' di tempo prima che il mio stato risulti evidente, devo continuare a comportarmi normalmente e nessuno si accorgerá di nulla, posso sempre fingere di avere postumi dell' incidente, anche Edward lo crede giá, quindi non dovrei avere problemi. Certo che la vita mi riserva sempre sutuazioni complicate!
***
Venerdí sera arriva velocemente e mi pesa non dire niente alle ragazze, che da parte loro non hanno motivo di sospettare niente. Durante questa settimana la routine fra me ed Edward é tornata la stessa, pranziamo insieme, la sera a stento ci vediamo e soprattutto ancora non abbiamo chiarito niente. Adesso piú che mai ho bisogno di definire il nostro rapporto e comincio ad essere insoffernte verso la sua freddezza. Continua ad essere gentile e premuroso in presenza delle altre persone, ma é sempre piú distante quando siamo da soli. Sembra che eviti di proposito l' occasione per affrontarmi. Comincio a pensare che le speranze riposte in quei baci siano state vane... E che quello che vedono le altre perosne sia il riflesso del comportamento di lui in pubblico. Nessuno sa come vanno realmente le cose...
"Allora Bella, sei riuscita a parlare con Mr. Simpatia?"
"No... in effetti ho chiesto di parlargli ma sembra che abbia poco tempo da perdere ultimamente..."
"Ma non eri tu che volevi essere lasciata in pace?"
"Rose..."
"Vengo dietro ai tuoi discorsi..."
"Il punto é che voglio essere lasciata in pace dal troglodita che ho conosciuto... La perosna che ha le sembianzecdi mio marito in realtá... Ecco... sarei piú che felice di avere a che fare con lui..."
"Non é possibile che sia cosí diverso... Forse é cosí quando é normale e ha dato solo il peggio di se' nei mesi passati"
"Alice io non so cosa pensare... Direi una bugia se dicessi che non mi manca... Ci siamo scambiati alcuni baci... Sembra non essere comoletamente indifferente, solo che a quanto pare non é cosí difficile per lui astenersi dal toccarmi come diceva. Temo che sia pentito di avermi sposata... In fondo non era amore, se anche il desiderio dovesse venire a mancare cosa rimane per lui? Io so giá di amarlo, ma rimane il fatto che non posso vivere cosí... Sapendo che nomn prova nulla per me... La penso come un mese e mezzo fa... La sola differenza é che tutta questa freddezza mi ferisce... Sommata al fatto che cosí come si sta comportando quando siamo in pubblico mi piace, non capisco peró se é una recita in favore della gente o se davvero ci tiene a me... Sapere di doverlo lasciare era difficile prima e lo é adesso"
"Bella io continuo a credere che sia innamorato di te. Gli hai chiesto tempo e te lo sta dando... Se solo riusciste a parlarvi... Tutti questi dubbi non vi fanno bene..."
"Non dirlo a me..."
"Ah ragazze, ho una notizia... É maschio"
"Chi!?"
"Il bambino,, sciocche..."
"Che bello Rose!!!"
Istintivamente mi accarezzo il ventre sotto al tavolo. Chissá cosa sei fagiolino... Che mamma strampalata chem hai scelto... Cosí tanto da non sapere ancora che tipo di vita potrá riservarti...
"Emmet é fuori di se' dalla gioia... Io anche... Finalmente potró trasmettere a qualcuno la mia passione per i motori... Lui lo vede giá una copia di se' tutto muscoli e sport. Io invece sono convinta che il ragazzo sará in gamba e avrá le mani d' oro come me..." beve un po' d'acqua e prosegue "E comunque Bella... Mettilo alle strette. Cristo santo abitate insieme! Non capisco come possa evitarti, anzi chiedigli di insegnarmi la tecnica cosí quando Emmet mi parla di football posso metterla in pratica. Dio lo detesto quando inizia!" Scoppio a ridere con Alice, sperare che la maternitá avrebbe addolcito la mia Rose era un po' troppo... E comunque lei é speciale cosí e per questo.
***
Mentre guido verso casa mi convinco che non posso aspettare oltre .. Devo trovare il modo di parlare con Edward. Speriamo che anche stasera come la settimana scorsa non stia lavorando...
Purtroppo non é cosí, allora prendo il coraggio a quattro mani ed entro nel suo ufficio "Edward hai un secondo?"
"Certo dimmi, é successo qualcosa?"
"Ti avevo chiesto di parlare... Ancora non abbiamo avuto l' occasione..."
"É molto tardi Isabella..."
"Edward sembra che tu mi stia evitando..."
"Sto cercando di attenremi alla promessa che ti ho fatto a Port Angeles Isabella..."
"Ho bisogno di sapere cosa vuoi fare Edward..."
"In che senso, non ti capisco?"
"Voglio capire cosa siamo io e te..."
"Cosa siamo? Siamo marito e moglie Isabella. Per me non é mai stato un problema, quanto a te invece... Credi che sia semplice per me averti intorno e non poterti toccare? Credi che mi faccia piacere sapere che il tuo unico pensiero é quello di scappare? Mi chiedi del tempo e te lo sto dando"
"Ho bisogno di capire Edward... Sei cosí diverso, in pubblico sei in un modo poi mi eviti..."
"Io sono strano Isabella? Mi chiedi di lasciarti in pace perché mi vuoi lasciare, poi mi baci e io devo mantenere fede alla promessa che ti ho fatto. Credi che mi faccia piacere sapere che vuoi parlarmi? Per dirmi cosa? Che sei stanca e vuoi comunque andartene? Ti lamenti perché ti evito... Cerco di sopravvivere Isabella! Alla sensazione di essere indesiderato, alla certezza di essere la causa dei tuoi problemi. Il mio bisogno di te é sempre lo stesso... Non temere. Forse aver creduto il contrario ti puo' servire di lezione per capire come mi fai sentire, quando mi scappi, quando fai di tutto per farmi capire quanto preferiresti non avermi intorno!"
Guardo la sua scrivania e vedo una bottiglia "Edward tu hai bevuto..."
"E se anche fosse? Non ti importa mai cosa faccio"
"Non é vero Edward..."
"Non negarlo... Vuoi lasciarmi é per questo che mi vuoi parlare?"
"Credo che dovremo rimandare la nostra discussione ad un altro momento. L' ultima volta che ti ho visto ubriaco sappiamo bene entrambe cosa é successo. Buonanotte Edward"
Scappo via fra le lacrime. Non ho risolto un cazzo, accidenti a lui. Sempre questa storia... Evidentemente almeno un dubbio me lo sono fugato, mi desidera ancora e non vuole che me ne vada. Non ci siamo... Speriamo che stasera non ci allontani ancora di piú...
Sono circa le quattro di notte quando lo sento stendersi accanto a me. Non riesco a prendere sonno ma faccio finta di dormire "Mi dispiace Isabella... Non sai quanto..." E come l'altra volta cade immediatamente in un sonno profondo, lasciandomi ancora piena di dubbi.

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