Disclaimer: I don't own the characters. Story for fun only.

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venerdì 7 novembre 2014

CAPITOLO 50

"Isabella?" Rumore di passi e un bussare alla porta. Devo essermi appisolata sul pavimento del bagno. Controllo l' orologio e sono passate almento 3 ore... Cazzo!
"Isabella stai bene? Apri la porta!"
"No"
"Che cazzo vuol dire no!? Apri questa maledetta porta o giuro che la smonto e ti porto fuori a forza. Mi stai esasperando"
"Vaffanculo Edward. Buttala giú la porta, non me ne frega un cazzo. Usciró di qui quando sarai ragionevole e mi lascerai andare"
Di nuovo rumore di passi e una porta che si chiude. Dieci minuti dopo lo sento tornare "Si, per di qua grazie. La chiave deve essersi incastrata e mia moglie non riesce a uscire"
Dopo dieci minuti uno degli inservienti dell' albergo riesce a liberarmi e sono costretta a uscire e reggere il gioco per non passare da stupida.
Mi siedo sul letto con le gambe incrociate.
"Isabella adesso vai a farti quella stramaledetta doccia. Poi cambiati. Dentro a quella busta ci sono degli abiti puliti. La chiave la prendo io" e la mette in tasca.
Sbuffo e vado in bagno. Mi lavo velocemente e mi rivesto con uno dei cambi completi che mi ha comprato. Per fortuna ha pensato ad una tuta da ginnastica e dell' intimo di cotone perché é l' unica cosa che intendo indossare. Baipassando compleatamente la biancheria indecente e la camica da notte in seta che trovo frugando nella busta.
"Sul tavolo di lá c'é la cena. Non hai mamgiato niente... Non importa che mi aspetti, intanto mi faccio una doccia"
Prende il mio posto in bagno e malgrado nin voglia dargli soddisfazione ho fame... C'é un po'di tutto ma opto per un paio di sandwich di pollo.
Quando escecdal bagno non si prende la briga di coprirsi, se non per un misero asciugamano intorno alla vita. Dio dovrebbero proibire per legge di essere cosí sexy. Non riesco a togliergli gli occhi di dosso. La rabbia accumulata non ha fatto che accrescere la tensione sessuale fra noi e adesso mi chiedo cosa ho aspettato a fare fino ad adesso a farmi scopare allo sfinimento da questo pezzo d' uomo davanti a me... Da tutta questa sutuazione del cazzo potevo almeno godermi l' unico lato positivo. Mi stupisco da sola dei pensieri che mi passano in testa. Sono cosí fuori di me che potrei iniziare a camminare a testa in giú senza stupirmi. Sono seduta con le gambe penzoloni dal letto. Mi si avvicina e si siede accanto a me. Io sono giá pronta al suo assalto. Ma come al solito non faccio mai i conti col fatto che ho a che fare con Edward Cullen... Se fosse come oggi pomeriggio, se cercasse di prendermi con la forza sarei in gradi di resistergli, potrei anche assestargli un bel calcio, se proprio devo essere sincera... Ma come al solito lui gioca sleale...
Mi guarda negli occhi mentre con la mano mi accarezza la guancia. Mi fissa la bocca... Io deglutisco e non posso fare a meno di osservarlo a mia volta intensamente. Si lecca le labbra e so giá cosa seguirá... Tutte le volte lo fa come pregustare il contatto con la mia bocca. Solo per questo mi trovo con il respiro affannoso e quando finalmente lo vedo abbassare il suo viso verso al mio ho giá le labbra dischiuse. Quest' uomo bellissimo e prepotente, la mia dannazzione e la mia delizia... Mi cinge la vita e con l' altra mano mi prende il viso tirandomi a se', mentre io piego leggermente il collo per avere miglior accesso alle sue labbra. Per la prima volta giochiamo allo stesso gioco, non ho nessuna intenzione di fermarlo... Stavolta lo faccio per me, nojln per lui, voglio prendermi il piacere che mi spetta...
Lentamente gli accarezzo le braccia muscolose e ancora umide poi gli cingo il collo con le braccia e lui ne approfitta per portarmi a cavalcioni su di se', la sua erezione giá conpletamente turgida... "Lo senti cosa mi fai Isabella?" Lo ignoro e sono io a riprendere il bacio da dove lo ha interrotto, le sue mani lasciano la presa sui miei fianchi per tirare su la felpa, costringendomi ad alzare le braccia. I miei capezzoli puntano attraverso il cotone del reggiseno e lui lo nota, mentre con un braccio torna a cingermi la vita tenedomi ferma lí dove mi vuole, l'altra mano ne  abbassa la coppe esponendmi al suo sguardo. I suoi occhi sono un pozzo di desiderio mentre passandomi entrambe le braccia dietro la schiena mi fa inarcare all' indietro tirandomi per le spalle, la sua bocca scende rapidamente su uno dei miei seni iniziando a succhiare e a mordere e strappandomi un gemito. Presto rivolge la sua attenzione anche all' altro seno portando contemporanemanente una mano a massaggiarlo sensualmente "Perfetta... Sei cosí bella da sembrare irreale" e le sue mani sganciano il reggiseno che mi fa scovolare lungo le braccia. Mi abbraccia stretta portando a contatto la mia pelle sensibile con il suo petto caldo e usando il mio corpo per cercare frizione dove la sua eccitazione é sempre piú evidente. La sua bocca é sul mio collo, caldi baci umidi mescolati al calore del suo respiro sono la mia rovina... Quando mi sdraia sul letto continuando a baciarmi nell' incavo del collo non sono piú padrona dela mia volontá. Goffamente, per non interrompere il nostro contatto, inizia a far scendere dai miei fianchi insieme i pantaloni e gli slip, poi quasi sbuffando si alza in ginocchio e me li fa scivolare via dalle gambe. Il suo asciugamano é a terra e siamo tutti e due nudi ed eccitati, mi fa riaprire le gambe e si posiziona in mezzo sdraiandosi su di me. La sensazione delle sue gambe muscolose e del suo bacino che schiacciano e allargano le mie cosce e della sua asta rigida che tocca le pieghe calde e bagnate della mia intimitá é cosí nuova per me... E cosí erotica... L' altra volta la paura mi ha inpedito di gustare questi particolari, ma stavolta voglio tutto... Gli accarezzo la schiena con il palmo della mano fino ad arrivare alle natiche saggiando la consistenza della sua pelle, diversa dalla mia piú delicata, ma altrettanto liscia, in contrasto con la peluria del petto che mi solletica il seno e che lo rende cosí diverso da me e per questo cosí eccitante... Con le unghie percorro delicatamente a ritroso il percorso strappandogli un gemito. Lo sento fremere mentre con il viso è nascosto nell' incavo del mio collo e penso che stia per penetrarmi, ma ancora una volta mi sorprende sollevando il petto e guardandomi languidamente negli occhi "Stavolta tesoro mio, voglio che tu sia pronta per me... Mi voglio prendere cura del tuo corpo favoloso e quando saremo una cosa sola il tuo piacere sará pari al mio, te lo prometto". Poggiando sui gomiti per avere le mani libere inizia a toccarmi entrambe i seni, abbassa la testa e la sua lingua gioca con i mie capezzoli alternandosi fra i due lati. Poi mi accarezza il ventre e i fianchi, la sua bocca segue lo stesso tragitto fino a quando con due dita tocca la mia intimitá per poi iniziare a massaggiare il clitoride con movimenti circolari. I suoi occhi non perdono un istante di quello che sta facendo ed é evidente che gli piace quello che vede, poi con le stesse dita mi penetra e mi allarga "Se cosí bagnata e stretta... Per me... Anche tu mi vuoi Isabella... É evidente, non puoi negarmelo..." Io non ho la minima intenzione di negare proprio niente, persa come sono nel piacere che mi sta regalando e non emetto suono, ma lo guardo con la stessa intensitá con cui lui mi sta guardando e poi é un attimo, la sua bocca é sul mio sesso, inizia letteralmente a mangiarmi mentre le sue dita non si fermano portandomi rapidamente all' orgasmo. Mi sbaglio quando credo che abbia finito e continua la sua tortura alternando mani e lingua e labbra e denti portandomi un' altra volta al culmine e dimostrando con i fatti le intenzioni che ha mi ha esposto poco prima. Quando torna a sdraiarsi su di me sono liquida fra le sue braccia, e completamente arresa alla sua volontá. Mi bacia languidamente le labbra, massaggiandomi ancora il clitoride e facendomi gemere, mi morde il lobo dell' orexchio "Mia... Tutta mia" le parole alternate a baci umidi avanti e indietro lungo il mio collo "il tuo corpo vergine mi appartiene" adesso dei morsi leggeri "Nessuni potrá mai averlo perché é mio... Ora... E per sempre" Se possibile le sue parole mi infiammano ulteriormente e mi rendo conto di stare muovendo il bacino al ritmo delle sue dita su di me che non hanno mai smesso di stimolarmi. Quelle dita che adesso raccolgono la mia liquida eccitazione per poi passarla sulla punta del suo pene. Credo sia impossibile per me essere piú pronta di come sono quando sento la punta scivolare fra le mie labbra e la mia pelle tendersi nel tentativo di contenerla. Lo sento spingere... Lo sento scivolare dentro di me lentamente, centimetro dopo centimetro, l' unica resistenza data dalla tensione delle mie pareti interne che devono adattarsi alle sue notevoli dimensioni. Mi guarda negli occhi, la fronte imperlata di sudore nello sforzo che sta facendo per trattenersi e non appena coglie l' assenzo nei mie occhi con un' ultima profonda spinta é dentro completamente "Cristo Isabella sei cosí stretta". Puntellandosi con i gomiti ai lati del mio collo mi da tempo per abituarmi alla sensazione di averlo completamente dentro di me, di sentire la pelle accaldata del suo inguine fra le mie cosce. Siamo una cosa sola e questo é favoloso... Poi comincia a spingere... Si ritrae lentamente per poi affondare di nuovo con tutto il suo peso. Mi trovo quasi subito ad andargli incontro cercando la frizione di cui ho bisogno, appena si accorge della mia risposta ai suoi affondi, ne aumenta il ritmo e l'intensitá, ma non é ancora abbastanza... Gli cingo la vita con le gambe e percepisco che cosí riesce ad andare ancora piú a fondo. Lo sento rabbrividire e perdere ogni freno, le mani adesso prendono il posto dei gomiti a sostenere il suo peso mente il suo bacino afonda e affonda dentro di me, colpi secchi e decisi, il ritmo sempre piú incalzante... Mi arreggo cingendogli le spalle, i suoi occhi che non lasciano i miei nemmeno un istante, il suo sguardo cosí intenso che non riesco a sostenerlo, cosí giro la faccia di lato e chiudo gli occhi mentre il mio corpo é completamente squassato dalle sue stoccate. Il piacere sta montando rapidamente dentro di me e sento la tensione nel mio ventre salire... Sento che sto per perdere di nuovo il controllo, dalla mia bocca esxlcono gemiti sommessi "Guardami Isabella, voglio vedere i tuoi occhi mentre stai godendo, voglio vedere che ti arrendi a me, che sei mia..." Con uno sforzo immane faccio come mi dice mentre se possibile il suo ritmo cresce ancora. Lo so che anche lui é vicino, lo sento dalla foga con cui mi sta prendendo... Vuole farmi venire per prima, torna a massaggiarmi il clitoride continuando a pompare e facendo leva su un solo braccio. Completamente vinta dal piacere che mi sta regalando,dopo ancora qalche spinta poderosa vengo violentemente, le mie contrazioni che danno il via al suo orgasmo. Ancora poche spinte e sento il suo sperma caldo dentro di me, i suoi occhi chiusi nell' estasi.
Lo sento accasciarsi su di me ma é un istante. Senza uscire rotola sulla schiena portandomi sopra con le gambe a cavalcioni su di lui e il mio busto sdraiato sul suo petto. Siamo entrambe scossi e sudati, mi accarezza i capelli e la schiena mentre i nostri respiri lentamente si normalizzano.

1 commento:

  1. Ohhhhhhhhh
    Un attimo di tranquillità......non nel vero senso della parola......ma almeno si sono goduti una vera prima volta!!!
    Un Bacio

    JB

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