Disclaimer: I don't own the characters. Story for fun only.

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mercoledì 12 novembre 2014

CAPITOLO 53

La mattina dopo mi sveglio stranamente serena. Il fatto che Edward non mi abbia rifiutato mi ha dato un po' di speranza sul fatto che forse ancora tutto non é perduto. Stamattina doveva andare in ufficio perché sta lavorando con Jasper su un nuovo e importante affare e anche se é sabato é necessario non perdere tempo. É impressionante quanta energia riesca a mettere nel suo lavoro. Ad onor del vero sta cambiando radicalmente il suo modo di operare e sono fiera della piega che sta prendendo la sua impresa. Sembra che liberandosi della cattiva influenza del vecchio gli abbia dato la libertá mentale di portare avanti un lavoro costruttivo e creativo invece che puramente vanaggioso economicamete. Mi piace pensare di aver contribuito in piccola parte al nuovo andamento delle cose.
Mi sento piena di energie e mi alzo velocemente dal letto quando un capogiro mi costrige a tornare seduta. Provo a rialzarmi ed é tutto regolare, la testa non mi fa male. Forse devo davvero prendere un appuntamento con un medico... Anzi potrei fare un check- up come ha detto Edward. Ancora non ho iniziato a prendere la pillola perché il ciclo non é tornato. Circa tre settimane fa ho visto delle macchie negli slip e volevo prendere la pillola quella sera, ma poi piú niente. Ho chiamato la ginecologa che mi ha detto di non iniziare la pillola ancora e che probabilmente stavo ovulando. Se fosse stato cosí adesso dovrei essere vicina al primo ciclo... Ecco forse é quello, di solito sto malissimo nei giorni precedenti. Rassicurata dalla mia costatazione mi faccio una doccia veloce e mi preparo per l' ufficio. Oggi non vedró Edward a pranzo perché sono impegnata tutto il giorno con Alice ed Esme dato che prenderá il via il nuovo progetto mio e di Alice di cui avevamo parlato al matrinonio. Apriremo insieme una societá di wedding-planning. Ho giá trovato il locale adatto e dopo aver sbrigato la parte burocratica nella mattinata andremo con Esme sul posto per iniziare il rinnovo e il restyling. Poi Esme e Carlisle si fermeranno qui da noi fino a domani sera e stasera a cena abbiamo una prenotazione in uno dei ristoranti preferiti di Esme, dove si mangia Italiano, ci raggiungetanno anche Alice e Jasper.
"Bella il locale é perfetto! So giá cosa devo fare per renderlo adatto al tipo di attivitá..."
"Non avevo dubbi..."
"Mi sembri serena... Come vanno le cose con mio figlio?"
"Molto meglio Esme... Dobbiamo ancora risolvere qualche piccola incomprensione ma sono positiva.."
"É normale mia cara... Anche io e Carlisle alle volte abbiamo da che litigare e sono... Beh... Sono molti anni che stiano insieme. Mio Dio non farmici pensare sennó mi sento vecchia!"
"Non dire sciocchezze! Sembrate due ragazzini!"
"Tu sei imparziale... E comunque davvero ti vedo bene, hai un bel colorito e hai ripreso peso. Credo che tu non sia fatta per la vita nei boschi... Sei rifiorita nella tua cittá!"
"É che ho un lavoro che mi piace, le mie amiche, la mia vita..."
"Ed é giusto cosí. Anche quando c'é un grande amore é giusto avere altri interessi. Mio figlio tende ad essere troppo possessivo... A Forks sembravi in gabbia..."
"In effetti... Adoro il cottage, ma credo che non potrei mai vivere lá"
"Sai anche io e Carlisle vivevamo a Seattle prima che si ritirasse... Anche lui avrebbe preferito che magari non lavorassi per avermi tutta per se' ma ho sempre amato il mio lavoro e non ho voluto rinunciarci. Purtroppo anche lui é sempre stato tanto inpegnato come medico e abbiamo dovuto lavorare sodo per conciliare la nostra storia d' amore con le esigenze lavorative... Ti posso dire che ne é valsa la pena. Tieni duro. I Cullen sono zucconi ma con calma e pazienza sanno arrivare dove vuoi portarli..."
Dalla linguaccia capisco che mi sta dando un consiglio fra donne e non come madrecdi Edward. Adoro questa donna...
La serata al ristorante é piacevole e trascorre serena. Al dolce brindiamo tutti alla nuova avventura mia e di Alice e anche Edward sembra genuinamente contento. "Spero solo che non ti porti via troppo tempo..." Lo sento sospirare.
Ho pensato molto a questo, ho anche parlato con Jake che mi ha garantito il supporto necessario. Se l' é cavata bene in mia assenza e io da parte mia gli ho dato un cospiquo aumento perché se lo é meritato tutto. La societá di moda grava quasi esclusivamente su Alice, ma anche lei ha le sue valide assistenti e un' ottima struttura, per cui tutte e due potremo dedicarci alla nuova impresa senza troppi problemi. Comunque se dovessse essere necessario troveremo dei collaboratori e, come si dice, in qualche modo faremo!
Il resto del fine settimana trascorre felice. Edward é premuroso e attento con me e dopo il bacio di venerdí sera decido che é il momento giusto per parlargli. Colgo l' occasione quando nel pomeriggio siamo da soli dopo che Esme e Carlisle se ne sono andati.
"Edward... Ehm hai un momento? Volevo parlarti..."
"Certo... fammi fare una telefonata a Jasper, ho un suo messaggio".
E sparisce in ufficio, dal quale non esce che poco prima di cena.
"Isabella avrei bisogno di un favore... Gli acquirenti per l' affare a cui stiamo lavorando vorrebbero uscire a cena... Ti diapiace accompagnarmi?"
"Certo Edward... Dammi il tempo di cambiarmi"
Sono rassegnata mentre vado in camera. Esco dal bagno in biancheria intima e sovra pensiero e trovo Edward mentre sta allacciando la cravatta. Lo vedo sussultare "Scusami Isabella... Non era mia intenzone invadere la tua privacy"
Si incammina verso la porta ma lo fermo toccandogli la spalla "Non occorre che tu vada..." Inizio a fidarmi di lui e del fatto che non mi toccherá comunque. "Ok, per favore puoi aiutarmi con la cravatta?"
Gli allaccio la cravatta prima di vestirmi, voglio testare la sua reazione. Vedo che resiste a toccarmi e lo vedo deglutire cercando di distogliere lo sguardo. Finisco e mi dirigo alla cabina armadio soddisfatta della mia piccola vittoria. Non esito a chiedermi di chiudere la lampo del tubino nero che ho scelto e lo sento trattenere il fiato mentre lo fa. Le sue mani leggere come ali di farfalla sulla mia schiena. Mi giro e mi cinge la vita. Stavolta é lui che mi bacia e con passione.
Quando ci stacchiamo dal bacio ci guardiamo negli occhi per un lungo istante "Perdonami Isabella...".
"Non c'é niente da perdonare... lo volevo anche io"
"Intendevo perdonami per questo pomeriggio... Ti avevo promesso di parlare con te ma poi sono rimasto a lavorare tutto il tempo e poi adesso la cena..."
Alzo le spalle e mi avvio a prendere borsa e soprabito. Sono colpita. Prima della metamorfosi non si sarebbe curato du un dettalgio insignificante come quello di poco fa... Comincio davvero a sperare di risolvere la situazione... Posso pensare di vivere con questo Edward... Sembra una persona piú matura di quella che ho conosciuto, come se la sua maggiore consapevolezza evidente sul lavoro sia presente anchre nella sua sfera privata. Non penso che potrá cambiare completamente la sua natura, ma il fatto che si stia comportando bene, che mostri considerazione nei miei riguardi sembra davvero un passo avanti. Spero solo che la sua attrazione verso di me sia sempre la stessa. L' episodio di stasera mi fa ben sperare...
La cena si rivela un successo e viene fissato un appuntamento per la settimana successiva per l' acquisto della prima azienda ristrutturata dalla Cullen Enterprise. Sono molto orgogliosa di Edward e lo é anche lui, gli si legge in faccia. Il suo sorriso é sereno e soddisfatto, niente a che vedere con il ghigno di con cui affrontava una vittoria lavorativa quando l' ho conosciuto.
"Isabella é molto tardi... Vai pure a riposare... Io ti raggiungeró piú tardi"
Capisco che la nostra chiaccherata é rimandata a data da destinarsi, ma non voglio rovinargli la serata. Mi addormento rapidamente ormai abituata a dormire da sola nel suo letto perché difficilmente si addormenta con me.
Vengo svegliata nel cuore della notte da una melodia struggente suonata al pianoforte. É lontana perché ha spostato la sua stanza della musica al piano di sotto, per lasciare spazio alla cabina armadio accanto alla camera da letto, ma riesco a sentire chiaramente. É la prima volta che lo sento suonare... Vorrei scendere da lui, ma mi sembra di invadere il suo spazio personale. Ancora non siamo rientrati cosí in confidenza o forse... Non lo siamo mai stati...
Scendo quindi in cucina per bere un bicchier d' acqua. Difficilmente mi capita di svegliarmi la notte e ho sete. Lo incrocio per le scale mentre sto risalendo "Mi spiace di averti svegliata... Ho sentito dei rumori sono sceso a controllare..."
"Non importa. Avevo sete. Vieni a dormire?"
Non mi risponde ma mi segue in camera  e si mette sdraiato accanto a me. Vorrei abbracciarlo ma mi trattengo... Dopo pochi minuti sento il suo respiro regolarizzarsi e capisco che si é addormentato. Ne approfitto allora per avvicinarmi e nel sonno mi passa un braccio intorno alle spalle dandomi la possibilitá di addormentarmi a mia volta con la testa appoggiata al suo petto.

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