Disclaimer: I don't own the characters. Story for fun only.

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mercoledì 12 novembre 2014

CAPITOLO 55

Sabato mattina mi sveglio poco prima di pranzo. Non é da me... Edward é uscito, probabilmente é in ufficio... Analizzando la pseudo discussione di ieri sera almeno una cosa l' ho capita, mi evita per mantener fede alla sua promessa. Evidentemente ha paura di non poter resistere all'attrazione fisica nei miei riguardi. Non mi ama, ma mi vuole ancora e non é pentito del matrimonio. Siamo al punto di partenza, ottimo.
Si presenta a casa in tenuta da jogging mentre sto preparando il pranzo.
"Vado a fare una doccia"
Torna giú con una tuta e una felpa ed i capelli bagnati "Scusami per ieri sera..."
"Non mi piace quando bevi Edward..."
"Non é una mia bitudine... In raltá non so perché l'ho fatto..."
"D'accordo, ma promettimi di non farlo piú... Troppi brutti ricordi..."
Servo il cibo nei piatti, ma quando mi accingo a mangiare sono colta da un' attacco di nausea. Edward se ne accorge "Isabella promettimi di chiamare Banner in settimana... Altrimenti lo faró io. Non mi piace affatto questa situazione"
"D'accordo Edward te lo prometto. Ho bisogno di riposare, forse é solo un po' di stanchezza..."
"Certo la nuova attivitá non aiuta..."
"In realtá é Alice che si é presa il grosso del lavoro..."
"Sí comunque dovresti stare piú tranquilla..."
"Non preoccuparti sto bene... Ho solo bisogno di riposare, anzi vedo un po' a letto"
Stavolta sono io che ho paura di parlargli... Si accorgerebbe che gli sto nascondendo qualcosa e poi sono stanca. Dicono che i primi tre mesi siano i peggiori, per ora almeno non avevo avuto problemi col cibo. Non ci voleva proprio anche questa.
Lunedí prima che sia tardi telefono a Banner. Un po' perché ho bisogno di parlare con qualcuno e un po' confidando nel segreto professionale gli racconto tutto.
"Capisce dottore? É inutile un check-up... Non voglio ancora dirlo ad Edward per motivi che non le sto a spiegare..."
"Signora Cullen... Credo che non dovrebbe mentire a suo marito... Vede, lui é molto innamorato di lei... Ho avuto modo di rendermene conto durante la sua degenza... Magari é restio ad ammetterlo, ma ne sono certo. Vede, gli uomini sono meno propensi a parlare dei propri sentimenti..."
"Ma io ho intenzione di dirglielo... Solo non adesso. Prima dobbiamo chiarire alcune cose... Vede, ultimamente é cosí distante, non é da lui..."
"Mi fa sentire un po' in colpa Signora Cullen, in pratica sono io ad avergli consigliato di darle spazio..."
"Non dica sciocchezze... Il punto é che non credo che mi ami, anche se tutti pensate il contrario... La nostra storia é iniziata male e rischia di finire peggio. Mi promette di rassicurare Edward quando la chiamerá? Magari gli dica che fará un salto a New York per visitarmi di persona senza specificare quando..."
"D' accordo. Non é milto professionale da parte mia cime medico, ma voglio pensarecdi stare agendo in qualitá di amico di entrambe in questo frangente. Non so perché ho preso cosí a cuore la vostra storia, ma é cosí, siete giovani e da giovani si fanno molte sciocchezze..."
***
"Mi ha detto Banner che lo hai chiamato"
Stiamo cenando come al solito in silenzio.
"Sí, questa mattina. Mi hai detto che ti avrebbe fatto piacere e l'ho fatto"
"Da quando fai quello che ti dico?"
"Praticamente da sempre. Prima mio malgrado, adesso volontariamente tanto per cambiare"
"Ascoltami Isabella... Non ho mai avuto l'occasione di farlo, ma é giusto che ti dica che mi dispiace. Per tutto. Per come mi sono comportato in passato, per non averti mai ascoltato, per il matrinonio... La lista é evidentemente infinita. Mi dispiace di averti costretto a questo matrimonio, mi rendo conto che le cose per forza non funzionano... Posso rassicurarti che per me non é stato uno sbaglio e questa é l' unica certezza che mi manda avanti... Ma la cosa vista dalla tua prospettiva... Beh, posso solo ringraziarti  di aver accettato di restare con me ancora..."
"Come se tu mi abbia dato scelta Edward..."
Lo vedo inarcare le sopracciglia e cambiare espressione e tono "Allora davvero vuoi ancora lasciarmi? Non serve a niente stare alle tue condizioni?"
"Edward... io voglio... Vorrei solo una cosa..."
"Cosa vuoi Isabella? Cosa vuoi ancora? Hai ottenuto che mi arrendessi e smettessi di toccarti, che smettrssi di respirare praticamente perché per me sei necessaria come l'aria. Mi sono ridotto ad essere una scusa di marito per te e non é servito a niente! Tu dici di amarmi ma non é cosí Isabella! Tu non sai cos'é l' amore. Ti piace giocare a fare la vittima e con me avevi trovato il tuo carnefice ideale non é cosí? Ma adesso basta!"
"Adesso basta lo dico io e non ti permettere di dire a me cos' é ' amore. Tu, tu non sei capace di amare nessuno! Io darei la vita se solo sapessi che provi qualcosa per me e invece, non solo sei sempre stato uno stronzo, hai anche il coraggio di rigirare a me la colpa!"
Vorrei continuare, grido mentre le lacrime mi scendono, ma mi sento mancare ed in un attimo mi trovo a scivolare per terra arreggendomi alla sedia dalla quale mi ero alzata senza accorgermene.
"Isabella!" In un attimo mi prende in braccio e mi stringe forte "Lo vedi? Mi dispiace... Riesco sempre a rovinare tutto... Non so perche mi scateni sempre delle reazioni cosí esagerate... Perdonami Isabella..."
"Ho bisogno di sdraiarmi Edward... Per favore..."
Poi é il buio. Credo di essere svenuta perché non ricordo come sono arrivata a letto. Eppure é mattina e sono sola. Trovo un biglietto sul comodino
Ho avvisato Jake che oggi starai a casa a riposare. Promettimi di farlo. Io parto per affari questo pomeriggio, torneró venerdí. Volevo dirtelo ieri sera, ma poi le cose mi sono sfuggite di mano. Se ne hai voglia chiamami o mandami un messaggio per farmi sapere come stai. Banner mi ha detto che domani sará in cittá e che verrá a visitarti a casa.
E. C.
Piego il biglietto e lo rimetto dov'era. Nemmeno per scritto riesce a comunicarmi  un po' di sentimento. Gli interessa la mia salute perché si sente colpevole... Eppilure ieri gliel'ho detto espressamente... Che l' unica cosa che conta per me é sapere se mi ama... Non me lo ha detto a questo punto, quindi é evidente che non é cosí. Devo iniziare a fare i conti con qusta che ormai é una certezza.
Sono lí che sto per lasciarmi andare all'angoscia quando sento suonare il campalello "Esme!"
"Ciao cara, Edward mi ha detto che sará via questa settimana e che non sei proprio in forma, quindi sono venuta ad occuparmi di te"
Non le rispondo ma scoppio a piangere...
"Su via Bella non puó essere cosí grave..."
"Non é quello..." e giú lacriklme. Quando mi riprendo senza sapere bene come le racconto tutto, fino alla discussione di ieri sera.

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