EPOV
Mi sveglio dopo poche ore di sonno. Stranamente, mi sento pieno di energie... Lo so perché, é ovvio... La notte che abbiamo appena passato insieme... Mio Dio! É stato come... No, non ci sono parole per descrivere cosa ho provato. La mia dolce Isabella... Cosí timida e inesperta mentre per la prima volta si é data a me anima e corpo, di sua volontá... Mi ha detto che mi ama ancora, allora forse ancora niente é perduto... Forse é vero che quando ami una persona devi lasciarla libera per capire se ti ama davvero... L' amore... Non ho mai creduto di saper amare, ma questa creatura che dorme accanto a me adesso ha completamente scosso il mio mondo dalle fondamenta. Non sono la stessa persona di qualche mese fa, ma mai come adesso mi sento completamente me stesso. Spero che stanotte abbia compreso quanto la amo... Quanto la venero e quanto tengo a lei. Ho fatto tutto quello che era in mio potere per farle sentire la profonditá di quello che provo per lei... Mi ha amato quando ho dato il peggio di me, deve esserci una possibilitá per noi... Vorrei poter rimanere tutto il giorno con lei, ma so che in ufficio mi aspetta una giornata faticosa e poi non voglio rovinare tutto imponendole la mia presenza. Voglio darle il tempo di riflettere su questa notte e di comprendere... Stasera. Stasera devo trovare il modo di parlarle, di dirle quanto la amo e di chiederle se si sente pronta per ricominciare insieme... Come marito e moglie.
La lascio riposare senza svegliarla, prendo il necessario per vestirmi e vado a farmi la doccia nel bagno del piano di sotto. Prima di uscire mi fermo a guardarla ed é bella come un angelo. É ancora nuda nel letto ed é una tentazione tremenda... Forse mia madre ha ragione a dirmi che non mi devo preoccupare della sua salute in modo eccessivo e che tutto si risolverá. Ha ripreso un po' di peso da dopo l' incidente, soprattutto nei punti giusti... Il seno e i fianchi sono piú pieni, me ne sono accorto mentre facevamo l'amore... Era cosí sensibile e responsiva... Forse perché per la prima volta si é data a me senza riserve... Nonostante la sua inesperienza é stata un'amante dolce e passionale, mi trovo a deglutire quando penso a quanto sará bello insegnarle tutto sul sesso e quanto mi renda felice il fatto che nessun uomo prima di me l'abbia ma toccata... Mi ammonisco da solo di dare un taglio al filo che stanno prendendo i miei pensieri... Pazienza Edward ... Poso lo sguardo sulle occhiaie che si notano nonostante stia dormendo, anche se sta tornando in forma rimane comunque ancora molto magra... Devo vigilare in modo da farle fare pasti piú sostanziosi, se ci penso bene non ricordo l'ultima volta che l'ho vista mangiare di gusto.
Le do un' ultima occhiata e lascio la stanza. Mi preparo velocemente e in un' ora sono in ufficio.
Appena arrivo chiedo alla segretaria di ordinarmi la colazione, ma poi me ne pento. Ultimamente la Signorina Stanley é stata invadente, le sue gonne sempre piú corte e i suoi scolli piú profondi... Ho sempre dubitato che avesse una cotta per me, ma si é sempre comportata bene, fino a quando per caso ha ascoltato una mia conversazione con Jasper a proposito dei problemi con Isabella. A differenza del primo periodo dopo il matrininio, Jasper mi é stato vicino... Quando mi ha visto veramente intenzionato a cambiare atteggiamento ha iniziato a tornare ad essere il mio confidente, non solo per il lavoro come prima peró. Io non racconto mai nulla, é lui che chiede e sembra sempre capire quando ho bisogno di un consiglio. Non é mai stato invadente, ma mi ha incoraggiato quando ho pensato di non potercela fare...
"Signorina Stanley, grazie per la colazione, adesso puó andare..."
"Edward... puoi chiamarmi Jessica lo sai"
"Io invece preferirei Sig. Cullen, come le ho ho giá detto"
***
"Sta diventando pesante eh Edward?"
"Abbastanza..."
"Ti vedo bene stamani..."
"In effetti credo che la faccenda con Isabella sia ad una svolta..."
"Avete parlato?"
"Non proprio parlato..."
"Bene... Ehm... Si insomma dovrebbe voler dire qualcosa..."
"Spero solo di non rovinare tutto stasera..."
"E perché dovresti?"
"Non lo so Jasper... Lo sai che non sono molto bravo a parlare con lei, combino sempre un gran casino. Sembra che qualunque cosa dico, lei la fraintenda..."
"Secondo me potresti baipassare il chiarimento con Isabella... Nel senso che quello che é stato é stato. Se si é fatta avvicinare da te ieri, forse ha deciso di perdonarti... Perché rivangare il passato?"
"Non lo so... Forse devo spiegare... Sembra comvinta che io non sia innamorato di lei, ma non capisco cosa ho sbagliato ultimamente per farlgielo credere... Ho fatto di tutto... Ma ancora la vedo cosí insicura..."
"Ma le hai detto che la ami?"
"Ma non é ovvio?"
"Allora taglia la testa al toro. Stasera non tirare fuori discorsi che sai che ti possono portare a dire fesserie. Torna a casa con un bel mazzo di rose rosse, mettiti in ginocchio e chiedile scusa per tutto quello che l'ha ferita e infine dille che la ami. Credimi Edward. Due semplici parole, ti amo, e se Isabella é la persona che credo non vorrá sentire altro. Quando faccio qualche cazzata con Alice, perché succede a tutti eh, lascio che le passi e se ho sbagliato chiedo scusa. Poi non passa giorno senza che le abbia detto quamto la ami e quanto é importante per me"
"Ma tu Jasper sei sempre stato quello romantico... Io... mi sento ridicolo. Non é giá evidente che la amo piú della mia vita?"
"Ok te lo concedo. Ma cosa ti costa? Se fosse la rassicurazione di cui ha bisogno, perché no?"
"Ti voglio credere... Sei sempra stato piú bravo di me a capire le persone. E sia. Stasera rose rosse e le diró a parole quello che ho sempre pensato di dimostrare coi fatti. Cristo santo é mia moglie!"
Purtroppo anche stasera faró tardi in ufficio... Volevo portare fuori Isabella a cena e dichiararle il mio amore in un ristorante romantico e a lume di candela, ma mi dovró accontentare davvero di portarle delle rose rosse. Per evitare di far entrare la Stanely di nuovo in ufficio telefono da solo al fiorario per chiedergli di farmi portare in ufficio un mazzo di rose rosse a gambo lungo perché rischio di non avere tempo di fermarmi dopo l' ufficio.
Finisco la riunione con l'ingegnere che si occuperá del prossimo progetto che sono le sette. Appena l' ingegnere lascia l'ufficio Jasper si alza "Edward posso usare il tuo bagno, non credo di farcela ad arrivare nel mio ufficio. Cristo non la smetteva piú di parlare quello! Dammi un secondo e ti lascio libero!"
"Vai pure Jaz, fai con comodo" Scoppio a ridere perché la professionalitá di mio cugino gli ha impedito di alzsrsi nel bel mezzo della riunione... Lo vedevo a disagio, ma credevo che come me stesse manifestando i segni della stanchezza. Guardo l'orologio e realizzo che ancora i fiori non sono arrivati quindi esco nell' atrio. Vedo il fattorino che sta facendo firmare la ricevuta alla segretaria e rientro per prendere le mie cose. Non mi accorgo che la Signorina Stanley mi ha seguito con i fiori in mano e lo sguardo sognante. Poi succede tutto cosí velocemente che ho appena il tempo di relaizzare cosa sta accadendo.
"Edward grazie!"
"Cosa?"
"L'ho sempre saputo che prima o poi avresti scordato quella frigida di tua moglie e avresti capito che siamo fatti l'uno per l' altra"
Mi prende letteralmente per il collo e mi bacia e io immediatamente con una mano le prendo un braccio allontanandola e con l'altro le levo di mano il mazzo di rose.
"Ma cosa cazzo stai dicendo? come ti permetti!?" Purtroppo con la coda dell' occhio realizzo che proprio in quel preciso momento le porte dell'ascensore si sono aperte e vedo Isabella sgranare gli occhi davanti alla scena, che dalla sua prospettiva potrebbe sembrare tutta un' altra cosa... Dannazione. Mentre spingo via la piovra facendola cadere col sedere per terra, vedo Jasper che dalla porta del bagno ha assistito a tutta la scena a contemporaneamente vede con me anche Isabella, che sta scivolando a terra "Cristo Isabella!" E sto giá correndo verso di lei. Dio no, non adesso, proprio ora che stava andando tutto bene. Maledico il giorno che ho assunto quella demente mentre prendo in braccio mia moglie e la trasporto sul divano nel mio ufficio. L' affido un secondo a Jasper e mi volto in direzione della reception.
"Lei é licenziata! Prenda le sue cose e sparisca dalla mia vista"
Senza aspettare una risposta torno in ufficio dove Isabella si sta giá riprendendo per fortuna.
"Credo sia meglio che vi lasci soli..."
"Grazie Jasper..."
Non appena si chiude la porta mi giro verso mia moglie e giuro su Dio di non essere mai stato piú terrorizzato in vita mia. E ora come glielo spiego. Cazzo...
"Isabella..."
"Lasciami stare..."
"Ti prego Isabella fammi spiegare..."
"Non c' é niente da spiegare ho giá visto abbastanza. Sei un essere ignobile"
Vedo che fa per alzarsi e cerco di impedirglielo "Non mi toccare!"
"Va bene ma per favore ascoltami Isabella..."
"Non ti voglio ascoltare! Sei un bastardo! Io ero venuta da te per dirti che volevo ricominciare, che dopo stanotte volevo ancora crdere in noi e tu che fai? Te la fai con la segretaria Edward!? Mi sento una stupida... Sono una stupida! Ma adesso basta é finita!"
"No!"
"No? Chi cazzo sei per dire no? Lo sapevi fino dall' inizio Edward! É l' unica cosa su cui sono sempre stata categorica! Nessuna altra donna! Ma dovevo immaginarmelo..."
"Isabella non ho fatto niente te lo giuro! Mi é saltata addosso, l' ho appena licenziata!"
"Per me puoi anche tenertela! Non ti voglio piú! E io che crdevo che tu ci tenessi a me in qualche modo... Che stupida! Comunque complmenti Edward, sei un ottimo attore. Se mai dovesse andare male negli affari, hai una carriera assicurata! Ah... giusto perché tu lo sappia... Ero venuta anche per dirti un' altra cosa... Doveva essere una bella notizia... Sono incinta Edward. Hai la coscienza pulita, non mi sento male per l'incidente. E tanto perché tu sappia come comportarti... Mio figlio me lo cresceró da sola! Non lo faró venir su con le tue donnine che vanno e vengono e tu non sei l' uomo giusto per dargli l' esempio, al contrario"
Quando mi dice che é finita non riesco a seguire che la metá del discorso, mi fischiano le orecchie... Quando le sento pronunciare la frase in cui mi dice che é incinta entro quasi in trance. Non riesco a reagire abbastanza prontamente e non riesco a proferire parola. La vedo alzarsi e correre via, la rincorro ma si divincola dalla mia presa e si precipita in ascensore dove preme il pulsante immediatamente per scendere al piano terra. Batto i pugni sulle porte di metallo "Jasper!"
"Cazzo Jasper per favore fermala! Non mi ascolterá mai per favore dille che si tratta di un malinteso! Almeno a te deve credere! Non puó finire cosí, non ora... Ah... stai attento... É incinta!"
Jasper sgrana gli occhi ma so che ha capito "Faró tutto il possibile Edward te lo prometto."
Mi appoggia la mano sulla spalla e poi corre via per le scale, diretto al parcheggio. É la mia unica speranza... Lui é sempre stato dalla sua parte, deve ascoltarlo...
Disclaimer: I don't own the characters. This story is written for fun only
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sabato 15 novembre 2014
CAPITOLO 58
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No ma ......non è possibile......non ho parole.......
RispondiEliminaMa insomma l'ho capito io dallo scorso capitolo che non sarebbe stata colpa di Ed...e che fa Bella......
Nooooooo......non si fa......
un Bacio
JB
Dai un po' se lo merita... facciamo finta che sia la punizione per tutte le volte che ha fatto la merda prima...
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