La nostra notte di passione in albergo è lungi dall' essere terminata... Ho modo di rendermene conto presto quando nel sonno vengo svegliata da un Edward piú che pronto a ricominciare da capo... Fa l' amore con me tutta la notte e mette tutto il suo impegno a farmi ammettere che sí, lo voglio, sí sono sua, sí non posso vivere senza di lui. Quando alla fine é soddisfatto della mia resa incondizionata mi lascia dormire. Io sono cosí esausta e contemporaneamente cosí appagata che per una volta mi astengo dall' analizzare meticolosamente l' accaduto e i suoi significati, godendomi per la prima volta in vita mia i postumi di una (ma anche tre) sana e soddisfacente scopata.
Mi sveglio all'ora di pranzo perché ho fame. Edward é abbarbicato a me e ho caldo. Ripenso alla notte appena trascorsa e come al solito vengo assalita da mille domande. Non posso dire di essere pentita... Non sono cosí ipocrita. Come sapevo giá in partenza sono furiosa con me stessa per non essere stata in grado di dire no, per essere cosí attratta da lui da ridurmi ad accettarecdi farci sesso per solo desiderio fisico. La veritá é che mi fa impazzire, tanto quanto io faccio impazzire lui, forse anche di piú perché a dispetto di tutto continuo ad amarlo. Sono stata cosí debole da non tirarmi indietro... Mi sono fatta condizionare dalla passione, come fa lui. Sono poi tanto diversa da lui che tanto biasimo? Mentre mi faccio queste domande penso agli ultimi mesi e sí, decido che non sono affatto come lui. Io gli ho offerto il mio cuore e lui? Uno stupido contratto prematrimoniale con il solo scopo di umiliarmi e sottomettermi alla sua volontá; gli ho donato il mio corpo con amore e lui da me cerca solo sesso, puro appagamento fisico... L' unica cosa di cui devo rendergli atto é che stanotte é stato un amante generoso e paziente e ha fatto di tutto perché il piacere fosse soprattutto il mio, ma nemmeno in ospedale gli ho mai sentito pronunciare una parola su quello che prova per me, mai ha lasciato intendere che anche lui é innamorato come lo sono io. Sono punto e a capo, non posso pensare di vivere una vita cosí... Per cosa? Per del sesso favoloso? Forse oggi é anche peggio perché adesso, ancora di piú, so cosa perdo lasciandolo. Inizio ad agitarmi... Cosa faccio adesso? Non mi lascerá mai andare via... Posso sperare che si stanchi di me... Posso fingere di non amarlo piú... Non credo che gliene potrebbe importare qualcosa... Non ha mai detto di volere il mio amore... Voleva fare sesso con me e ha ottenuto quello che voleva. Lui vince sempre... Non fa che ripetermelo e inizio a pensare che abbia ragione... La cosa è frustrante... Quale sará il suo prossimo obiettivo? Cosa vorrá ancora da me? E poi come un flash realizzo che probabilmente lo so giá... Vuole un figlio. Me lo ha fatto capire e sa benissimo che questo mi legherebbe ancora di piú a lui... E peggio ancora stanotte non abbiamo usato precauzioni... Non che nemmeno io ci abbia pensato, ma sono sicura che non ha evitato di proposito... Quello che non capisco é perché? Perché io? Con tutte le donne che penso ci siano, disposte a fare come lui vuole, perché proprio me deve volere? La mia esistenza era abbastanza complicata prima di lui, ma da quando é nella mia vita non ho avuto che problemi e complicazioni, l' ultima proprio l' incidente al torrente le cui consequenze mi porteró dietro per sempre, se non nel fisico, di sicuro nella mia testa. Mi manca l' aria... Vorrei liberarmi dal suo abbraccio di cui ho goduto fino ad ora ma che in questo momento mi soffoca, come mi soffoca la sua personalitá, la sua possessivitá. Ad un tratto mi rendo conto di essere sull' orlo di una crisi isterica, ad un tratto tutto questo é troppo da sopportare e mi sento come in un abisso di disperazione dal quale non vedo vie di fuga che mi vedano uscire indenne. Vince sempre lui... Mai come ora mi rendo conto della veritá di qieste parole.
I singhiozzi iniziano da soli, poi arrivano le lacrime. Dovessi spiegare perché sto piangendo di preciso non lo saprei dire... Sono squassata da un pianto irrefrenabile che svelgia anche lui.
"Isabella tesoro... Cosa é successo?"
Lo guardo, faccio cenno di no con la testa, ma non riesco a formulare nessuna parola, mi limito a continuare a piangere. A nulla servono le sue carezze, le sue braccia e le sue parole di conforto.
Dopo un periodo che non so quantificare lo vedo perdere la calma.
"Aspetta qui tesoro... Mi stai facendo preoccupare... Credo tu abbia bisogno di un calmate e di vedere un medico"
Non reagisco perché francamente quello che vorrei ora é soltanto dormire per un anno almeno e svegliarmi fuori da questa situazione del cazzo o non svegliarmi affatto.
"Pronto cerco il Dott. Banner... Ah capisco... E dove lo posso trovare? Ottimo! Sono anche io in cittá. No grazie il numero di cellulare ce l' ho"
Di nuovo il suono dei tasti del cellulare.
"Pronto, Banner? Sono Edward Cullen. Mi trovo a Port Angeles con Isabella. Ho bisogno urgente che venga qua in albergo".
La telefonata prosegue con Edward che gli dá l' indirizzo dell' hotel, poi lui é di nuovo accanto a me. Non ho piú lacrime ma i singhiozzi continuano a squotermi. Quando arriva il medico sono come in trance. Mi visita rapidamente per accertarsi che a livello fisico sia tutto apposto. Non gli ci vuole molto a intuire come abbiamo trascorso la notte.
Mi fa un iniezione di tranquillanti e poi mi lascia riposare facendo ad Edward cenno di seguirlo nel soggiorno della suite. Dopo qualche minuto cado in un sonno profondo e senza sogni.
EPOV
"Edward..." La voce alterata "Mi sembrava di essere stato chiaro con te. Ti avevo detto niente stress, niente pressioni..."
"Dottore, Isabella ha tentato di fuggire a Los Angeles di nascosto da me... Se non fosse in forma non credo..."
"Edward quello che tu credi francamente non mi importa. Io vedo i risultati. Vedo come avete passato la notte ed é evidente che hai forzato troppo la mano. Isabella é ancora fragile, forse meno fisicamente che psicologicamente. Quello che ha avuto é un tracollo nervoso. Possibile che tu non capisca? Ha vissuto un evento traumatico e provante a livello fisico, ha bisogno di tempo per recuperare. Vorrá dire qualcosa se ha tentato di fuggire da te? Possibile che tu non riesca a mettere da parte il tuo egoismo e fare per una volta quello che é bene per lei?"
"Io voglio il suo bene..."
"Edward... Francamente visto da fuori non sembra... Comunque non sono qui per processarti, ma per consigliare. Quando si sveglierá rassicurala, fatti dire cosa vuole fare..."
"Lo so cosa vuole fare... Vuole lasciarmi ma é fuori discussione. Voglio prendermi cura di lei..."
"E allora ascolta cosa la farebbe stare bene e fallo. Secondo me dovete risolvere i vostri problemi a livello di comunicazione prima di darvi alla pazza gioia..."
"Dottore non sono bravo con i sentimenti... Non sono cose di cui sono abituato a parlare... Cerco di comunicare nell' unico modo che conosco, ma evidentemente ho sbagliato tutto..."
"Prova ad andarle incontro Edward... Le donne sono molto diverse da noi. Non ti parlo delle donne con cui vai a letto e basta... É evidente che la ami, capisco la tua necessitá di non lasciarla andare... Ma se davvero provi qualcosa per lei devi lasciarla scegliere. Vuoi ottenere con la forza qualcosa che é impossibile... Lasciala libera di decidere e se il vostro amore é destinato a durare resterá con te. Altrimenti non puoi obbligarla... Sarebbe una lotta allo sfinimento per tutti e due. Nella vita bisogna mettere in conto anche la sconfitta. Vale per tutti Edward... Non sei esente."
"Cosa devo fare allora secondo lei?"
"Devi darle tempo e fiducia. Evidentemente hai fatto degli sbagli pesanti con lei, devi darle tempo di perdonarti e decidere se ti vuole ancora concedere una possibilitá. E bada bene adesso ti sto parlando da uomo a uomo e non come medico... Perché se fosse il medico a parlare adesso la ricovererei e ti bandirei dall' ospedale! Ma in quelle tre settimane ti ho osservato, é evidente che sei pentito di wualunque cosa tu le possa aver fatto e che la ami molto. Devi darle il tempo di rendersene conto e devi dimostrare i tuoi sentimenti affinché anche lei li possa capire"
Mi lascia la prescrizione per altri tranquillanti e in testa mille domande. E se avesse ragione? Se l' unico modo per farla tornare ad amarmi fosse quello di lasciarla andare? No. Devo trovare un compromesso, vivere senza di lei non é contemplabile... Posso lasciarla in pace... Posso assecondare la sua necessitá di prendere le distanze pur rimaendo insieme... Sará dura. Soprattutto adesso che abbiamo fatto l' amore... É stata la prima volta che l' ho toccata da quando ho ammesso di amarla ed é stato come sfiorare il cielo con un dito. Cosí timida ma appassionata, cosí bella... Sembra che riesca ad aprirsi a me solo durante l' amore, quando la passione le fa abbassare le difese... Ho cercato di farle capire quanto la amo, spero che non abbia frainteso come al solito. Eppure é chiaro come il sole che la amo da impazzire... Le mie stesse reazioni spropositate dovrebbero farle intuire quanto tengo a lei. Certo avrei potuto tenere a freno la lingua... Ma solo il pensiero di perderla mi fa andare il cervello in tilt, non ragiono... Sono come un cane ferito che reagisce attaccando per non soccombere... Vorrei essere in grado di parlare con lei e dirle liberamente quello che provo, ma ho cosí paura di risultae ridicolo ai suoi occhi, dopo tutto quello che le ho fatto non riesco a biasimarla. Anzi, il problema é che capisco perfettamente come puó sentirsi e la mia reazione istintiva é quella di legarla a me ancora di piú... Non mi sento degno di paragonare il suo amore al mio. Lei mi ha donato se stessa a prescindere da quanto io mi sia comportato male con lei, cosa ho fatto io? Lei mi ha amato a dispetto della logica, per me é stato semplice... Lei mi ha dato tutto ed é impossibile non amarla... Esiste solo Isabella cosí... Bella come un angelo, con la capacitá di amare in modo smisurato, intelligente e brillante... Qualsiasi uomo meno presuntuoso di me si sarebbe accorto subito che ne valeva la pena... Sono stato cosí cieco e stupido... Quando mi avvicino a lei ho sempre paura di essere rifiutato. E puntualmente accade... Ho sbagliato tutto e sto sbagliando ancora. Forse devo seguire i consigli di Banner. Finora a modo mio ho creato soltanto un disastro...
La sento muovere nel letto mentre mi sto arrovellando nei miei pensieri "Isabella, tesoro... Come ti senti adesso?"
"Voglio tornare a casa Edward... Per favore..."
"D'accordo... Faremo come vuoi tu da ora in poi... Ho sbagliato tutto con te, anche stanotte... Mi dispiace averti fatto ancora piangere... Ti prometto che non ti toccheró piú finché non sarai tu a volerlo..."
"Lasciami andare a casa Edward... Voglio tornare a New York"
"Andremo a casa insieme Isabella. Prometto che non sottovaluteró piú ogni singolo tuo bisogno... Voglio guadagnarmi il diritto di averti accanto..."
"Edward cosa stai dicendo non ti capisco..."
"Non preoccuparti tesoro, adesso riposati..."
Disclaimer: I don't own the characters. This story is written for fun only
Disclaimer: I don't own the characters. Story for fun only.
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lunedì 10 novembre 2014
CAPITOLO 51
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Mhmmmm........sicuro?!?
RispondiEliminaRiesce a controllarsi?!?
Riuscirà a far capire a Bella che la ama?!?
Siiiiiiiiiiiiiiiiiii
Sono sicura di si!!!
Un Bacio
JB