Il rientro a casa alla fine é meno peggio di quanto pensassi. Tornare al cottage mi ha portato alla mente ricordi dolorosi del matrimono, ma anche sensazioni positive dei momenti trascorsi insieme, prima che le cose precipitassero. Lana é un toccasana per il mio umore, mi fa da ombra e non mi lascia mai. Come promesso Carlisle viene tutti i giorni mattina e sera e mi visita, Esme spesso é con lui, altre volte viene da sola e sta tutto il pomeriggio. Ho ripreso a mangiare regolarmente e tutti si assicurano che faccia pasti nutrienti e equilibrati. Non ho ancora riguadagnato tutto il peso perso all' ospedale, ma dopo due settimane di 'cura Esme' ho un aspetto molto piú sano e ho ripreso colore. Continuo a soffrire di forti emicranee piú volte al giorno e mi dá fastidio la luce... Poco male perché a Forks piove sempre... Stamani Banner é venuto a visitarmi di persona a casa e ha acconsentito a farmi alzare dal letto per qualche ora, per uscire all' aria aperta. Ho bisogno di fare un po' di moto per ristabilirmi completamente e fa bene al mio umore. Quindi da domani sono in programma delle passeggiate con Lana. Edward é stato categorico nel volermi accompagnare perché se dovesse succedere qualcosa é forte abbastanza per sostenermi o trasportarmi. Devo dire che sono molto colpita dal fatto che abbia tenuto fede alla sua promessa. Si sta comportando in maniera irreprensibile. É dolce, premuroso, attento. Mi riempie di complimenti... Ah, se fosse stato cosí prima... Adesso non posso comunque che essere diffidente e stare sulla difensiva, in attesa che la sua vera natura esca di nuovo allo scoperto. Credo che al momento che saró dichiarata uffucialmente guarita tornerá ad essere l'Edward che conosco e voglio rimandare il piú possibile, voglio essere sicura di poter reggere stavolta... Si sbaglia dai propri errori e io non voglio ripetere i miei, soprattutto conoscendo quanto mi senta debole di fronte a quello che provo per lui. La sua improvvisa dolcezza non mi aiuta...
Nin ha mai tentato nessun tipo di approccio fisico. Un po' perché la presenza dei suoi genitori e le mie emicranee non gli hanno dato la possibilitá, ma anche perché sta seguendo alla lettera la legge imposta dal Dottor Banner. Il massimo che si é concesso sono state dolci carezze sulle guance e baci leggeri a fior di labbra. Non mi ha mai dato motivo di credere finora di volere di piú anche se conoscendolo so bene che si sta trattenendo. La sua natura passionale lo stará facendo penare. Non é successo niente, almeno fino ad ora e sono quasi tre settimane.
Rifletto su queste cose mentre camminiamo con Lana. Il percorso é abbastanza breve e in piano. Fra breve toreneremo indietro, riesco a gestire bene un' ora al massimo a passo lento ed é giá mezz' ora buona che camminiamo.
"Fermiamoci un po' Isabella... mi sembri affaticata. Approfittiamone per mangiare i panini che ha preparato mia madre..."
"D' accordo."
Mi siedo sulla radice di un' albero e stiro i muscoli indolenzoti. Ancora devo recuperare la forma fisica di prima dell' incidente, ma queste passeggiate mi stanno aiutando molto. Ho notato che hanno avuto giovamento anche le mie povere tempie perché le emicranee sono sensibilmente diminuite, anche se mi sono guardata bene dal farne parola con qualcuno. Per ora sto bene cosí, in questo limbo e questa tregua con Edward. Come sarebbe bello fosse cosí fra noi...
"Dovremo chiedere a Benner di farti altri esami. A quest' ora la tua convalescenza dovrebbe essere a fine ma le tue emicranee non stanno diminuendo..."
"Il dottore ha detto che é normale, ognuno ha i suoi tempi di ripresa..."
"Il fatto é Isabella che vorrei indietro mia moglie... Ho tante cose da dirti... Ma ho sempre paura di farti stare male..."
Sapevo che prima o poi sarebbe successo... Non posso piú rimandare. Sia io che lui abbiamo bisogno di parlarci. Dio fa che non me ne debba pentire...
"Non che fino a poco tempo fa per te fosse un problema Edward..."
"Isabella... Sono cambiate cosí tante cose, io sono cambiato... Ho bisogno di parlarti per chiederti scusa di tutto..."
"Edward io non credo che sia cambiato niente... Ti stai comportando bene perché sono malata, quanto tempo ci vorrá prima che tu mi ferisca di nuovo o che questo nuovo Edward torni ad essere quello di sempre? Non si puó stravolgere la propria natura"
"Isabella... Credo che dobbiamo parlare di tante cose noi due... A partire dal fatto che sei arrivata a me vergine... Perché non me lo hai detto?"
"Come se non avessi provato..."
"Dovevi obbligarmi ad ascoltare..."
"Ah e cosí adesso sarebbe colpa mia Edward?" Mi rendo conto di essermi alzata e di stare urlando... "Eri ubriaco Edward! Non so se l'hai notato ma sei il doppio di me, come cazzo pensi che avrei potuto obbligarti!?"
"Non dico quella sera... Hai avuto mesi..."
"Sai una cosa Edwsrd? All' inizio volevo dirtelo, ma poi ho pensato che preferivo sapere se tenevi piú me o al mio imene integro del cazzo e ho fatto bene perché adesso che sai che ero vergine, allora ti interessa quello che penso. Sempre legato alle apparenze eh Edwardd? Ora che sai che Marcus non mi ha sposato per il sesso, a differenza tua, allora sono degna di essere una Cullen? Non te n' é mai fregato un cazzo di come mi sentivo io! Hai sempre pensato a te stesso! Non crederti migliore di me Edward perché non lo sei. Se mi avessi amato prima ti sarebbe bastata la mia parola o la mia persona per come credevi che fosse. Se tu avessi amato me a prescindere, adesso non saremmo qua a prenderci in giro"
"Isabella... Non puoi negare di avermi desiderato anche tu... Anche la notte delle nozze... Non all' inizio, ma poi..."
"Sai cosa ti dico? Vaffanculo Edward! La notte del matrimonio sei stato un bruto, mi hai fatto male. Sognavo che ti saresti preso cura di me, che saresti stato dolce e attento come sempre a letto e invece no, eri cosí ubriaco che nemmeno ti saresti accorto se sotto di te ci fosse stata un' altra donna. Credi che serberó nel cuore un ricordo romantico del mio matrimonio? Volevo regalarti tutta me stessa perché ti amo Edward, a dispetto del fatto di sapere benissimo che il sentimento é a senso unico, pensavo che il mio amore bastasse, che piano piano mi avresti voluto bene... E invece non basta a un cazzo, perché ora vieni qui a rinfacciarmi che ci sono stata ... Lo sai benissimo che se ho una debolezza quella sei tu e l'amore che provo per te... Anche volendo non riuscirei mai a dirti di no e questa é la mia dannazione. Complimenti! Per rinfacciarmelo adesso, per discolparti del fatto di avermi ferita in ogni modo possibile" Detto questo faccio per andare via ma un violento giramento di testa mi fa cadere a terra. Lo sento sollevarmi e poi é il buio.
***
Mi sveglio nel nostro letto ancora vestita. Sento la voce di Carlisle e di Edward, sembra che stiano litigando e mi metto in ascolto.
"Edward... Come te lo devo dire che non la devi fare agitare?!"
"Papá stavamo solo parlando... Poi ha iniziato ad alterarsi..."
"Cosa le hai detto per farla infuriare cosí allora"
"Paralvamo della notte del matrimonio..."
"Non abbiamo mai parlato di questo Edward... Non so cosa le hai fatto per farla scappare cosí, ma posso solo immaginare quanto possa essere doloroso per lei ricordare quella notte e tutte le consequenze che ne sono derivate. Abbiamo rischiato di perderla Edward!"
"Papá... Io e Isabella abbiamo bisogno di parlare... la notte delle nozze c' é stato un fraintendimento da parte mia... Io... non sapevo che il matrimonio con Marcus non era stato consumato papá... Ho sempre dato per scontato tutto... Devo chiarirmi con lei perché ne va del nostro matrimonio... Piú il tempo passa e peggio é la sento sempre piú distante..."
"Edward io davvero non ti capisco... Come puoi aver sposato una donna che nemmeno conosci? Com' é possibile che tu non sapessi che era vergine?! Quando sei diventato cosí insensibile... Mi sembra che l' esempio che ti ho dato con tua madre sia piú che sufficiente... Devi amare la tua donna non comandarla Edward... Inizia a rispettarla... Mi stupisce perfino doverti dire queste cose... Dovresti farla visitare da un ginecologo... Potresti averle fatto del male... Sei tanto piú grande di lei... Non é detto, ma per precauzione io vorrei un parere di un medico. Decidete insieme o preferisci che le parli io?"
"Papá credo sia una questione privata..."
"No non lo é. Isabella é a casa sulla mia parola di non farla affaticare. Se vengo a sapere che l' hai fatta affaticare ancora la faccio trasferire da noi e non si discute!"
Ecco... E adesso lo sa anche Carlisle... Che situazione... Mi metto istintivamente le mani nei capelli.
"Ehi tesoro sei sveglia? Ti ho sentito muovere..."
"Sí sono sveglia..."
"Ho una bella notizia Isabella... Jasper mi ha detto che questo fine settimana Alice verrá con lui a Forks. Non ha potuto dissuaderla... Spero ti faccia piacere. Avevo pensato di chiederti se volevi invitare anche Rose... Penso che ti farebbe bene essere circondata dalle persone che ami..."
"Grazie Edward... Mi farebbe piacere."
"Allora é deciso. Dopo chiamo Jasper e lo faccio organizzare."
"Ehm... Edwatd... Ti ho sentito parlare con tuo padre... Vorrei vedere un ginecologo"
"Pensi di averne bisogno per colpa mia?"
"No... Non é questo... Credo che tu possa stare tranquillo, da quel punto di vista non credo ci siano danni. Voglio soltato essere sicura... Sí insomma di non essere incinta. Ho perso molto peso, il ciclo é saltato... Con tutte le radiazioni che ho preso... Potrebbero esserci dei problemi... Sono certa di non esserlo, ma meglio vedere un dottore, cosí posso farmi prescrivere la pillola..."
"Non ne hai bisogno Isabella, non ti sto praticamente toccando..."
"Lo so, ma vorrei essere preparata se un guiono tu decidessi che sei stufo di aspettare..."
"Se ti preoccupa il fatto che non riesca a comportarmi da persona civile allora sbagli di grosso... Ti voglio Isabella, lo sai benissimo. Ma non metteri mai a repentaglio la tua salute. Guarda cos' é successo solamente parlando. Carlisle mi ucciderebbe... E poi non voglio che tu prenda la pillola..."
"Nelle mie condizioni Edward... Non posso pensare di avere un figlio... E poi... Preferisco non averlo se devo lasciartelo..."
"Cosa stai dicendo Isabella?"
"Il contratto Edward... Siamo in una situazione precaria noi due... Ho avuto modo di pensare tanto e... Ci sono tante cose che mi frullano in testa, come a te penso. Credi di volermi ancora? Ma se poi invece non fosse cosí, se volessi il divorzio? Se fossi io a voler andarmene? Ho firmato e terrei fede al contratto quindi preferisco non avere figli..."
Lo vedo scurirsi in volto ed avvicinarsi. Non ho paura, questa é una reazuone che conosco, lo posso fronteggare.
"Io non voglio il divorzio e tu non andrai da nessuna parte. Non si discute. Non voglio farti agitare, ma mettiti in testa che ora che mi hai sposato sei mia e non ti lasceró andare. Mai." Ed esce dalla stanza. Ecco... Forse ho sbagliato a mettergli la pulce nell' orecchio... Mannaggia a me e la mia bocca... Non volevo neppure affrontare l'argomento... Ormai il danno é fatto e comunque se non mi ci porta lui lo chiedo ad Esme. Voglio la pillola e voglio evitare di avere altri motivi per essere legata a lui... Sono giá nei casini cosí come sto adesso...
Disclaimer: I don't own the characters. This story is written for fun only
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mercoledì 5 novembre 2014
CAPITOLO 46
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Certo che pure lui è di coccio ....ma perchè non gli ha detto che il contratto lo ha stracciato?
RispondiEliminaSono due salami....
Baci....
Gloria
Ecco si.....sono di coccio......vabbè non si deve agitare ma perchè quel fetente non gli ha detto che lo ha stracciato il contratto prematrimoniale?!?
RispondiEliminaL'avrebbe stupita e magari si sarebbe ammorbidita un pò!!!
Valli a capire sti due......
Un Bacio
JB
Chi nasce tondo non puó morire quadrato... Che dite, lo volete un cap. In epov per capire come mai non si dichiara e perché non le ha detto del contratto?
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